{ venerdì, 25 settembre 2009 }

E’ attivo il Forum

Salviamo Santa Lucia - forum

Abbiamo attivato il Forum di “Salviamo Santa Lucia”.Così abbiamo anche uno spazio di discussione attivo per supportare le nostre iniziative.Registratevi e dite la Vostra.

30 Commenti
  1. andrea cabras scrive:

    Grazie agli amici del Gruppo di Intervento giuridico il PUC é bloccato, a causa di una sostanziale dimenticanza di chi ha curato il procedimento di presentazione alle autorità regionali: non é stata richiesta la procedura di valutazione ambientale e di attinenza alle norme del Piano Paesaggistico Regionale all’ufficio competetente.

    La notizia é apparsa ieri ore 20:12 su questo link:

    Stop al piano urbanistico comunale di Siniscola

    Allo stato attuale l’amministrazione non potrà quindi dare corso a nessuno dei progetti previsti in Santa Lucia.

    Mentre questo annuncio compariva sul web, le rassicurazioni pubbliche rese dal Presidente Soru di ieri sera ci hanno lasciato sperare un futuro verde e rosa per il camping comunale La Mandragola: a patto che continui a rispettare le normative ambientali, preferendo i bungalow; impegnandosi ad accrescere l’impegno al risparmio idrico ed energetico.

    Santa Lucia2 non regge. La mancata attinenza del progetto di conversione alberghiera alle più elementari regole dell’economia industriale provocheranno sprechi e ricadute economiche negative stagionali nell’ordine di centinaia di milgliaia di euro per i piccoli esercenti attività turistiche in Santa Lucia. Troppi i danni per la popolazione e i concessionari, danni calcolabili e dimostrati.

    Nessun albergo sarà poi accettabile per il nostro PPR: Non sulle dune! Non in Pineta! Altrimenti si rischia di ripassare per l’ennesima volta dal via. Il PUC allo stato attuale é impresentabile: troppa volumetria, sopprattuto a Santa Lucia. Queste le osservazioni del Consigliere Regionale Sanna.

    Cari amministratori comunali cambiate rotta, ne va del futuro del nostro paese.

    No ai danni economici, no ai danni ambientali, no al tempo perso per inseguire la chimera di uno sviluppo imperniato sul consumo del territorio naturale e sulla cancellazione di attività produttive turistiche già avviate con motivazioni che neppure entro lo stesso Consiglio si comprendono, come ieri ad Orosei ci ha riferito pubblicamente il Cons. Stara.

    Non abbassate la guardia cari amici del Comitato: non abbiamo ancora portato a casa il risultato finale. Ora il Puc é alle corde ma i progetti alberghieri pineticidi non sono stati ancora cancellati; chiediamo dunque un atto di responsabilità civile e politica dai nostri rappresentanti eletti in Consiglio Comunale.

    NO allo scempio economico-ambientale, SI ad un futuro prosperoso, condiviso, verde, responsabile e civile. Insieme.

  2. fabrizio casu scrive:

    Finalmente una buona notizia. Il PUC, l’amato puc dei nostri amati amministratori, è stato bloccato; strano a dirsi e forse a vedersi in una società il cui sistema sembra ormai compromesso. Eppure, accade anche questo: tantissime firme, tantissime opinioni, tantissimi cittadini, insieme al nostro comitato oggi possono brindare e sperare in una vera forma di sviluppo e di rilancio del nostro territorio. Non me ne voglia la nostra rappresentanza politica se i suoi cittadini hanno fatto i cittadini, e come tali hanno espresso criticità costruttive e non bombe e violenza o minacce inutili da bar dello sport, nei confronti di quello che si voleva far passare come l’unico e grande modello di sviluppo economico; certo mi mancano le risposte e il dialogo della nostra amministrazione, ma a ciò ci siamo abituati durante questa nostra azione legale d’informazione e trasparenza amministrativa., intrapresa nel nome del nostro amato territorio.

  3. Angela scrive:

    non vivo più a santa lucia da venti anni ma non c’è nessun altro posto al mondo che io consideri casa mia

  4. andrea cabras scrive:

    Caro Comitato,
    avendo ricevuto richieste informali di chiarimento relativamente al mio ultimo post, preciso così il mio pensiero seguendo l’allegato: All. 33/5 ddl [file .pdf] “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”: la cosa che CERTAMENTE potremo realizzare nel lotto corrispondente il camping comunale sarà aumentare la volumetria esistente del 10 percento col vincolo di non poter aggiungere neanche un posto letto. Il che significa aggiungere alcuni bagni ed ampliare il ristorante. Questo dice l’applicazione del Piano Casa della Regione Sardegna, del quale leggendo con attenzione Art. 5 – “Interventi di demolizione e ricostruzione”, comma 3, scopro:

    ” Nel caso di immobili insistenti nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia … in aree di particolare valore paesaggistico o in prossimità di emergenze … architettoniche … archeologiche o storico-artistiche, al fine di conseguire la riqualificazione del contesto è consentita, previa approvazione da parte del Consiglio Comunale e stipula di apposita convenzione, l’integrale demolizione degli stessi ed il trasferimento della volumetria preesistente in altra area con destinazione urbanistica compatibile, a condizione che il lotto originario sia ceduto gratuitamente al Comune per destinarlo a finalità pubbliche. In tale ipotesi è concesso un incremento volumetrico del 40% in caso di riduzione di almeno il 15% dell’indice di prestazione energetica di cui al D. Lgs. 192/2005 e ss.mm.ii. e un incremento volumetrico del 45% nell’ipotesi di riduzione dell’indice di prestazione energetica di almeno il 20%. La deliberazione del Consiglio Comunale può prevedere una deroga esclusivamente all’indice di edificabilità e all’altezza, che non può comunque essere maggiore di un piano rispetto agli edifici circostanti.”

    Ebbene Signori con questo comma potremmo realizzare il sogno di veder sparire per sempre un dei più famosi e criticati un obbrobri architettonici della costa Orientale, una pensilina ARST diventata edificio .. il cosiddetto “Ecomostro di Santa Lucia” :

    http://www.marlinsub.it/www/images/capo%20comino%20in%20barca%202007%20039.jpg

    Pensate che con i Vantaggi che ne avrebbero, i proprietari potrebbero essere persino d’accordo .. e il Consiglio cosa ne pensa? Basta col cemento, Viva la pineta!!!

  5. Antonella Tocco scrive:

    Innanzitutto voglio ringraziare tutte le persone, vicine e lontane, che ci stanno sostenendo in questa battaglia di civiltà. Come ho già detto in un altro intervento, abito nel Villaggio dei Pescatori, sono figlia di un pescatore e vivo a Santa Lucia fin dalla nascita.
    Santa Lucia è un luogo profondamente radicato nella mia identità e scopro con piacere che tantissime altre persone manifestano un forte attaccamento a questa borgata.
    Ma, ai ringraziamenti voglio aggiungere il racconto di un’esperienza personale…
    Se verrà abbattuta la pineta che circonda il borgo (perchè alberghi, parcheggi e nuove strade non si possono costruire sopra gli alberi, se si può fatemelo sapere, per favore!) quali saranno le conseguenze? Mi sento vulnerabile e penso che la nostra vita, a causa dell’intervento indiscriminato dell’uomo sul territorio, sia sempre più in pericolo: e chi più di me può dirlo che sono scampata all’alluvione del 4 novembre 2008, a pochi chilometri da Santa Lucia, aggrappandomi ad un albero? E’ proprio il caso di dire: un albero salva la vita, figuriamoci tanti!
    Antonio Gramsci ha detto che la storia è maestra di vita ma non ha scolari, così come dai fatti di cronaca drammatici, recenti e meno recenti, nessuno sembra voler prendere lezioni!
    Antonella Tocco del Comitato Salviamo Santa Lucia

  6. Annarita Punzo scrive:

    Gaio Plinio il Vecchio scriveva “La casa è dove si trova il cuore”.
    Oggi le tante firme delle persone che da ogni parte del mondo stanno aderendo alla nostra causa, dimostrano che Santa Lucia non è un piccolo borgo ma una “megalopoli di cuori”.
    Ognuno di noi ha un ricordo, un aneddoto, un’emozione legata a questo luogo, distruggerlo significherebbe privare le future generazioni di farne la propria “casa del cuore”.
    E’ giunto il momento di dire BASTA a chi per anni ha violentato questo bene comune, BASTA al cemento indiscriminato, BASTA all’inquinamento acustico che impedisce il dialogo e offende l’atmosfera del borgo, BASTA con le brutture e gli scempi.
    La “spiaggia dei confetti”, trafitta e violata dai tubi della rete fognaria grida di essere vendicata.
    E’ tempo di CAMBIARE, è tempo di far capire che VALORIZZARE NON SIGNIFICA STRAVOLGERE e che gli errori del passato devono insegnare la strada del VERO PROGRESSO! Un progresso in cui “zona G” non è sinonimo di cemento ma di ARMONIA e RISPETTO della storia, della natura e dell’identità di Santa Lucia.
    Punzo A.Rita
    membro delComitato S. Lucia

  7. caterina floris scrive:

    L’Assessore regionale Asunis ha osservato che la gran parte delle strutture ricettive dell’isola rischiano di finire FUORI MERCATO perchè non hanno una serie di dotazioni e servizi aggiuntivi, tipo beauty-farm e fitness, sale congressi, (aggiungo) anfiteatri, saune, piscine, ecc ecc. L’assessore dice ancora: quando parliamo di sviluppo della Sardegna, noi guardiamo innanzitutto alla persona come valore assoluto(sic). Le tre linee guida del nostro progetto che deve avere sempre d’innanzi L’UOMO COME VALORE DI RIFERIMENTO SONO: 1) le intraprese; 2) la cultura, 3) il nostro ambiente – paesaggio- territorio. Non è tetro come discorso?

  8. caterina carzedda scrive:

    Nella Nuova Sardegna del 7 ottobre leggo che la sezione del Partito Democratico, riunita in vista delle primarie, coglie l’occasione per fare un’analisi del PUC. Dall’esame del documento gli iscritti del PD deducono la bontà del Piano, qualificandolo addirittura come “uno strumento per valorizzare il territorio di Siniscola con una prospettiva di sviluppo sostenibile”. Il segretario Antonello Cucca si spinge fino ad affermare che “…le scelte operate nel PUC esprimono la necessità di salvaguardare la fascia costiera. ….non ci saranno danni all’ambiente e alla pineta”.
    Non comprendo come sia possibile che gli iscritti al PD abbiano analizzato il PUC solo dopo la sua adozione e non ne abbiano discusso invece prima che venisse votato dal Consiglio Comunale. La Costituzione, all’art. 49, è molto chiara nell’indicare i partiti come strumento attraverso il quale i cittadini concorrono a determinare la politica nazionale. Il portato della norma, in termini più semplici, vuole significare che sono gli iscritti ai partiti a definire l’indirizzo politico che i loro eletti dovranno poi trasformare in azione fattiva. In questo caso specifico, invece, ci troviamo di fronte ad amministratori totalmente slegati da chi li ha eletti che assumono decisioni fondamentali per il futuro di coloro che rappresentano senza preventivamente interpellarli.
    Ciò che colpisce dell’intervento di Cucca è, poi, la superficialità delle asserzioni. Si fornisce un giudizio senza addurre a giustificazione di quanto si dice alcuna argomentazione concreta, nè in nessun modo si circostanziano le affermazioni che si fanno.
    Posto che oltre trentaseimila metri cubi di cemento mal si attagliano al concetto di sviluppo sostenibile; posto ancora che costruire grandi alberghi a pochi metri dal mare su un’area completamente piantata non può definirsi operazione di salvaguardia costiera, anche stavolta rimane inevasa la domanda sostanziale: PERCHE’ SANTA LUCIA?
    Il territorio del comune di Siniscola è molto vasto, dotato di aree di grande valore turistico, ma meno sensibili dal punto di vista ambientale e naturalistico che potrebbero accogliere interventi ricettivi in modo non altrettanto traumatico e invasivo.
    E allora PERCHE’ SANTA LUCIA?
    Sarebbe opportuno che chi ha assunto tali controverse decisioni smettesse di lanciare vuoti proclami, sdegnando con protervia il legittimo dissenso di cittadini che non credono più alle favole, ma desse con serietà e responsabilità le risposte che a quegli stessi cittadini sono dovute.

  9. katiuscia aiello scrive:

    Mi chiamo Katiuscia Aiello,sono nata e cresciuta a Santa Lucia, faccio parte del comitato; ho un cognome che da solo evoca il luogo da cui provengo,dico provengo ma non ci abito ,con grande rammarico.
    A tal proposito voglio ricordare un piccolo aneddoto.
    Nel lontano secolo scorso(vedi 1993),capitanati dal sacerdote don Francesco Pau (a lui stava a cuore il futuro della sua piccola comunita’),
    noi ragazzi di Santa lucia,formammo un piccolo comitato con lo scopo di acquistare un terreno comunale o no, per poter costruire delle case, cosi’ gli “emigrati” sarebbero tornati al luogo di origine.
    Dopo varie sedute,che ci servivano per documentarci,pieni di entusiasmo ci recammo in Comune (avevamo un appuntamento con l’assessore).
    Ma quale sorpresa,non potevano concederci niente .IL TERRITORIO e’ TUTELATO,LA PINETA NON SI TOCCA.
    Va bene le cose cambiano con il passare del tempo (a maggior ragione se e’ passato un secolo).
    La pineta c’e’ ancora, L’amministratore precedente non c’e’ piu’,
    forse e’ per questo che le cose sono cambiate?
    Io nonostante sia “emigrata” a La Caletta,da Giugno a Settembre
    con i miei 2 bambini vado a Santa Lucia,vivibile ,ancora fortunatamente a misura di bambino,proprio grazie a quella pineta
    (teatro dei nostri giochi da bambini).

  10. lorella grecu scrive:

    Faccio parte del Comitato perché sento forte il dovere umano, civico e identitario di operare per Santa Lucia.
    Sono nata a Siniscola, lì sono cresciuta, ho studiato, ho lavorato, ho conosciuto e frequento da sempre persone significative che mi hanno nutrito nel corpo e nell’anima.
    Mio padre Giovanni riposa nel cimitero di Siniscola. Mio padre ha sempre amato e rispettato Santa Lucia. Mi sento in dovere anche verso la sua memoria.
    Per ora vivo a Firenze, dove lavoro come medico psichiatra del Servizio Pubblico, ma SONO DI SINISCOLA e lo sarò sempre.
    Penso che, se realizzato, il PUC porterebbe a Santa Lucia distruzione, degrado, perdita, corruzione.
    *Distruzione* di natura, di anime e corpo sociale di un piccolo luogo che, preservato, può ancora illuminare, fare stare bene le persone che lo abitano e lo vivono tutta la vita o un’ora.
    *Degrado* di valori collettivi, di identità personale, di vita sociale.
    *Perdita* irreversibile di sguardo, di linguaggio, di respiro, di odori: perdita di sensi e di senso. Perdita di significati.
    *Corruzione* della Pineta, delle dune residue, delle spiagge, delle ottime relazioni tra le persone e, non ultimo, corruzione del modo di
    essere, di pensare, di bene agire, di aspirare a cose alte e non miserabili dei nostri giovani.
    Il risultato finale sarebbe inoltre una tremenda perdita di speranza, che non è mai risarcibile!
    Non credo che distruzione, degrado, perdita e corruzione siano elementi dello sviluppo, dell’evoluzione.
    Per far sviluppare bene un luogo, una persona, una pianta, un qualsiasi essere vivente (E Santa Lucia, come tutti i luoghi non avviliti e umiliati, è un delicato e prezioso e irripetibile organismo vivente!) è necessario conoscerne e comprenderne davvero le caratteristiche, identificare le sue peculiarità naturali, vederne le risorse, valorizzarle, incoraggiarle. Mai stravolgerle, mai deturparle, mai seppellirle. Applicare il PUC a Santa Lucia per farla “sviluppare” sarebbe come lobotomizzare un paziente per “guarirlo”. Sarebbe come operare un intervento chirurgico a casaccio su un paziente del quale non è nota la diagnosi. In questi casi il rischio di perdere la vita del paziente è, ovviamente, altissimo. Non è un metodo che posso condividere e spero che noi del comitato possiamo avere la forza e la lucidità necessarie per spiegare e con-vincere, cioè vincere con i nostri concittadini PER Santa Lucia.
    Il mio personale contributo, con il Comitato di cui faccio parte, non è CONTRO niente e nessuno, ma PER la salute e il benessere veri e fondamentali e fondanti delle persone che sono e si sentono di Santa Lucia e ne costituiscono il corpo vivo e vitale.

    Lorella Grecu

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