{ lunedì, 10 maggio 2010 }

“I luoghi del cuore” – Salviamo il borgo di Santa Lucia di Siniscola, la sua identità, le sue spiagge e le sue pinete

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore.

Per votare Santa Lucia come luogo del Cuore, vai su: http://www.iluoghidelcuore.it/

Ecco il link diretto alla pagina di segnalazione: http://www.iluoghidelcuore.it/salviamo_il_borgo_di_santa_lucia_di_siniscola_la_sua_identita_le_sue_spiaggie_e_le_sue_pinete

16 Commenti
  1. Annarita Punzo scrive:

    http://www.sardegnademocratica.it/index/culture/articolo/25182/le-mani-sulla-sardegna.html
    L’articolo scritto da Flavio Soriga esprime la paura di chi come noi, teme che le bellezze naturalistiche della nostra isola siano sacrificate per far spazio a veri e propri orrori architettonico-edilizi, gli stessi che hanno distrutto gran parte delle coste italiane.
    Salviamo la Sardegna, iniziamo da Santa Lucia!
    Annarita Punzo, Comitato Salviamo Santa Lucia.

  2. Da frequentatore, ogni anno, di S.lucia e la sua favolosa pineta,sono preoccupato dalla possibilita’ che questa venga distrutta.Sono stato tempo fa anche in campeggio alla Mandragola,a contatto con la natura e il bellissimo mare della zona.Spero che questa sia solo un idea,ma che non venga mai realizzata,la pineta e’ bene di tutti,lasciamola cosi’ com’è!!

  3. Lisa RUIU scrive:

    Sono di Siniscola ma vivo a Roma, città nella quale mi sono laureata, lavoro e ho creato la mia famiglia. Ogni estate ritorno nel “mio” mare, perchè solo questo con i suoi colori, i suoi profumi e le sue acque cristalline mi dà un profondo senso di libertà e di benessere. Apprendere la notizia che S.Lucia, a me cara sin dall’infanzia, sta per cambiare volto per la chimera di uno sviluppo economico che forse ci sarà ma limitato soltanto al periodo estivo, mi rattrista molto. La bellezza del luogo merita più rispetto e cura da parte di tutti, anche dei turisti. S. Lucia è un gioiello da ammirare così com’è con la sua pineta che, con gli alberi dall’alto fusto e le verdi chiome ombrose, crea la cornice ideale per quel mare blu baciato dal sole e dai venti. Sono anche convinta però, che questo angolo di paradiso dovrebbe essere meglio valorizzato con iniziative mirate, senza stravolgere ciò che è già bello. Pertanto, uno sviluppo sostenibile del luogo credo sia possibile con la realizzazione di infrastrutture e strutture urbanistiche e ricettive al di là del bivio, a monte della SS 125.

  4. Antonio Satta scrive:

    “La notizia è confermata. Il governo starebbe per inserire nella manovra finanziaria un provvedimento di condono per gli edifici abusivi emersi dalle verifiche del catasto. Insomma, per compensare gli autori delle speculazioni finanziarie e «risolvere» in tal modo la crisi dell’euro, oltre a togliere soldi dalle nostre tasche tagliando salari e pensioni e aumentando tariffe, tolgono speranza al nostro futuro dissipando un po’ di più due beni comuni cui è affidato il nostro destino: l’autorità dello stato e la salute del territorio.
    Lo Stato – anzi, la Repubblica – non è di «lorsignori». Lo abbiamo conquistato con la Resistenza, e con la Costituzione gli abbiamo affidato la cura degli interessi collettivi, fondandolo sul lavoro e sulla tensione verso l’equità. La certezza della legge è la garanzia soprattutto per quelli che hanno meno potere degli altri. Condonare gli abusi di chi ha infranto la legge dello stato significa minare l’autorità pubblica, confermando la convinzione che chi non viola la legge (a spese degli altri) è un fesso.
    Il territorio non è suolo edificabile ad libitum di chi ne possiede un pezzo. È un bene scarso, intriso di bellezza e di storia e minacciato da fragilità estese e spesso nascoste; è un patrimonio collettivo che deve essere utilizzato oggi e domani, nelle sue potenzialità e nei suoi valori. In tutti i paesi civili la sua utilizzazione da parte dei possessori è assoggettata al rispetto di norme d’interesse collettivo, che si chiamano «piani territoriali e urbanistici». Legittimare l’abusivismo significa premiare chi ha anteposto i propri interessi immediati a quelli di tutti, incoraggiare quelli che possono a seguire questa strada. […] Una grande campagna d’opinione per difendere i beni comuni dell’autorità collettiva e del territorio dovrebbe intrecciarsi con quelle in corso per la difesa dell’acqua pubblica e per la libertà dell’informazione. Solo quando queste battaglie, insieme a quelle per la scuola e per il lavoro, troveranno un denominatore e una voce comune si potrà sperare in un coronamento politico dell’azione che si svolge nelle piazze: queste sono il primo luogo della democrazia, non possono essere l’unico. Il denominatore comune emerge dalla violenza dei fatti: è la difesa dei beni comuni. La voce ancora non si è levata”. (Fonte: articolo ‘Il Manifesto’).

    Mettiamola così….. dal locale al globale, dagli Appennini al Montalbo, certa politica è in perfetta sintonia con quella visione del mondo per cui nel paese dei ladri si è tutti galantuomini.

    … scarpe rotte eppur bisogna andar……

  5. Antonio Cau scrive:

    Sono più di 20 anni che vado in vacanza a S. Lucia. Ma mai avrei immaginato che il comune volesse distruggere la pineta per fare spazio agli alberghi, cioè al cemento. Per anni mi sono disgustato nel vedere i turisti in camper stazionare gratuitamente, praticamente sulla spiaggia, nel tratto di strada che collega S. Lucia con La Caletta. per non parlare di quelli che stazionano dentro S. Lucia, nella via dove il mercoledì c’è il mercatino. I turisti non pagano un centesimo, arrivano con le provviste, e usufruiscono a sbaffo dell’acqua comunale. Questo ad evidenziare che il turismo si può fare anche senza cemento, e sopratutto senza distruggere niente.
    Basta in Sardegna è stato distrutto abbastanza.

  6. Bomboi Adriano scrive:

    Mi è parso più che pertinente Francesco l’associare l’archeologia al patrimonio architettonico ed ambientale Sardo: Dopotutto parecchi membri del Comitato e semplici avventori si sono più volte espressi (ad esempio) anche sulla Torre Aragonese. Senza nulla togliere al motivo per cui è nato – inizialmente ed essenzialmente – il Comitato. Dico questo perché (opinione personale) ritengo che non si debba ragionare a compartimenti stagni ma tenendo presente il generale clima di indifferenza che spesso attraversa non solo Santa Lucia ma tutta la Sardegna: Sia per quanto riguarda l’ambiente, sia per quanto riguarda il patrimonio storico. E mi pare che lo stesso Comitato si sia sempre manifestato aperto a non ragionare in termini localistici ma più ampi, ad esempio aprendosi a diverse associazioni, quali Sardegna Democratica o di soggetti terzi.
    Un caro saluto.

  7. Adriano,

    con molto affetto e simpatia ti ricordo che questo Comitato spontaneo nasce per fronteggiare un’emergenza, che è quella che trova sintesi nel tentativo di iniziare a consegnare la pineta di Santa Lucia a edificazioni non opportune, emergenza dalle prospettive preoccupanti.

    Le benemerite iniziative di cui accenni trovano e meritano spazi più idonei.

    Un caro saluto

    Francesco

  8. Bomboi Adriano scrive:

    Buonasera,

    al di là del fatto che i Sardi del risorgimento assieme ai 1000 di Garibaldi erano 3 e quei 3 di origini genovesi, ecc. Vorrei segnalare che stanno sorgendo in Sardegna diverse iniziative (che anche a questo Comitato spontaneo potrebbero interessare) come l’ultima sulle richieste che si stanno proponendo alla soprintendenza archeologica Sarda: http://gianfrancopintore.blogspot.com/2010/05/gli-eversori-dellarcheologia-costituita.html e che riguarda le ultime polemiche sugli studi inerenti la scrittura nuragica: Di cui è oggetto di dibattito l’esistenza e l’operato di alcuni accademici al riguardo. L’iniziativa è partita dallo scrittore e giornalista Gianfranco Pintore e sostenuta da diversi ricercatori, tra cui Leonardo Melis. Grazie per l’attenzione.

  9. gianfranco meloni scrive:

    Garibaldi non è il “Che”…… e non ( on è il “che”), che non ha un significato comprensibile.(Che Guevara)
    C’è stato un evidente errore di trascrizione dovuto alla vista e alla fretta.
    Me ne scuso con i lettori.

  10. gianfranco meloni scrive:

    Ciao Antonello,
    non vorrei ” Annanghere pane a broi” ma semmai chiarire , visto che a volte ci sono momenti in cui siamo presi da reazioni istintive che a hanno bisogno di ulteriori spiegazioni e di ragionamenti a “freddo”.
    Tutto nasce dal logo in questione, “Lui l’ha unita, tu puoi salvarla” unita all’immagine tradizionale dell’Eroe dei due Mondi, che ha urtato , diciamo, la mia sensibilita’ di insegnante di materie artistiche, e che ha attirato proprio per questo, la mia attenzione piu’ di quanto abbia fatto con altri amici del comitato Salviamo Santa Lucia.( Avrei acettato con maggiore piacere una cosa piu’ bellina)

    Sin dagli inizi è stato detto che il comitato nasceva solo in funzione della difesa e del recupero del borgo e indipendente da partiti politici( cosa che in seguito è stata messa in evidenza dalla assoluta mancanza di partecipazione da parte di essi, sia fossero di maggioranza che di opposizione).
    Invece, secondo la mia personale convinzione si tratta di vera e propria propaganda voluta dal governo italiano in carica, nell’intento di abbinare la figura di Gius. Garib. a problematiche di tipo culturale e unificanti, proprio nel momento in cui per ogni uno di noi si prospetta la possibilita’ di diventare capaci di organizzazione di tipo autonomo anche in difesa del nostro territorio (Sardo) e di conoscenza o scoperta della nostra storia vera.
    Un’altra cosa che personalmente non mi aggrada è quel modo macchiavellico di trovare soluzioni, quello che non da nessuna importanza ai mezzi che vengono utilizzati per il conseguimento dello scopo.
    Le immagini hanno sempre un significato preciso , anche simbolico, come in questo caso.

    Rimango comunque della convinzione che la vera forza, autentica, originale, quella che puo’ dare nuova linfa in funzione del proseguimento, uniti, delle battaglie future che ci aspettano,sia e rimane quella che nasce dall’amore per il nostro “Luogo del Cuore” che si chiama Santa Lucia di Siniscola.
    Ciao Antonello

  11. Bomboi Adriano scrive:

    Scusate l’intrusione, ma concordo con Meloni: Non si capisce cosa c’entri la storicità Aragonese del Borgo con l’Italietta Garibaldina. Purtroppo l’Italia centralista con simili iniziative rasenta il ridicolo, un ridicolo che potrebbe essere livellato se si studiasse meglio la storia della Sardegna ma anche la stessa storia del risorgimento italiano.
    Ricordo che in Sardegna esistono anche soprintendenze che da anni stanno rallentando il processo di studi sull’archeologia Sarda, mentre a scuola si continua a studiare Egizi, Impero Romano, Cartaginesi..mezzo mondo, tranne le civiltà del nostro passato (come quella Nuragica o quella Giudicale).
    Se l’Italia ci avesse restituito i 5 miliardi di euro di debito contratti con la Regione sulla vertenza entrate, forse non avremmo bisogno anche di lesinare spiccioli al gruppo Intesa.

  12. caterina floris scrive:

    Gianfrààààààà. ajò…mi che sese ò……, a che la cherese aggabare, jeo mancu abbizata minde sò de cussu logo, apponpia su chi bata in intro chi este prus importante ca finzasa sar bancasa a mie non mi sono meta simpàticasa. Da issasa semos como guvernatosoe nos fachene a beffe. Oj Oj, ja semos torrante cosa…… a budditu nos fachene

  13. Antonello Manca scrive:

    Caro Gianfranco
    Il logo riportato sul nostro sito altro non è che il logo ufficiale del FAI che promuove l iniziativa. A me che ci sia Garibaldi, o chissà chi altro, poco mi tocca dal punto di vista dell’ importanza della iniziativa ma capisco che, per alcuni, come tu sottolinei, possa essere politicamente un momento di dissenso.
    Vorrei però che le varie sfaccettature politiche alle quali tutti noi apparteniamo non stendano un velo sulla mission che portiamo avanti per Santa Lucia.
    Antonello Manca

  14. Paola Maffeis scrive:

    FATTO! Invito tutti a fare lo stesso direttamente sul sito del FAI.

    Siamo tanti e se tutti noi segnalassimo Santa Lucia come nostro Luogo del Cuore forse potremmo vincere la battaglia.

    Il FAI potrebbe approfondire la conoscenza di questo luogo splendido, prendere coscienza del pericolo che sta correndo e spendere il suo impegno a tutela di Santa Lucia.
    Il concorso si svolge con la collaborazione di Intesa SanPaolo e in caso di vincita, il premio sarà devoluto alla tutela del luogo.

    Sarebbe fantastico!

  15. gianfranco meloni scrive:

    GARIBALDI on è il “che”

    Dopo aver discusso , contestato, proposto e cosi’ via adesso scopro improvvisamente che per diventare piu’ sensibile al problema Santa Lucia viene usata nientemeno che la figura di Giuseppe Garibaldi. che io non ho nel cuore ma forse di piu’ nello stomaco…non sapevo di dover Prestare tutto il nostro impegno di sardi sensibili alla difesa della nostra memoria , all’esaltazione dell’ultima grande commemorazione italica …in questo ci troviamo veramente molto distanti……Un’idea!; se fosse ancora vivo questo cosi’ detto eroe dei due mondi….invece che dare quel discreto gruzzolo di milioni di euro all’alcoa per poter continuare ad inquinare le nostre terre, l’avremo dato direttamente all’eroe nominandolo al posto di un certo cappellacci….
    SPERO DI AVER ESPRESSO IL MIO PENSIERO

  16. Annarita Punzo scrive:

    FATTO….splendida idea!!!!!

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