Buongiorno Regione del 27 Ottobre 2009

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La puntata di Buongiorno Regione, rubrica del Tg3 regionale Rai del 27 ottobre 2009, con l’intervista al Comitato Salviamo Santa Lucia, chiamato ad esporre le sue motivazioni sulla protesta contro la realizzazione delle strutture alberghiere dentro la pineta del borgo costiero, prevista dal PUC (Piano Urbanistico Comunale) approvato dal Comune di Siniscola. Oltre al Comitato Salviamo Santa Lucia, viene intervistata l’amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco.




Stamane su internet sulla pagina principale di Tiscali leggo l’ articolo sotto riportato:
Cronaca
Milano, l’idea di Renzo Piano: un bosco davanti al Duomo
Una zona verde proprio davanti al Duomo di Milano. L’idea è di Renzo Piano e prevede di impiantare un bosco con “una settantina di piante” per ridare respiro alla famosa piazza milanese. Il grande architetto genovese è stato chiamato a trovare una collocazione ai 90mila alberi donati da Claudio Abbado per il suo ritorno a dirigere alla Scala, previsto per il 6 giugno 2010. Piano, a Milano per presentare il numero monografico di Abitare a lui dedicato dal titolo “Being Renzo Piano”, ha in mente anche altre zone verdi in centro, come riporta il Corriere della Sera: un centinaio di alberi in via Dante e poi altro verde in via Orefici e in Piazza Cordusio. E ancora altre piante per scacciare macchine e motorini. “Qui – si è schermito l’architetto – faccio solo il contadino e il geometra per Claudio, il mio compito è piantare alberi e basta”.
Renzo Piano immagina “un lavoro di équipe: con il Comune, la Soprintendenza, il mio studio, i tecni-ci”. Sostiene inoltre che i 90 mila alberi “potrebbero essere aceri (i platani qui in città soffrono)”. Se-condo il Corsera questi novantamila alberi non sono altro che un’occasione per riaprire il discorso in-torno al futuro delle città dal centro alle periferie. “Il problema – ha aggiunto Piano – è trovare un e-quilibrio tra la disposizione degli alberi, l`arredo urbano, le vetrine dei negozi, i servizi e i sottoservizi. Per questo è fondamentale questo lavoro di collaborazione”.
L’idea del bosco in Piazza Duomo comunque secondo l’architetto, “presenta una serie di difficoltà, perché, ad esempio, il bosco dovrà essere in qualche modo presidiato, per evitare ogni possibile forma di degrado”. Eppure Piano sembra fiducioso: “Il 30 di questo mese ci incontreremo con Claudio qui a Milano e se tutto va bene potremmo cominciare a piantare i primi alberi già entro la fine dell’anno, al più tardi ai primi di gennaio”. Questo centro di Milano pieno di alberi non rappresenta che l’ulteriore frammento di un progetto ben più grande che terrà conto delle aree di verde che già esistono. E che “non si dimenticherà delle periferie”. Piano l’ha ribadito spesso: “Le città del futuro si ricostruiranno dalle periferie”.
Il primo pensiero che mi viene spontaneo è che, dove gli alberi non ci sono, se ne ravvisa la necessità tanto da far si che un architetto di fama mondiale venga chiamato a prevederne una disposizione ade-guata.
Il secondo pensiero vola veloce alla situazione che stiamo vivendo a Santa Lucia. Qui gli alberi – gra-zie a Dio – ci sono e ormai fanno parte del Borgo, dell’ intera Comunità e di noi che li abbiamo visti crescere.
Però evidentemente non tutti la pensiamo nello stesso modo …….. per cui un manipolo di Amministra-tori locali decide che di buona parte del bosco di pino domestico se ne può fare benissimo a meno.
E decide nonostante la Comunità a cui ho accennato poco sopra sia una comunità mista per credere po-litico, per livello di istruzione, per livello sociale e per appartenenza geografica.
E ci piace essere così visto che buona parte dei consensi di cui ci onoriamo arrivano da tutta l’ Europa. Infatti il Borgo è conosciuto e apprezzato in tutta Europa proprio per l’ integrità della sua conservazio-ne.
Oggi leggo inoltre sui quotidiani che Legambiente ha rotto il silenzio emanando una nota e promuo-vendo insieme all’ Amministrazione Comunale un incontro pubblico per la prossima settimana.
Mi chiedo se questo intervento sia da considerarsi una risposta alla richiesta di intervento del Comitato o se sia un intervento programmato con l’ Amministrazione che, non dimentichiamoci, mantiene stretti contatti con Legambiente.
A questo punto sono un po’ perplesso e leggo la nota pervenuta “Considerazioni sul PUC di Siniscola”.
Riporto integralmente la parte riguardante il Borgo:
SANTA LUCIA
Per quanto riguarda la borgata di S. Lucia, si prende atto che l’attuale amministrazione comuna-le si trova a far fronte a decisioni delle precedenti amministrazioni, che avevano comportato tra l’altro la vendita ai privati dei terreni comunali sulla strada lungomare. Inoltre era stato adottato un pia-no particolareggiato per la borgata, approvato a larga maggioranza dal consiglio comunale, che preve-deva uno sviluppo alberghiero significativo. E’ comprensibile la tendenza a promuovere lo sviluppo delle strutture alberghiere sulla costa ma dovrebbe avvenire coerentemente al contesto e nel rispetto rigoroso dei principi di compatibilità paesistico- ambientale. Si deve considerare che l’estesa pineta è il risultato di una grande operazione degli anni ’40 funzionale a fissare l’imponente sistema dunale litoraneo che per sua natura costituisce una struttura abbastanza fragile. E’ indubbio che l’attuale carico antropico, nell’area dei campeggi di S.Lucia, rischia di compromettere la conservazione di quella pine-ta, che avendo raggiunto la sua maturità richiede interventi per favorire la rinnovazione. Il PUC deve quindi essere lo strumento idoneo per ridisegnare e riequilibrare la fruizione di quella pineta miglioran-done la struttura e la composizione.
Per quanto riguarda le indicazioni contenute nel PUC, si possono formulare le seguenti osserva-zioni:
1. All’interno delle estese aree private comprese tra la pineta comunale e la SS 125 sembra accettabile la indicazione di prevedere solo la destinazione alberghiera e non quella residenziale.
2. Nell’area comunale dove è attualmente ubicato il campeggio La Mandragola è prevista la riconver-sione da campeggio a struttura alberghiera di categoria elevata con una volumetria di 11000 metri cubi e la realizzazione di una strada di servizio. Senza entrare nel merito della scelta di trasformazione da campeggio ad albergo ma analizzando l’intervento dal punto di vista ambientale, la trasformazione di categoria ricettiva è ammissibile a patto di sottoporre a rigorosa valutazione di impatto ambientale le diverse tipologie costruttive realizzabili. In ogni caso deve essere garantito che tale insediamento alber-ghiero e la strada debbano inserirsi organicamente nella pineta cercando di non alterarne la continuità e conseguentemente il suo contributo alla tutela del sistema dunale.
3. Per quanto riguarda la struttura alberghiera della via compresa tra la fontanella di Via dei Pini e spiaggia lontana, conseguente alla cessione del terreno da parte dell’amministrazione comunale ad un privato e con progetto approvato, si ritiene opportuno che la struttura debba essere realizzata con tipo-logia coerente con il contesto in cui si inserisce. Per cui la struttura alberghiera prevista dovrebbe ri-spettare le tipologie caratteristiche originarie del villaggio e in particolare degli edifici limitrofi.
4. Sulla fascia costiera retrostante il villaggio pescatori dove attualmente inizia la fascia pinetata è pre-vista una struttura alberghiera pubblica (già compresa nel piano particolareggiato) di categoria media (tre stelle) con annessa zona destinata a parcheggi. Per tale struttura alberghiera è prevista una volume-tria di 16.000 metri cubi a fronte di una capacità ricettiva di circa 200 posti letto. Riteniamo che la rea-lizzazione di tale struttura alberghiera avrebbe la connotazione di un blocco costruttivo difforme dalla tipologia caratteristica di S. Lucia ed eccessivamente impattante sul sistema ambientale dominante. Si dovrebbe evitare la previsione di strutture alberghiere nell’estremità del villaggio, sia per salvaguardare uno dei tratti più suggestivi, ora in parte degradato della pineta, sia per non creare la convergenza di un rilevante traffico veicolare che metterebbe in crisi il fragile assetto urbano della borgata. Si deve inoltre considerare che tale struttura, seppure già inserita nel piano particolareggiato, altererebbe la fisionomia tipica della borgata che ne rappresenta la principale attrattiva. Per tali considerazioni esprimiamo la no-stra contrarietà alla previsione di tale struttura alberghiera.
In coerenza con le scelte di carattere generale la borgata di S. Lucia dovrebbe essere salvaguardata nel-la sua caratteristica di borgo marino mediterraneo. Dovrebbe essere riqualificata la transizione con il sistema dunale.
5. VIABILITA’: Per eliminare l’effetto “imbuto” di S. Lucia dove la strada di ingresso è anche di usci-ta, sarebbe utile prevedere dei parcheggi di testata nel bivio d’ingresso dalla SS 125. E’ condivisibile la prospettiva contenuta nel PUC di pedonalizzare il fronte mare. Sarebbe opportuno eliminare il transito dei veicoli lungo la costa verso la “spiaggia dei confetti”.
CONCLUSIONI
Seppure condizionata da una pesante eredità in termini di previsioni volumetriche l’amministrazione comunale ha scelto con convinzione l’adeguamento alle regole del PPR, nella consapevolezza che un sistema urbanistico più equilibrato determina un assetto sociale ed economico con prospettive lungimiranti per il futuro. Infatti si da atto che la tutela e valorizzazione di tutto il sistema am-bientale costiero (Capo Comino, Berchida, Rio di Siniscola) e montano del Montalbo viene indi-viduata come asse strategico della nuova pianificazione. L’impostazione generale che sottende il PUC dovrebbe vedere in S. Lucia una conferma importante con la riaffermazione, a nostro parere, delle caratteristiche originarie della borgata e la risistemazione complessiva della pineta. Invece riscontria-mo una contraddizione, laddove è prevista la realizzazione di una struttura alberghiera, al mar-gine della borgata oltre il villaggio pescatori, che rischia di connotare negativamente una positiva pianificazione. Pertanto chiediamo alla Amministrazione Comunale, al fine di far emergere il va-lore positivo generale delle scelte contenute nel PUC, la revisione delle indicazioni contradditorie sopracitate per S. Lucia. In tal modo è possibile pervenire ad una sistemazione generale, con l’esaltazione del valore tipologico della borgata unita alla riqualificazione e potenziamento del contesto ambientale, che potrebbe, a parere della Legambiente, diventare l’elemento distintivo e caratterizzante di tutta la impostazione del PUC.
Ritengo a questo punto doveroso far notare al firmatario alcune incongruenze che vado a elencare:
E’ vero che l’attuale amministrazione comunale si trova a far fronte a decisioni delle pre-cedenti amministrazioni ma è altrettanto vero che una Amministrazione che si rispetti debba essere in grado di fare un passo indietro, se ritiene che l’ operato delle amministrazioni precedenti non sia con-forme al suo modus operandi. Se così non fa evidentemente è d’ accordo con chi lo ha preceduto e con-seguentemente dietro questo non può assolutamente trincerarsi e nascondersi.
Nei riguardi del carico antropico nell’area dei campeggi di S.Lucia che rischierebbe di compromettere la conservazione di quella pineta, che avendo raggiunto la sua maturità richiederebbe interventi per fa-vorirne la rinnovazione, credo che questi ultimi non possano certo essere risolti con la costruzione delle previste strutture e conseguente taglio del bosco che interferirebbe con le strutture stesse. Mi si spieghi poi come si farebbe a “garantire che tale insediamento alberghiero e la strada debbano inserirsi organicamente nella pineta cercando di non alterarne la continuità e conseguentemente il suo contributo alla tutela del sistema dunale”.
Per quanto riguarda la struttura alberghiera della via compresa tra la fontanella di Via dei Pini e spiaggia lontana, conseguente alla cessione del terreno da parte dell’Amministrazione Comunale ad un privato e con progetto approvato ricordo a Legambiente che su tale progetto insiste l’ annullamento dell’ Autorizzazione RAS Serv. Governo e territorio Prov. Di Nuoro e Ogliastra esercitato dalla Soprin-tendenza per i Beni Architettonici Il Paesaggio e il Patrimonio storico, Artistico Ed Etnoantropologico di Sassari e Nuoro con Decreto del Sopraintendente n°57/2009 del 13.10.2009 prot.1574 indirizzato all’ Amministrazione Comunale di Siniscola e per conoscenza alla Immobiliare Santa Lucia srl.
Nei riguardi del previsto albergo limitrofo al Villaggio pescatori concordo che la realizzazione di tale struttura alberghiera avrebbe la connotazione di un blocco costruttivo difforme dalla tipologia caratteristica di S. Lucia ed eccessivamente impattante sul sistema ambientale dominante (come d’ al-tronde le altre strutture alberghiere previste).
Nei riguardi della viabilità concordo (con alcune riserve) per eliminare l’effetto “imbuto” di S. Lucia dove la strada di ingresso è anche di uscita, sarebbe utile prevedere dei parcheggi di testata nel bivio d’ingresso dalla SS 125. E’ condivisibile la prospettiva contenuta nel PUC di pedonalizzare il fronte mare. Sarebbe opportuno eliminare il transito dei veicoli lungo la costa verso la “spiaggia dei confetti”.
Grazie per l’ attenzione
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