{ domenica, 31 gennaio 2010 }

Anche il Ministero dell’Ambiente chiede spiegazioni sullo svolgimento della VAS

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Il GrIG (Gruppo di Intervento Giuridico), ci invia la nota del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, che chiede spiegazioni al Comune di Siniscola sullo svolgimento della VAS (Valutazione di Impatto Ambientale).

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2 Commenti
  1. Sono lieto che si profili un momento di democrazia partecipativa e mi rallegro di essere qui a viverlo.

    Ho subito recentemente attacchi offensivi conditi di aggressività e di frasario molto pesante in sedi non opportune, ma mi rallegro persino di questo: sono cosciente – nel mio status di disoccupato – di portare un raggio di luce che può dissipare l’illusione del lavoro 12 mesi l’anno grazie a tre alberghi che sostituiscono un campeggio e occupano un’area naturale protetta, e non vale l’argomentazione per cui la pineta è ormai malata e si può abbattere allegramente per non rompere le scatole al ‘progresso’.

    Sul procedimento Vas non ho dubbi: le indicazioni della Comunità Europea sono pienamente recepite e le regole chiare, come cittadino ho l’opportunità di informarmi e formarmi su un tema vitale, uscire dai luoghi comuni per cui integrare dalla base l’attività normativa della Pubblica Amministrazione non sia esercizio di sovranità e democrazia ma gioco da adolescenti ribelli che mirano al mantenimento di privilegi come abitare isolati davanti al mare (con tutte le gioie e i dolori, gli agi, i disagi e le spese che comporta).

    Sono anche convinto che il prossimo confronto – dovrà esserci – sarà un momento di crescita per la popolazione, l’obiettivo ideale è una presa di coscienza sulle reali opportunità di sviluppo implicite in un programma di crescita economica ecocompatibile: il frontespizio del nostro foglio di raccolta firme è ormai un manifesto, che contiene uno scenario di riqualificazione del territorio (ricordo, a corona di un centro storico) con la nascita di attività in armonia con l’assetto attuale: l’albergo diffuso, il Bed&Breakfast, il campeggio, l’albergo nei luoghi e con le modalità appropriate.

    E ricordo – ce ne fosse bisogno – che non siamo parti di un contrasto, ma tutti cittadini espressione di istanze civiche, ognuno nella sua posizione, TUTTI partecipi dell’amministrazione della cosa pubblica.

    Francesco

  2. caterina carzedda scrive:

    Negli ultimi giorni sono apparsi, sui due maggiori quotidiani sardi, diversi proclami del Sindaco Pau e dell’Assessore all’Urbanistica Floris che annunciano la prossima entrata in vigore del PUC.
    Il Sindaco afferma, con il solito atteggiamento di altera infallibilità, che “entro febbraio il PUC sarà portato in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva”, mentre l’Assessore Franco Floris, con frasi labili ed evanescenti , prevedendo la piena operatività dello strumento urbanistico comunale entro l’estate, ci spiega le virtù intrinseche dello strumento adottato, ritenendolo ” un ottimo lavoro, conforme alle esigenze del territorio e portatore di sviluppo e ricchezza”.
    A proposito dell’iter di approvazione in corso, vorrei ricordare che l’art.11, co.5° D.Lgs.4/2008 contempla esplicitamente la VAS come “parte integrante del procedimento di adozione ed approvazione” statuendo, inoltre, che “i provvedimenti amministrativi di approvazione adottati senza la previa valutazione ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge” mentre l’art.13, allegato C della D.G.R. 24/23 del 23.04.2008, individua le consultazioni della cittadinanza come momento fondante della procedura di VAS, fissandone termini e modalità.
    Posto, invece, che a tutt’oggi non si è nemmeno dato avvio alla suddetta procedura, le affermazioni dei nostri due amministratori assumono forma di oggettiva e incontrovertibile falsità.
    Il PUC non può affrontare la fondamentale verifica da parte degli uffici regionali senza che si sia svolta puntualmente la Valutazione Ambientale Strategica, pena il parere sfavorevole del competente organo regionale , con la conseguente caducazione del piano.
    Non è pertanto un caso, che il Ministero dell’Ambiente richieda al Comune di Siniscola una memoria, da inviare alla Commissione Europea, sullo svolgimento della procedura nominata.
    Mi preme infatti sottolineare che la normativa ignorata con accondiscendente arroganza dagli amministratori siniscolesi vige in tutti i paesi dell’U.E., in quanto attuativa della Direttiva comunitaria 42/2001.
    Leggendo, però, le affermazioni del Sindaco e dell’Assessore mi sorge spontanea una domanda: possono costoro ignorare questa essenziale normativa?
    Le risposte possibili, nel numero esclusivo di due, danno adito a considerazioni diverse.
    Qualora i nostri amministratori si limitassero a non conoscere l’esatto svolgimento della procedura di approvazione del PUC, la loro ignoranza-nell’accezione latina del termine- sarebbe senz’altro da considerarsi colpevole. Coloro che si assumono l’onere di rappresentare i propri concittadini, hanno infatti il dovere di gestire la cosa pubblica in modo responsabile e consapevole, con impegno e applicazione costante.
    Se, al contrario, i nostri amministratori fossero a conoscenza che l’iter da loro seguito è carente e, come tale, inefficace, tale comportamento sarebbe eticamente ambiguo: non rendere i siniscolesi consapevoli dell’incompletezza della procedura messa in atto, potrebbe, infatti, significare una proposizione scorretta dello strumento urbanistico nella campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali.
    E’ quindi assolutamente necessario che il Comitato Salviamo Santa Lucia continui nella sua azione di difesa del territorio, portando all’attenzione dell’opinione pubblica quelle notizie, scientemente o meno, occultate dagli amministratori, salvaguardando così la popolazione da possibili intenti vaghi e manipolatori.

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