{ lunedì, 28 dicembre 2009 }

Chi e perchè taglia gli alberi a Santa Lucia?

La mattina del 24 dicembre ci siamo accorti con grande rabbia e stupore che qualcuno aveva tagliato diversi pini in prossimità degli
Scogli Rossi, a sud dell’abitato di Santa Lucia, molto vicino alla linea di confine del Campeggio Le Ginestre.Chi e perché ha compiuto un simile
scempio?Si è trattato del taglio abusivo di uno sconsiderato?
Le autorità preposte alla vigilanza del patrimonio boschivo sono a conoscenza del fatto?
Continueremo a vigilare perché la pineta di Santa Lucia non sia ulteriormente umiliata e oltraggiata.

La documentazione fotografica dello scempio:

8 Commenti
  1. gianfranco meloni w.w.w.irs.sr scrive:

    Auto incensazione pre-elettorale
    A parte una auto incensazione pre-elettorale sulla bonta’ del puc e della legge regionale sulla casa null’altro de segnalare,
    rimane valido il documento regionale e la valutazione del gruppo ambientalista di ” Intervento Giuridico e Amici della Terra ” che qui’ vi ripropongo:

    Leggi il documento

  2. caterina floris scrive:

    Si hanno notizie sulle manovre della giunta comunale in merito alla grandiosa sublime svolta archittetonica futuristica di Santa Lucia?

  3. andrea cabras scrive:

    ORA AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE PIU’ PESANTI:

    la nuova autorizzazione paesaggistica

  4. Ilaria Tucci scrive:

    Soffro all’idea che Santa Lucia venga ridotta a pochi pini ed eucalipti a favore di mille e cinquecento turisti dissennati e poco istruiti su cosa sia (stata) Santa Lucia.
    Tremo all’idea di trovare la calca barbara sulla spiaggia dei confetti e stereo accesi alla spiaggia delle barche in stile Rimini Riccione e quant’altro.
    Così deprimente, così triste.
    Anche l’inverno diventerebbe triste, perderebbe tutta la sua poesia. E il vento freddo soffierebbe sul cemento…
    Vi prego, continuate a lottare, fatelo con tutte le vostre forze – democratiche e civili – dimostrate all’Italia che un posto ancora incontaminato e da rispettare esiste, può esistere.

  5. Lorella Grecu scrive:

    Non farò gli auguri formalistici di rito, mando pensieri di bellezza, di tutela positiva perché ho visto Santa Lucia il 30 dicembre profumata in pieno sole, con la spiaggia Lontana ancora sana, con il famoso Sadori che mi diceva, sincero, che Santa Lucia è bella d’inverno. Non sapete cosa vi perdete! Ma poi ho visto con i miei occhi, e l’ho fotografato anche io con il cuore pieno di sdegno, i pini e gli eucalipti tagliati, con arroganza e protervia (Tutta locale, temo), agli Scogli Rossi. Ho visto anche io la sparizione dei sassolini della Spiaggia dei Confetti. E ho avuto paura. Paura che il nostro impegno, la vostra dedizione sempre presente (e parlo degli amici del Comitato e dei creatori e curatori di questo bellissimo Sito Web), il movimento di affetto dei tanti sostenitori nascosti del nostro Luogo dell’Anima, non sia sufficiente. E’ la Modernità, Bellezza, direbbe qualche cinico; etimologicamente: figlio di un cane. E pure ignorante e molto miope, aggiungerei.
    Poi ho camminato a Capo Comino, mangiato mirto, visto i colori di verde smeraldo dei prati e il bianco nevoso delle dune con 25 gradi di temperatura, come quando ero ragazzina.
    E ho visto i paesi dell’interno della Sardegna resistere con una certa dignità, conservare i loro ricami di donne che tessevano e filavano magicamente, mostrare con intelligenza i loro piccoli tesori architettonici e la sapienza paziente dei loro giovani, in difficoltà, ma schietti e capaci. Ho visto Nuoro, così bella e così inconsapevole.
    Voglio ricordare in questo sito, lontana e sempre vicina, la necessità di vigilare, l’obbligo morale di ricordare e di tutelare Santa Lucia e la sua Pineta. Santa Lucia, pezzo importante di un’Isola che vuole crescere e non essere distrutta nelle sue radici, nella sua identità, nel suo Futuro.

  6. Annarita Punzo scrive:

    La distruzione dell’ ambiente nasce dal degrado dell’uomo .
    Papa Benedetto XVI

  7. gianfranco meloni w.w.w.irs.sr scrive:

    Le fotografie pubblicate nel sito mettono in evidenza un “nervo scoperto” da tanti anni e per certi versi simile ai tubi fognari offerti al turista come testimonianza delle attenzioni riservate dal personale preposto, dai rappresentanti della politica e dal movimento ambientalista che in comune accordo traggono voti e finanziamenti nel borgo.
    La salvaguardia della pineta e dell’ambiente naturale dovrebbe essere il loro compito principale
    .
    Altra cosa é purtroppo la cultura del disinteresse del bene pubblico la cui difesa dovrebbe essere compito di tutti i cittadini.

    Qualcuno forse ricorda quanto fosse ricco di pini il litorale che collega La Caletta a Santa Lucia.
    Tutti sappiamo che il taglio degli alberi nel litorale siniscolese é azione consolidata negli anni .

    Il turismo, spesso quello interno, ha perpetrato la cultura del consumo del territorio per cui c’è da essere certi del fatto che tante volte, un pino, anche se riconosciuto legname di qualita’ mediocre ,veniva o viene tagliato anche adesso, giusto per completare l’arrosto domenicale.

    “Su patente” marino, gradualmente é andato via via scomparendo.
    La stessa sorte é toccata alla spiaggia dei confetti o alle belle pietre rotonde di granito rosa che rotolavano nel bagnasciuga di Capo Comino: portati via per ricordo.

    Il turista che scopre gli indigeni intenti a non dare protezione al proprio territorio ritiene di essere libero di fare altrettanto.

    Lo slogan del nostro comune é sempre stato:
    Turisti venite da noi
    sarete liberi di fare quello che vi pare, cosi’ lo faremo insieme.
    (Turismo da consumare).
    E’ da decenni ormai che ci hanno abituato a considerare il valore del nostro territorio solo ed esclusivamente dal punto di vista della possibile cementificazione del medesimo.
    Il cemento puo’ anche dare lavoro ma quando rimane l’unica iniziativa economica, alla fine va a togliere proprio quel lavoro tanto richiesto.
    Questo è sicuramente uno dei motivi che hanno attratto un turismo esterno di bassa qualita’, e con questo non intendo parlare solo di portafoglio.
    Il nostro compito, in ogni caso, se possibile é quello di denunciare tutto agli organismi competenti ogni volta che ci imbattiamo in una situazione di “violenza” nei confronti di un bene grande quale é quello NATURALE (numeri telefonici 113- 112- 115) e di educare i nostri simili a un comportamento piu’ civile.

  8. Bomboi Adriano scrive:

    Ci sono dei reati, avete già sentito la Forestale?

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