{ giovedì, 29 ottobre 2009 }

Buongiorno Regione del 27 Ottobre 2009

Buongiorno Regione - Pineta in Pericolo
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La puntata di Buongiorno Regione, rubrica del Tg3 regionale Rai del 27 ottobre 2009, con l’intervista al Comitato Salviamo Santa Lucia, chiamato ad esporre le sue motivazioni sulla protesta contro la realizzazione delle strutture alberghiere dentro la pineta del borgo costiero, prevista dal PUC (Piano Urbanistico Comunale) approvato dal Comune di Siniscola. Oltre al Comitato Salviamo Santa Lucia, viene intervistata l’amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco.

48 Commenti
  1. Antonello Manca scrive:

    Stamane su internet sulla pagina principale di Tiscali leggo l’ articolo sotto riportato:
    Cronaca
    Milano, l’idea di Renzo Piano: un bosco davanti al Duomo
    Una zona verde proprio davanti al Duomo di Milano. L’idea è di Renzo Piano e prevede di impiantare un bosco con “una settantina di piante” per ridare respiro alla famosa piazza milanese. Il grande architetto genovese è stato chiamato a trovare una collocazione ai 90mila alberi donati da Claudio Abbado per il suo ritorno a dirigere alla Scala, previsto per il 6 giugno 2010. Piano, a Milano per presentare il numero monografico di Abitare a lui dedicato dal titolo “Being Renzo Piano”, ha in mente anche altre zone verdi in centro, come riporta il Corriere della Sera: un centinaio di alberi in via Dante e poi altro verde in via Orefici e in Piazza Cordusio. E ancora altre piante per scacciare macchine e motorini. “Qui – si è schermito l’architetto – faccio solo il contadino e il geometra per Claudio, il mio compito è piantare alberi e basta”.

    Renzo Piano immagina “un lavoro di équipe: con il Comune, la Soprintendenza, il mio studio, i tecni-ci”. Sostiene inoltre che i 90 mila alberi “potrebbero essere aceri (i platani qui in città soffrono)”. Se-condo il Corsera questi novantamila alberi non sono altro che un’occasione per riaprire il discorso in-torno al futuro delle città dal centro alle periferie. “Il problema – ha aggiunto Piano – è trovare un e-quilibrio tra la disposizione degli alberi, l`arredo urbano, le vetrine dei negozi, i servizi e i sottoservizi. Per questo è fondamentale questo lavoro di collaborazione”.

    L’idea del bosco in Piazza Duomo comunque secondo l’architetto, “presenta una serie di difficoltà, perché, ad esempio, il bosco dovrà essere in qualche modo presidiato, per evitare ogni possibile forma di degrado”. Eppure Piano sembra fiducioso: “Il 30 di questo mese ci incontreremo con Claudio qui a Milano e se tutto va bene potremmo cominciare a piantare i primi alberi già entro la fine dell’anno, al più tardi ai primi di gennaio”. Questo centro di Milano pieno di alberi non rappresenta che l’ulteriore frammento di un progetto ben più grande che terrà conto delle aree di verde che già esistono. E che “non si dimenticherà delle periferie”. Piano l’ha ribadito spesso: “Le città del futuro si ricostruiranno dalle periferie”.

    Il primo pensiero che mi viene spontaneo è che, dove gli alberi non ci sono, se ne ravvisa la necessità tanto da far si che un architetto di fama mondiale venga chiamato a prevederne una disposizione ade-guata.
    Il secondo pensiero vola veloce alla situazione che stiamo vivendo a Santa Lucia. Qui gli alberi – gra-zie a Dio – ci sono e ormai fanno parte del Borgo, dell’ intera Comunità e di noi che li abbiamo visti crescere.
    Però evidentemente non tutti la pensiamo nello stesso modo …….. per cui un manipolo di Amministra-tori locali decide che di buona parte del bosco di pino domestico se ne può fare benissimo a meno.
    E decide nonostante la Comunità a cui ho accennato poco sopra sia una comunità mista per credere po-litico, per livello di istruzione, per livello sociale e per appartenenza geografica.
    E ci piace essere così visto che buona parte dei consensi di cui ci onoriamo arrivano da tutta l’ Europa. Infatti il Borgo è conosciuto e apprezzato in tutta Europa proprio per l’ integrità della sua conservazio-ne.
    Oggi leggo inoltre sui quotidiani che Legambiente ha rotto il silenzio emanando una nota e promuo-vendo insieme all’ Amministrazione Comunale un incontro pubblico per la prossima settimana.
    Mi chiedo se questo intervento sia da considerarsi una risposta alla richiesta di intervento del Comitato o se sia un intervento programmato con l’ Amministrazione che, non dimentichiamoci, mantiene stretti contatti con Legambiente.
    A questo punto sono un po’ perplesso e leggo la nota pervenuta “Considerazioni sul PUC di Siniscola”.
    Riporto integralmente la parte riguardante il Borgo:
    SANTA LUCIA
    Per quanto riguarda la borgata di S. Lucia, si prende atto che l’attuale amministrazione comuna-le si trova a far fronte a decisioni delle precedenti amministrazioni, che avevano comportato tra l’altro la vendita ai privati dei terreni comunali sulla strada lungomare. Inoltre era stato adottato un pia-no particolareggiato per la borgata, approvato a larga maggioranza dal consiglio comunale, che preve-deva uno sviluppo alberghiero significativo. E’ comprensibile la tendenza a promuovere lo sviluppo delle strutture alberghiere sulla costa ma dovrebbe avvenire coerentemente al contesto e nel rispetto rigoroso dei principi di compatibilità paesistico- ambientale. Si deve considerare che l’estesa pineta è il risultato di una grande operazione degli anni ’40 funzionale a fissare l’imponente sistema dunale litoraneo che per sua natura costituisce una struttura abbastanza fragile. E’ indubbio che l’attuale carico antropico, nell’area dei campeggi di S.Lucia, rischia di compromettere la conservazione di quella pine-ta, che avendo raggiunto la sua maturità richiede interventi per favorire la rinnovazione. Il PUC deve quindi essere lo strumento idoneo per ridisegnare e riequilibrare la fruizione di quella pineta miglioran-done la struttura e la composizione.
    Per quanto riguarda le indicazioni contenute nel PUC, si possono formulare le seguenti osserva-zioni:
    1. All’interno delle estese aree private comprese tra la pineta comunale e la SS 125 sembra accettabile la indicazione di prevedere solo la destinazione alberghiera e non quella residenziale.
    2. Nell’area comunale dove è attualmente ubicato il campeggio La Mandragola è prevista la riconver-sione da campeggio a struttura alberghiera di categoria elevata con una volumetria di 11000 metri cubi e la realizzazione di una strada di servizio. Senza entrare nel merito della scelta di trasformazione da campeggio ad albergo ma analizzando l’intervento dal punto di vista ambientale, la trasformazione di categoria ricettiva è ammissibile a patto di sottoporre a rigorosa valutazione di impatto ambientale le diverse tipologie costruttive realizzabili. In ogni caso deve essere garantito che tale insediamento alber-ghiero e la strada debbano inserirsi organicamente nella pineta cercando di non alterarne la continuità e conseguentemente il suo contributo alla tutela del sistema dunale.
    3. Per quanto riguarda la struttura alberghiera della via compresa tra la fontanella di Via dei Pini e spiaggia lontana, conseguente alla cessione del terreno da parte dell’amministrazione comunale ad un privato e con progetto approvato, si ritiene opportuno che la struttura debba essere realizzata con tipo-logia coerente con il contesto in cui si inserisce. Per cui la struttura alberghiera prevista dovrebbe ri-spettare le tipologie caratteristiche originarie del villaggio e in particolare degli edifici limitrofi.
    4. Sulla fascia costiera retrostante il villaggio pescatori dove attualmente inizia la fascia pinetata è pre-vista una struttura alberghiera pubblica (già compresa nel piano particolareggiato) di categoria media (tre stelle) con annessa zona destinata a parcheggi. Per tale struttura alberghiera è prevista una volume-tria di 16.000 metri cubi a fronte di una capacità ricettiva di circa 200 posti letto. Riteniamo che la rea-lizzazione di tale struttura alberghiera avrebbe la connotazione di un blocco costruttivo difforme dalla tipologia caratteristica di S. Lucia ed eccessivamente impattante sul sistema ambientale dominante. Si dovrebbe evitare la previsione di strutture alberghiere nell’estremità del villaggio, sia per salvaguardare uno dei tratti più suggestivi, ora in parte degradato della pineta, sia per non creare la convergenza di un rilevante traffico veicolare che metterebbe in crisi il fragile assetto urbano della borgata. Si deve inoltre considerare che tale struttura, seppure già inserita nel piano particolareggiato, altererebbe la fisionomia tipica della borgata che ne rappresenta la principale attrattiva. Per tali considerazioni esprimiamo la no-stra contrarietà alla previsione di tale struttura alberghiera.
    In coerenza con le scelte di carattere generale la borgata di S. Lucia dovrebbe essere salvaguardata nel-la sua caratteristica di borgo marino mediterraneo. Dovrebbe essere riqualificata la transizione con il sistema dunale.
    5. VIABILITA’: Per eliminare l’effetto “imbuto” di S. Lucia dove la strada di ingresso è anche di usci-ta, sarebbe utile prevedere dei parcheggi di testata nel bivio d’ingresso dalla SS 125. E’ condivisibile la prospettiva contenuta nel PUC di pedonalizzare il fronte mare. Sarebbe opportuno eliminare il transito dei veicoli lungo la costa verso la “spiaggia dei confetti”.

    CONCLUSIONI
    Seppure condizionata da una pesante eredità in termini di previsioni volumetriche l’amministrazione comunale ha scelto con convinzione l’adeguamento alle regole del PPR, nella consapevolezza che un sistema urbanistico più equilibrato determina un assetto sociale ed economico con prospettive lungimiranti per il futuro. Infatti si da atto che la tutela e valorizzazione di tutto il sistema am-bientale costiero (Capo Comino, Berchida, Rio di Siniscola) e montano del Montalbo viene indi-viduata come asse strategico della nuova pianificazione. L’impostazione generale che sottende il PUC dovrebbe vedere in S. Lucia una conferma importante con la riaffermazione, a nostro parere, delle caratteristiche originarie della borgata e la risistemazione complessiva della pineta. Invece riscontria-mo una contraddizione, laddove è prevista la realizzazione di una struttura alberghiera, al mar-gine della borgata oltre il villaggio pescatori, che rischia di connotare negativamente una positiva pianificazione. Pertanto chiediamo alla Amministrazione Comunale, al fine di far emergere il va-lore positivo generale delle scelte contenute nel PUC, la revisione delle indicazioni contradditorie sopracitate per S. Lucia. In tal modo è possibile pervenire ad una sistemazione generale, con l’esaltazione del valore tipologico della borgata unita alla riqualificazione e potenziamento del contesto ambientale, che potrebbe, a parere della Legambiente, diventare l’elemento distintivo e caratterizzante di tutta la impostazione del PUC.

    Ritengo a questo punto doveroso far notare al firmatario alcune incongruenze che vado a elencare:
    E’ vero che l’attuale amministrazione comunale si trova a far fronte a decisioni delle pre-cedenti amministrazioni ma è altrettanto vero che una Amministrazione che si rispetti debba essere in grado di fare un passo indietro, se ritiene che l’ operato delle amministrazioni precedenti non sia con-forme al suo modus operandi. Se così non fa evidentemente è d’ accordo con chi lo ha preceduto e con-seguentemente dietro questo non può assolutamente trincerarsi e nascondersi.
    Nei riguardi del carico antropico nell’area dei campeggi di S.Lucia che rischierebbe di compromettere la conservazione di quella pineta, che avendo raggiunto la sua maturità richiederebbe interventi per fa-vorirne la rinnovazione, credo che questi ultimi non possano certo essere risolti con la costruzione delle previste strutture e conseguente taglio del bosco che interferirebbe con le strutture stesse. Mi si spieghi poi come si farebbe a “garantire che tale insediamento alberghiero e la strada debbano inserirsi organicamente nella pineta cercando di non alterarne la continuità e conseguentemente il suo contributo alla tutela del sistema dunale”.

    Per quanto riguarda la struttura alberghiera della via compresa tra la fontanella di Via dei Pini e spiaggia lontana, conseguente alla cessione del terreno da parte dell’Amministrazione Comunale ad un privato e con progetto approvato ricordo a Legambiente che su tale progetto insiste l’ annullamento dell’ Autorizzazione RAS Serv. Governo e territorio Prov. Di Nuoro e Ogliastra esercitato dalla Soprin-tendenza per i Beni Architettonici Il Paesaggio e il Patrimonio storico, Artistico Ed Etnoantropologico di Sassari e Nuoro con Decreto del Sopraintendente n°57/2009 del 13.10.2009 prot.1574 indirizzato all’ Amministrazione Comunale di Siniscola e per conoscenza alla Immobiliare Santa Lucia srl.

    Nei riguardi del previsto albergo limitrofo al Villaggio pescatori concordo che la realizzazione di tale struttura alberghiera avrebbe la connotazione di un blocco costruttivo difforme dalla tipologia caratteristica di S. Lucia ed eccessivamente impattante sul sistema ambientale dominante (come d’ al-tronde le altre strutture alberghiere previste).
    Nei riguardi della viabilità concordo (con alcune riserve) per eliminare l’effetto “imbuto” di S. Lucia dove la strada di ingresso è anche di uscita, sarebbe utile prevedere dei parcheggi di testata nel bivio d’ingresso dalla SS 125. E’ condivisibile la prospettiva contenuta nel PUC di pedonalizzare il fronte mare. Sarebbe opportuno eliminare il transito dei veicoli lungo la costa verso la “spiaggia dei confetti”.

    Grazie per l’ attenzione

  2. Adriano Bomboi scrive:

    Speriamo quindi che Legambiente esca dal torpore POLITICO in cui è stata chiusa.

  3. caterina floris scrive:

    Oggi sulla nuova sardegna è apparsa la notizia che Legambiente ha promosso per lunedì 16 novembre un incontro con la giunta comunale di Siniscola per discutere sui contenuti del PUC. Seguirà una conferenza pubblica alla quale parteciperà Francesco Ferrante, delle segreteria nazionale dell’associazione ambientalista.
    Mi fermo qui.

  4. andrea cabras scrive:

    Sign. Giovanni, non tutti quei fondi potranno essere bloccati senza un valido motivo come lei ci vorrebbe far temere. A rigor di logica il progetto alberghiero è valido purché venga efficientemente ridimensionato. Il complessivo finanziamento PIA NU 07 di 19 milioni 900 mila euro, compresa la frazione alla quale lei si riferisce con il solo ma non trascurabile difetto di un ammanco di 500 milioni di euro, riguarda: “Iniziative produttive” per cui col consenso del mittente una volta Riqualificata Santa lucia e cioé realizzate strade, contenimenti, marciapiedi, illuminazione, abbellimenti, eccetera una buona frazione di essi potrebbe essere stornata verso una nuova allocazione. L’attività industriale dal momento della ZIR, si svolge in Siniscola Nord, quello é il posto vocato per far muovere le stole. Un possibile impiego potrebbe riguardare allora la restituzione di cubatura alla vocazione turistica del circondario dopo lo smantellamento degli stabilimenti Legler, divenuti inutili a seguito della promessa della Regione Sardegna di collocare tutti gli ex lavoratori negli Enti Territoriali al termine del periodo di mobilità. Un piccolo im-pegno per un grande risultato. Che ne dice?

  5. gianfranco meloni scrive:

    E’ evidente che tutto il grande lavoro svolto da Andrea Cabras per dimostrare , se non ho capito male, la poca convenienza che avrebbe la riconversione del campeggio comunale La Mandragola e il sacrificio di alcune centinaia di alberi è un lavoro tecnico sicuramente valido ma di difficile lettura e comprensione per noi comuni mortali.
    Non credo che, come dice il signor Sanna, il signor Cabras sia una persona che usa il forum per ostentare le sue conoscenze, ma credo che , pur dimostrandosi amante del verde e nemico del cemento dovrebbe fare un discorso di piu’ facile comprensione.(e’ una persona fresca di studi e per lui è una specie di allemento)
    L’accusa fatta dal Sanna di vedere negli studi di Andrea Cabras la volonta’ di gettare fumo negli occhi ai lettori è del tutto gratuita se conoscesse la persona.. I dati che Andrea Cabras utilizza per i suoi esercizi sono quelli ricavati dalle informazioni ricavate direttamente dai bilanci di gestione del camping La Mandragola perche’ di piu’ facile accesso.
    Il Selema e gli altri campeggi sicuramente per lui non sono di facile accesso.
    Se il Mandragola non corrisponde niente , come dice lei, non sono fatti miei ma non mi risulta veritiero. (almeno per l’ultima parte della gestione)
    Chiudo ricordando che c’e un altro campeggio comunale quasi dimenticato e chiuso da diversi anni e che sicuramente è meno redittizio della mandragola.

  6. andrea cabras scrive:

    La mole d’impiego di risorse pubbliche e private, necessaria alla realizzazione del progetto alberghiero concesso dal PUC in Santa Lucia, non é suffragata da scelte di dimensionamento e localizzazione Pareto-efficienti: essendolo, la produzione di un ammontare massimo di benessere sociale ad esse riferibile, avrebbe dato luogo ad un equilibrio generale per la funzione obiettivo pubblica e privata, appagando e tutelando pienamente ognuno in termini ambientali, economici e finanziari.

  7. Giovanni Sanna scrive:

    Egr. Dott. Cabras,
    leggo con difficoltà i suoi interventi ricchi di formule che denotano l’ostentazione delle sue conoscenze ma anche il maldestro tentativo di buttare fumo negli occhi a chi legge.
    Leggo di non essere il solo a pensarla così, comunque senza arrampicamenti sugli specchi e senza formule matematiche ma con la semplicità che anche i bambini capiscono, è il caso di spiegare la convenienza economiche delle iniziative turistiche campeggio – albergo non in astratto ma con la realtà dei fatti.
    Il campeggio la mandragola è un bene pubblico, quindi dell’intera comunità: negli ultimi venticinque anni di gestione qualìè stata la convenienza per la popolazione?
    ZERO EURO
    Parrebbe infatti che i gestori della struttura non abbiano mai corrisposto al Comune alcun canone creando in realtà un costo a tutti i cittadini siniscolesi, considerato che i mancati introiti dei canoni di concessione si sono tradotti in maggiori tasse nei confronti dei siniscolesi.
    Pertanto basandoci sulla reale situazione della struttura ricettiva è del tutto evidente che il campeggio comunale rende ZERO EURO alla comunità.
    Nello scenario “santa Lucia 2″ così come da Lei ribattezzato si metterebbe sul mercato un lotto edificabile per struttura alberghiera, il cui valore può essere stimato su una cifra pari a 2 milioni di €uro o superiore.
    In questo caso quale sareebe il vantaggio per la popolazione siniscolese?
    DUE MILIONI DI EURO A FRONTE DEGLI ATTUALI ZERO.
    Risorse che spalmete sul bilancio del Comune consentirebbero una serie di investimenti sulle opere pubbliche piuttosto che sui servizi sociali piuttosto che in cultura etc. etc.
    Penso di avere spiegato senza formule empiriche il margine di convenienza dell’operazione santa lucia 2, chiaro anche a chi non ha frequentato la “Bocconi” di Milano.

  8. Gent.mo Sig. Cabras,

    non sono riuscito a seguire la sua autorevole digressione.
    Potrebbe pubblicare (o evidenziare) una sintesi, o una sintesi della sintesi, accessibile?

    Francesco Carzedda

  9. Non mi risulta che alcun commento sia stato censurato in quanto contrario all’orientamento di questo blog, che non è in torto per il semplice fatto di essere nato con un orientamento di opinione.
    Inoltre i lavori del Comitato sono aperti e si svolgono in locali accessibili con la porta sempre aperta e ognuno trova un momento per parlare.
    Non ci sono mai istanze politiche contro la parte politica attualmente al governo del Comune (leggo anzi interventi contro l’operato della Giunta Regionale di centrodestra) nè tanto meno personali contro gli Amministratori.
    Sono tra quelli che non hanno seguito i lavori del Consiglio Comunale di approvazione dei Piani: mea culpa!
    Ma chiediamoci: c’è stato un coinvolgimento adeguato della popolazione?
    Le linee guida dell’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna sono molto chiare in merito.
    Dove nasce l’incomunicabilità?

    Francesco Carzedda

  10. andrea cabras scrive:

    Dubbio sciolto: ERRATA CORRIGE e NUOVI DATI. Il distretto alberghiero di Santa Lucia secondo una valutazione grezza ha una scala Minima efficiente di 2200 posti letto. Correggo gli errori di comunicazione di ieri e del modello e do la dimostrazione in pasto alle critiche, indicando sin d’ora che il modello non é ancora chiuso. DISTRETTO ALBERGHIERO/SANTALUCIA2 VS MANDRAGOLA:

    Il profitto di un’attività economica sintetizzabile come la differenza fra guadagno e costi. Ecco una comparazione qualitativa delle rispettive funzioni di profitto del Camping Comunale Mandragola e dell’ Hotel Santa Lucia2.

    1) Funzione dei profitti Mandragola: P.M = t*pc – [(e(α, t); a(β,t)] + W] – [TM + F]
    2) Funzione dei profitti Santa Lucia 2: P.S.L2 = g*ph – [(e(α, g); a(β,g)] +W] – [T SL2 + F] – A
    3) Funzione dei prezzi: pc = ph/r
    4) Costi variabili mandragola (energia/acqua/lavoro): C.VM = [e(α, t); a(β,t)] + WM]
    5) Costi variabili Santa Lucia 2 (energia/acqua/lavoro): C.VSL2 = [e(α, g); a(β,g)] + WSL2]
    6) Funzione del Consumo energetico: [e(α, t)]
    7) Funzione del Consumo idrico: [a(β,t)]
    8) Monte Salari mandragola : WM = wLM
    9) Monte Salari Santa Lucia 2: WSL2 = wL SL2
    10) Tasse e canone concessione comunale Mandragola: GM = [TM + F]
    11) Tasse e canone concessione comunale Mandragola: G SL2 = [T SL2 + F]
    12)Funzione capitale: A = Q + C(1+i)n

    Variabili: t : scala dimensionale Mandragola; g: scala dimensionale Santa Lucia 2; pc: prezzo posto bungalow; ph: pensione completa Santa Lucia2; r: numerario (saggio di sostituzione hotel/camping)
    ; e: costo dell’energia; α: % energia rinnovabile attiva; a: costo dell’acqua; β: capacità di riciclo acqua strutture in ricettive; W: monte salari; w: salari; LM: forza lavoro impiegata in Mandragola; L SL2: forza lavoro impiegata in Santa Lucia 2; TM: monte oneri fiscali mandragola; T SL2: monte oneri fiscali Santa Lucia 2; F: canone concessione terreno comunale; A: funzione capitale ; Q capitale in ammortamento (quote); C: capitale a prestito; i: tasso di interesse; n: periodo di rimorso prestito.

    Sostituendo nella 1 la 4, 8,10 e nella 2 la 5, 9,11; otteniamo le funzioni di profitto sintetiche:

    13) Funzione dei profitti Mandragola: P.M = t*pc – C.VM – G

    14) Funzione dei profitti Santa Lucia 2: P.S.L2 = g*ph – C.VSL2 – G – A

    Proponiamo un modello di comparazione che metta in luce con una analisi costi/benefici, stimando il differenziale dei profitti dell’Hotel e del camping Comunale.

    15) Differenziale Profitti: Δ = P.S.L2 – P.M

    Per trovare velocemente la scala dimensionale ottima dell’Hotel Santa Lucia, ovvero la capacità ricettiva che gli permetta assicurare per tale attività un costo-opportunità equo al riassorbimento del piano ammortamento del capitale investito e al rimborso del prestito, inseriamo alcune ipotesi semplificative sui costi variabili su energia/acqua/lavoro/oneri fiscali:

    HP1) Supponiamo che a parità di salario a conversione avvenuta Santa Lucia due impiegherà almeno lo stesso numero di persone di la Mandragola. Possiamo semplificare ponendo:

    HP1) WM = WSL2 ;

    HP2) Sembra logico supporre che Camping consumi meno energia elettrica di un Hotel e a parità di presenze la stessa acqua. Per lavorare sul problema dimensionale tralasciamo alla valutazione di impatto ambientale tale considerazione, e concentriamoci sulla scala minima efficiente che dovrà assicurare Santa Lucia per poter sostituire in economia il Camping Comunale. Supponiamo che a conversione avvenuta il risparmio idrico compensi il maggior consumo energetico. Poniamo quindi:

    HP2) C.VM = C.VSL2

    HP3) Il monte oneri fiscali dipende essenzialmente dalla ragione sociale che assumerà la nuova gestione di Santa Lucia2. Se sarà una società di persone o di capitali, gli oneri fiscali saranno superiori a quelli che si avrebbero per una nuova cooperativa di gestori. Supponiamo per semplificare che il nuovo bando di concessione sarà vinto ancora da una cooperativa e che il canone di concessione comunale resti il medesimo: ovvero F è una costante esogena. Poniamo:

    HP3) GM = G SL2

    Si noti che il differenziale non pondera il peso dell’avviamento attività del Camping data dalla clientela fidelizzata avente habits tali da non sostituire mai una notte in Camping con una in Hotel. Dopo le semplificazioni Date le ipotesi 1,2,3 il differenziale dei profitti (15) che esprime per il Consiglio Comunale il costo opportunità di convertire l’attività del Camping Comunale in un Hotel diviene:

    16) Δ = g*ph – t*pc – A

    Sostituiamo la funzione dei prezzi 3, scritta per il saggio marginale di sostituzione fra una notte in bungalow ed una in Hotel, e la funzione del capitale investito 12, scritta per l’ammortamento, rimborso capitale a prestito e ammortamento :

    17) Δ = g*ph – t* ph/r – [Q i – C(i+i)i] con i = 1…n

    Il costo opportunità di convertire il Camping in un Hotel, dipende dalla scala dimensionale esistente in Mandragola e data da t, dal costo di una notte in hotel 4 stelle, dall’ammontare di capitale a prestito sul quale graveranno interessi passivi. Dimenticando per ora l’avviamento, ragioniamo sulla scala minima efficiente che dovrà raggiungere Santa Lucia2 per lasciare indifferente il Consiglio nella ipotesi di conversione del Camping, per questo accada la profittabilità dell’attività ricettiva di La mandragola deve essere uguale a quella di Santa Lucia 2.

    Hp4) Ipotesi di indifferenza: il differenziale profitti è nullo. Δ = 0

    Adottiamo l’ipotesi nella 16:

    18) Δ = g*ph – t* ph/r – A = 0

    Questo implica che il costo opportunità del consiglio comunale sconta il vincolo della quantità di capitale investito ed a prestito:

    19) g*ph – t* ph/r = A

    Il primo anno di attività il costo opportunità è chiaramente a sfavore dell’Hotel visti i costi di costruzione e di impianto che graveranno sul suo bilancio. Valutiamo quindi la scala minima efficiente a rimborso concluso e piano ammortamento assorbito ponendo A = 0.

    20) A = g*ph – t* ph/r = 0

    La 18 implica la seguente relazione di costo opportunità:

    21) g* = t*/r

    Concludendo, il costo opportunità della conversione, non ponderato all’avviamento iniziale di La Mandragola dipende da r: saggio marginale di sostituzione fra una note in hotel e una in camping e dalla scala dimensionale delle due attività ricettive turistiche a confronto: g* sono i turisti ospitabili a pieno regime a La Mandragola: t* sono i turisti ospitabili a pieno regime a La Santa Lucia 2.

    Le variabili t* e r sono facilmente stimabili con opportune verifiche empiriche. La Mandragola in un giorno di piena stagione riesce ad ospitare a pieno regime circa 1000 turisti La funzione dei prezzi è di per qualitativa e spuria. Dalla 3 potrò esprimere nuovamente r come il rapporto fra il prezzo di una notte in campeggio ed una in hotel:

    22) r = pc /ph

    Sostituiamo nella 20, ottenendo:

    23) g* = t*/( pc /ph)

    Il che significa che la scala minima efficiente a pieno regime necessaria a sostituire il Camping Mandragola con altrettanti posti letto in Hotel dipende in modo inverso dal rapporto fra il prezzo di una notte in bungalow .

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    Dato pc = 36 euro; ph = 80 euro, t*=1000 la scala minima efficiente a pieno regime per il nuovo distretto alberghiero di Santa Lucia sarebbe: 2200 POSTI LETTO.
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    Ora ragioniamo sull’Avviamento del Camping La Mandragola. L’avviamento è la capacità di un’attività economica di generare continuativamente nel tempo una serie di profitti. Un avviamento può essere espresso con un sinusoidale ponderata al tempo. Per semplicità di trattazione si potrà ridurre tale capacità ad tasso di crescita costante b che influisca positivamente e costantemente di anno in anno sulla capacità di generare il profitto del Camping Comunale. In tal caso la 1 si trasforma nella seguente:

    24) P.M = [(1+ b)t*pc – [(e(α, t); a(β,t)] + W] – [TM + F]]

    Anche il differenziale della equazione 17 che esprime il costo opportunità della conversione come la differenza fra i profitti di La mandragola e Santa Lucia 2 ne risentirebbe:

    25) Δ = g*ph – (1+ b)t*pc – [Q i – C(i+i)i] con i = 1…n

    Poniamo l’ipotesi di indifferenza/rimborso capitale a prestito/ assorbimento ammortamento e aggiungiamo l’avviamento che l’hotel si sarà creato durante il periodo dell’ammortamento, in ragione fissa come sopra e pari ad h. Troviamo la seguente

    26) g* = t*/r [(1+ b)/ (1+h)]

    Questa equazione ci dice che dato l’avviamento turistico di la Mandragola la scala mimima efficente per la conversione dei posti camping in posti letto dipende dall’avviamento che saranno in grado di realizzare gli Hotel. Ad esempio supponendo a fine ammortamento e rimborso che il costo medio di una notte in camping sia ancora 36 euro invece che 80 in Hotel 4 stelle, con un avviamento del 10 percento sia per il camping che per gli hotel troviamo la medesima stima della SME ALBERGHIERA di 2200 posti … Ossia circa 450 posti per Santa Lucia 2. I calcoli possono essere raffinati distinguendo posti bungalow, da posti tenda, camere doppie, quadruple da camere singole intervenendo sulla 26.
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    ORA, Lasciando da parte il discorso del “terrorismo ambientalista” del quale questo comitato è stato accusato, tirando le razionalmente le somme dovremmo chiederci che senso economico abbia, saturare Santa Lucia con almeno il più del doppio di persone, consumando più acqua e più energia elettrica, tagliando la pineta, invadendo col cemento un arenile, mettendo in pericolo la spiaggia nelle ondate di maltempo, rischiando di mettere in crisi l’economia locale delle piccole attività del Borgo per tutto il periodo di transizione nelle fasi di realizzazione del cantiere di Santa Lucia 2, concorrendo contro la nuova attività alberghiera privata che sorgerà in Santa Lucia per mezzo del PUC, rinunciando alla clientela fidelizzata del Camping e cancellandone con alti costi l’avviamento che è un patrimonio di tutti, lavorando a debito forse per 15 anni, accollandoci tutti questi fastidi con sull’altro piatto della bilancia l’ipotesi che l’albergo funzionerà in condizioni di reddittività e durevolezza camminando sulle sue gambe e ripianando annualmente tutti i debiti contratti. Non è detto che questo riesca. Il motivo principale che giustifica il dubbio in SANTA LUCIA é questo:

    a) Il borgo è piccolo e nessun albergo potrà praticare prezzi di monopolio. Conseguenza: le strutture anche se correttamente dimensionate al costo-opportunità potrebbero soffocarsi a vicenda.

    Avendo valutato anche questo fatto economico che in economia consiste nella neutralizzazione delle economie scala a causa di una Politica turistica forse non troppo suffragata da valutazioni oggettive di efficienza economica, a noi Siniscolesi ed al Consiglio Comunale tutto forse non resta che chiederci se esita un motivo ragionevolmente valido per rischiare ed affanarci con un mucchio di costi, sociali, politici, ambientali, finanziari potendo al massimo sperare infine di ottenere dal distretto alberghiero di Santa Lucia un IDENTICO MONTE SALARI a vantaggio dei lavoratori e IDENTICO PROFITTO per i suoi futuri gestori. Che senso ha?

    Occorre dialogare seriamente: ne va del futuro della vocazione turistica dei nostri territori.

  11. andrea cabras scrive:

    E’ conveniente il progetto alberghiero in Santa Lucia?
    Valutiamo insieme un piccolo modello economico ad HOC che possa aiutarci nella valutazione dell’opera del PUC. Vi chiedo espressamente di distruggerlo. L’ho fatto per questo.

    Funzione Ricavi:t*p : t*g
    t: scala dimensionale mandragola
    g: scala dimensionale Santa Lucia 2
    p: prezzo di una notte

    Funzione costi variabili: [(e(α, t); a(β,t)] (funzione crescente delle presenze ospitate)
    e: energia;
    α: costo energia,
    a: acqua
    β: costo acqua

    Funzione salari: W = w*l
    W: monte salari
    w: salari
    l : forza lavoro impiegata

    Funzione prezzi: pc = ph /r
    pc = prezzo di un posto bungalow
    ph = prezzo un posto 4 stelle (Pensione completa)
    1/ r = ragione del differenziale di prezzo bungalow/hotel 4 stelle

    Funzione tassazione: T = P. M/SL.2 (1-k) – V (Ipotesi di gestione hotel: coop)
    P.M : profitto mandragola
    P.SL.2: profitto mandragola
    k: ragione tassazione profitti
    V: Monteoneri fiscali fissi es: nettezza urbana

    Funzione capitale Santa Lucia2: A= Q + I = Q + C(1+i)
    Q: capitale in ammortamento
    I: interessi passivi

    Funzione interessi passivi: I: C(1+i)
    C: totale capitale a prestito
    i: tasso di interesse

    F: Canone concessione terreno pubblico per svolgimento attività turistica.

    Ora dato che i Profitti con dati dai ricavi meno i costi, generiamo le due funzioni di La mandragola e di Santa Lucia2:

    Funzione dei profitti Mandragola: P.M = t*pc – [(e(α, t); a(β,t)] – W + [T +F]

    Funzione dei profitti Santa Lucia 2: P.S.L2 = g*ph – [(e(α, t); a(β,t)] – W] + [T + F] – A

    Semplifichiamole:

    Costi variabili: C.V = [(e(α, t); a(β,t)] – W]
    Tasse e concessioni: G = [T + F]

    Funzione dei profitti Mandragola: P.M = t*pc – C.V – G

    Funzione dei profitti Santa Lucia 2: P.S.L2 = g*ph – C.V – G – A

    Per valutare la scala minima efficiente di Santa Lucia 2 nel primo anno di funzionamento comparativamente alla scala esistente in la Mandragola, calcoliamo il Differenziale delle funzioni di profitto dipendente dal numero di turisti ospitabili, facendo tre ipotesi comparative.

    ________________________________________________________________________________
    HIPOTESY 1: Santa Lucia 2 avrà una scala dimensionale uguale a La Mandragola

    Il differenziale delle funzioni di profitto assume questa forma :

    Δ = P.S.L2 – P.M

    Semplifichiamo i termini: Δ = t[ph - pc] – A
    Sostituiamo la funzione capitale Santa Lucia2: Δ = t[ph - pc] – C(1+i) – Q
    Quindi
    Dato il differenziale fra i prezzi di un posto bungalow e stanza e l’ipotesi iniziale sulla scala dimensionale, con g = t avrò:

    Dp = t[ph - pc] = [ph - ph /r] = [ph - ph /r] = ph [ 1 - 1 /r]

    Δ = t ph [ 1 - 1 /r] – C(1+i) – Q

    Questa equazione significa che data la quota C di investimento di Capitale a prestito necessaria edificare l’Hotel Santa Lucia 2 il primo anno del piano di ammortamento, la convenienza di S.L2 rispetto a La Mandragola è un problema di ottima fissazione prezzo di una notte in albergo e dal numero di presenze effettive.

    CRITICITA’: Santa Lucia non è price maker, poiché non avrà il monopolio alberghiero in Santa Lucia quindi non potrà scegliere autonomamente la propria politica di prezzo, come potrà non soffrire della concorrenza in loco di tre nuovi alberghi?
    ________________________________________________________________________________
    HIPOTESY 2: Santa Lucia 2 avrà una scala dimensionale inferiore a La Mandragola.

    Il differenziale delle funzioni di profitto assume questa forma :

    Δ = P.S.L2 – P.M

    Funzione dei profitti Mandragola : P.M = t*pc – C.V – G

    Funzione dei profitti Santa Lucia 2: P.S.L2 = g*ph – C.V – G – A

    Sostituiamo:

    Δ = gph – tpc – A

    Sulla profittabilità dell’operazione di trasformazione dell’attività ricettiva pesa ampiamente la funzione Ammortamento A. La convenienza della trasformazione viene a dipendere esattamente dalla scelta della scala dimensionale ottima. Mostriamo perché:

    Δ = g ph – t ph/r – A

    Mettiamo in evidenza il prezzo ph

    Δ = ph [ g - t/r] – A

    Era già stato messo in evidenza con l’ipotesi precedente il peso della concorrenza nel Borgo, dovuta alla presenza di un esubero di alberghi e la sua influenza negativa sulla politica di prezzo di Santa Lucia 2 come di tutti gli altri alberghi previsti nel PUC. Ora però si nota quanto il differenziale quanti-qualitativo fra una notte in bungalow o in Hotel inciderebbe fra sulla profittabilità dell’operazione di trasformazione. Dato che noi vorremmo almeno non perdere nulla da questa operazione facciamo il calcolo ponendo Δ = 0. ( Ipotesi di indifferenza fra Mandragola e Santa Lucia 2)

    A) ph [ g - t/r] – A = 0

    Implica

    C) ph [ g - t/r] = A

    Il primo anno il pareggio è chiaramente impossibile a causa degli interessi sul capitale a prestito e la quota ammortamento di Santa Lucia 2. Possiamo tuttavia studiare la Scala ottima dell’ Hotel a fine ammortamento e rimborso del capitale concluso ponendo A=0

    C) ph [ g - t/r] = 0

    Implica

    D) ph = 1/[ g - t/r]

    La politica di prezzo é condizionata non solo dalla concorrenza ma anche dalla scala dimensionale. Dato che ph sarà un prezzo di concorrenza poiché un oligopolio a 4 é pressoché impossibile per strutture così piccole, lo confideremo un “must fisso”. Lasciando perdere politiche di prezzo/qualità a causa dell’insistenza di troppi alberghi compresenti sarà possibile esprimere questo ultimo concetto tramite r sulla base usando come numerario l’esempio del mio post precedente: Hotel Corbezzoli Porto Ottiolu 80 euro – Bungalow La mandragola 36 euro.

    r = 80/36 = 2,2

    Sistemiamo l’equazione D in modo funzionale all’analisi per scoprire questa equivalenza:

    t = 2,2g

    Ricordando che questo é un modello di analisi qualitativa: Ammesso anche che Santa Lucia2 lavorerà a pieno regime fino all’assorbimento del suo piano d’ammortamento, ammesso che il prezzo praticabile sia confacente i costi d’impianto e trasformazione dell’hotel. Ammesso che i non vi siano tempi morti nelle fasi di cantiere, ammesso che il camping si trasformi istantaneamente in un Hotel nella stessa stagione turistica nella quale sarà adottato il PUC, allora

    La scala dimensionale di Santa Lucia 2 a pieno regime dovrebbe essere almeno 2,2 volte inferiore quella di La Mandragola.. Secondo la bozza di questo modello scritto di getto, che propongo alla discussione del sito, anche per la critica costruttiva: la scala ottima alberghiera per Santa Lucia dovrebbe essere 454 posti. Si noti bene tuttavia che questo non assicura affatto il rientro dei costi di investimento che saranno spesi per costruire L’Hotel ne la possibilità di sopravvivenza di questo o dei suoi “simili” in Santa Lucia a conclusione dell’operazione PUC 2009.

    Conclusioni: Forse non è il caso di affannarsi a costruire o spendere per ottenere tanto denaro utile un Hotel che una volta coperti i costi potrà al massimo aspirare a realizzare il medesimo profitto del Camping, spiazzando l’investimento privato sul terreno privato è mettendo a repentaglio l’intera produttività del piccolo distretto turistico che il Consiglio Comunale vorrebbe vedere sorgere in Santa Lucia.

    Giudizio: l’idea del distretto alberghiero è buona ma resta il dubbio che sia sovradimensionato a causa della presenza di troppi alberghi operanti sul territorio del borgo.

  12. andrea cabras scrive:

    Servono argomentazioni più brevi e più incisive:
    Una notte in agosto tutto compreso all’Hotel 4 stelle I Corbezzoli di P.Ottiolu costa mediamente 80 euro a persona – un posto in bungalow con angolo cottura a la Mandragola costa 36 euro. Comparazione grezza costi-ricavi di una notte ed una persona fra le due attività: Camping VS Hotel.

    Profitto Mandragola = P.M = 36 euro – (salari dipendenti – acqua – corrente elettrica – Imposte – canone concessione)

    Profitto Santa Lucia 2 = P.S.L2 = 80 euro – (salari dipendenti – acqua – corrente elettrica – Imposte – canone concessione – Capitale + Interessi sul capitale preso a prestito)

    Supponiamo per semplificare che in Santa Lucia2 i dipendenti assunti saranno nello stesso numero di oggi, che si consumi più meno la stessa acqua e la stessa corrente elettrica. Ricordiamo anche che si pagheranno più imposte a meno che il nuovo gestore non sia ancora una cooperativa, supponiamo che il Canone di concessione resterà uguale e lo togliamo dal calcolo.

    P.M = N° turisti serviti * 36 euro – Costi generici
    P.S.L2 = N° turisti serviti * 80euro – Costi generici – Quota ammortamento capitale – Interessi

    Ora sostituiamo i turisti serviti in un giorno di piena stagione: in mandragola son circa 1000 nell’hotel sono forse circa 200? Bene sostituiamo:

    P.M = 36.ooo euro – Costi
    P.S.L2 = 16.ooo euro – Costi – quota ammortamento capitale + Interessi sul capitale di terzi

    Mi pare non ci sia molto ancora da aggiungere: l’idea dell’Hotel è visibilmente un cattivo affare, e sarà destinato a vita grama persino una volta riassorbito il Piano Ammortamento delle spese iniziali. Se nell’analisi costi-benefici aggiungiamo poi il costo ambientale, sociale, politico, finanziario non è un rischio definire tale manovra una vera e propria “ANKATA” per qualsiasi gestore privato infatti dalle funzioni di profitto si evince anche senza entrare troppo nei dettagli che per ottenere un margine uguale al camping il numero dei posti dell’Hotel deve essere di molte unità superiore a quelle esistenti. Il fastidio di tutte queste plausibili presenze non gioverà più alle restanti attività di Santa Lucia (market, ristoranti, pizzerie, bar, pescatori) a causa dei Pacchetti turistici “tutto compreso” che ci porteranno vacanzieri spiantati con turnazione settimanale in agosto.

    Io sono contrario: SALVIAMO I PINI SETTANTAQUATTRENNI! anche a costo del campeggio comunale, ma non permettiamo lo scempio inutile che si è consumato altrove per poi produrre solo un mare di debiti ed un pauroso danno ambientale. Non è tutto oro ciò che luccica.

  13. caterina floris scrive:

    Volevo quindi sottolineare che di privato a Santa Lucia esiste solo il lotto di 3000 mq. viale dei Pini, adiacente il campeggio La Mandragola. Tutto il resto della PINETA è PUBBLICO.

  14. caterina floris scrive:

    Io non credo che si stia condizionando l’opinione pubblica, nel sito sono pubblicati documenti ufficali del PUC, e chiunque vi può accedere, consultarli ed esprimere opinioni e considerazioni. Ciò che si sta perdendo di vista, secondo me, è l’obiettivo per cui è nato il comitato. Ossia quello di salvare santa lucia dalle solite e dannose speculazioni. Dieci anni fà il Comune ha messo in vendita sempre a Santa Lucia non 1 ma 4 lotti, fortunamente non andati in porto. Chi c’era allora al governo del paese erano persone appartenenti a colori politici che adesso votano contro ma anche da persone che ora votano per. Il comitato sta lavorando non per condizionare le persone ma per cercare insieme delle alternative allo sviluppo del paese che tenga però conto del rispetto e della valorizzazione della sua identità e che mira alla protezione delle sue bellezze. Bellezze e territori che da tutti devono essere goduti e rispettati. Abbiamo fatto l’errore di allontanarci dalla Casa Comunale, credo che si sia risvegliato l’interesse e la responsabilità di seguire i nostri politici eletti.

  15. andrea cabras scrive:

    PS: al post per il Signor Deiana .. concludo il concetto epresso per completezza e mio personale rispetto del signor Carta che ritengo essere una persona stimabile, poiché votando il PUC con l’espressione del suo personale e determinante giudizio personale ha dimostrato di essere resistente alle solite trame e orditi che immobilizzano il nostro paese dagli anni 60. Quanto e me questa é una palestra di serio confronto che non intendo lasciar deserta.

  16. Webmaster scrive:

    Sig. Deiana, sembrava così ben disposto, nessun malcelato fastidio.
    Il mio intervento rimarcava solamente il fatto che questo sito è aperto a qualsiasi intervento, ma lei stabilisce che si crea un pensiero univoco su un sito che nasce per portare avanti la causa del Comitato Salviamo Santa Lucia, che non ha progetti politici o ambiguità partitiche, ma solamente impegno personale e di legame con la propria terra.
    Mi pare abbastanza ovvio che si crei una forte presa di posizione verso valori importanti e universalmente riconosciuti come il salvare una pineta dall’abbattimento.
    Non il contrario.

    La nota sul ministero della cultura popolare se la poteva pure risparmiare perché non ha alcuna attinenza con la realtà, visto che qualsiasi intervento viene pubblicato su questo sito, indipendentemente dalle motivazioni sia pure personali che lo hanno originato.
    Mi scuso se ha male interpretato il mio considerare d’annata la sua conoscenza della rete, ma questo traspariva dal suo intervento.

  17. andrea cabras scrive:

    Signor Deiana, i cittadini hanno diritto di controllo, indirizzo, contestazione sull’attività dei propri rappresentanti e del servizio amministrativo che trasforma le loro delibere in determinazioni che danno esecuzione ai lavori. Quello che avviene in questo sito é esattamente questo: libertà di opinione ed esercizio democratico della libertà di espressione. Sui dati da lei citati non mi soffermo.

    Quanto agli alberghi sin dall’inizio mi sono dichiarato contro il taglio degli alberi e non contro l’iniziativa turistica privata alberghiera in Santa Lucia. Quanto alle sorti del camping comunale e di chi lo gestisce, non é affare mio. Qui ci sono residenti di Siniscola e un terreno comunale che appartiene a tutti e non é una proprietà dei concessionari. Le dico sin d’ora che piuttosto che vederlo ridotto alla cementificazione selvaggia, antieconomica e dannosa per il patrimonio delle iniziative produttive che sono una ricchezza di tutti i Siniscolesi anche per lei .. Ebbene piuttosto che accada questo preferisco che cada la recinzione esterna del terreno della mandragola e che esso sia restituito esattamente allo stato attuale alla popolazione siniscolese .. per farci pic-nic la domenica e per mangiare un gelato al bar-ristorante “Nuova Gestione” con la stessa cubatura esistente da almeno 30 anni. Almeno in tal modo arrivando ben comodi alla spiaggia passando sotto l’ombra su quel lotto avremo i servizi igienici essenziali che ci eviterebbero di scoprirci troppo la schiena come nel resto delle fratte che fanno sottobosco alla pineta al momento del bisogno e di fronte agli stranieri. Forse lei non ricorda la famosa e ormai storica ciclopedalata Siniscola-Santa Lucia che io feci da bambino proprio quando si inaugurò il campeggio mandragola dopo anni di abbandono: io insieme a centinaia di giovani siniscolesi so di cosa stiamo parlando. Sarebbe molto bello anche così. Sinceramente parlando abbiamo idea di straquanto gliene frega ai restanti 15.022 cittadini meno 9 (forse) del futuro della coop-concessionaria? Altrettanto non direi per il futuro bando pubblico di concessione.

    L’albergo sul lato del mercato di Santa Lucia, per le norme di attuazione tecnica non potrà superare i 12oo metri quadri riguardo l’altezza dica lei. Inoltre il lotto a cui lei si riferisce era il medesimo di Santa Lucia 2, prima che ci atterrasse sopra l’abusivismo costiero. Ma se deve avere sfogo un’attività privata finanziata da fondi privati, su un terreno a cessione fra privati, ben venga, ci farà da ombrello o paravento per la prossima Festa del Mare. Riguardo al terreno al di la del borgo invece prima di appoggiarla nel prendere lei l’iniziativa per nome e conto altrui sarebbe meglio il Signor proprietario intervenisse per farci sapere se é effettivamente interessato ad investire il suo denaro per un progetto del genere.

    Riguardo la cooperativa Concessionaria del Camping la 1° Maggio, per alcuni 50 enni sarebbe anche il caso andare in pensione fra 10 anni non pensa? I bungalow sono loro proprietà: li vendano o li noleggino. L’avviamento del camping, i clienti fidelizzati e l’ammortamento dei lavori idrici, elettrici, e fognari invece é patrimonio comunale che deve essere salvaguardato.

    Sin da ora l’avviamento turistico del campeggio può essere monetizzato in modo certo. Un giorno lontano, quando il camping non ci sarà più non detto che proprio a causa di questo ammontare possa sorgere per iniziativa di un elettore qualsiasi un contenzioso con la Corte dei Conti. Una volta vinto il danno ed il lucro cessante non sarebbe ripianato dai fondi del Comune, che sarebbe la parte lesa e non la cooperativa che su quell’avviamento non può per la normativa attuale vantare neanche un centesimo il giorno della scadenza del contratto. Il danno di una modifica della destinazione d’uso sarebbe colmato dal patrimonio personale di ha promosso e portato a termine questa penosa iniziativa antieconomica e boicottante la nostra capacità ricettiva attuale. Seguirebbe poi una procedura civile. Leggendo le sue parole lei mi da adito di credere che non abbia valutato neppure il danno economico che provocherebbe alla popolazione di Santa Lucia per l’assenza delle presenze turistiche del Camping. Non sarebbe una bella scoperta per tutte queste persone che lavorano stagionalmente veder ridotta per sempre la propria stagione ad un agosto di 150 persone a persone completa invece che 1000 armate di fornelletto e barbecue : niente pizza, ne gelato, ne pesci, ne colazioni. SVEGLIA SANTA LUCIA!

    Il PPR dice che il Consiglio per il tramite del PUC ha FACOLTA’ di sposare il Camping la Mandragola altrove? Lo spostino loro, sono curioso di vedere che reazione susciterà questo nella popolazione del Borgo quando si sarà fatta i conti in tasca. Io non sono d’accordo.
    Per difendere gli interessi dei Siniscolesi, qui mi tocca fare la Cassandra economica. Un compito ingrato, gratuito e logorante. Le sue parole mi impressionano, ma meno dello scenario che ci prospetterebbe Santa Lucia 2 che sin da subito ho analizzato fino alle sue estreme conseguenze. Andiamo avanti così? Io non sono un sono operatore turistico, ma un dottore in Economia Politica dell’Università Bocconi di Milano, indirizzo Economia Industriale e del Lavoro, iscritto alle graduatorie delle scuole secondarie come insegnante di Economia, Matematica e applicata. Ho alle spalle il primo studio economico sul fenomeno economico-turistico-urbano delle e della tassazione delle seconde case ad uso turistico. Un lavoro iniziato nel 2004 e concluso fra mille facezie, e pronunzie della Corte Costituzionale, continue correzioni e modifiche e numerose critiche che ora è utilizzabile per descrivere fenomeno dei mutui sub-prime o la crisi dell’edilizia spagnola. Sopra questo lavoro sta il timbro della mia Facoltà. Non sono un operatore economico. Ricordandole che un mebro della coop 1° Maggio é nipote dell’ Assessore Carta, che ha approvato il PUC, incriminato per il taglio della pineta, aggiungo che
    umilmente le dico che anche se nella vita non si può mai sapere come andrà a finire per ora preferisco pensare al mio buon nome, visto che cognome e residenza li ho per diritto di nascita.

  18. Salvatore Deiana scrive:

    Sig. Webmaster,
    Nella Sua risposta traspare un malcelato fastidio nei confronti di chi non la pensa come Lei.
    Il che non fa che confermare quello che ho scritto.
    La Sua risposta somiglia ad una nota del Min.Cul.Pop., che controllava e censurava tutte le informazioni contrarie al Regime.
    Anche quello di considerare le mie conoscenze della rete (vede, continuo a chiamarla in italiano) col termine “vintage” (d’annata), offre una visione intollerante per ciò che ho scritto.
    Ma non mene dolgo, perché come tutti gli oggetti vintage (d’annata), anche il mio pensiero non ha niente da invidiare a nessuno.
    Stia tranquillo, non disturberò più il Suo sito. Saluti

  19. gianfranco meloni scrive:

    il primo albergo dovrebbe sorgere a Siniscola che ne e’ totalmente sprovvista, come diceva anche michela murgia in uno dei suoi interventi nel forum di iRS a difesa dell’itegrita’ del borgo.(www.irs.sr)
    Se il centro storico del paese è in totale abbandono dipende anche da queste mancanze.

  20. Adriano Bomboi scrive:

    Preciso di essere a favore degli alberghi: Ma non in alcuna pineta.

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