{ giovedì, 4 novembre 2010 }

Il piano di (de)qualificazione di Santa Lucia

Un milione e ottocentomila euro è la cifra destinata alla riqualificazione della frazione di Santa Lucia. Una cifra senz’altro enorme e quanto mai necessaria se si guarda al progressivo degrado che da anni interessa il paese. Abitanti residenti e stagionali, infatti, convivono ormai da tempo con emergenze sia ambientali che strutturali e subiscono quotidianamente gli effetti della carenza e caducità degli interventi. Sono proprio loro che, meglio di chiunque, avrebbero potuto fornire un apporto fattivo nell’esprimere esigenze concrete e nell’indicare carenze reali.
Il progetto preliminare di riqualificazione del borgo di Santa Lucia, finanziato dal PIA Nu 07, ha visto la luce dopo una frettolosa elaborazione ed è stato illustrato ai cittadini senza che gli stessi venissero minimamente coinvolti nella sua predisposizione.
La progettazione approntata denota mancanze nell’individuazione dei punti di criticità  e disegna un’ipotesi di riqualificazione apparente, mirante solo a proporre al visitatore esterno, che approccia il luogo in un passaggio estemporaneo, una vetrina decontestualizzata dal contesto identitario del borgo.
Il Comitato Salviamo Santa Lucia esprime la convinzione che soltanto lo studio puntuale dei guasti e dei deterioramenti che concernono la frazione avrebbe determinato un piano di effettiva e sostanziale riqualificazione indirizzato al recupero dell’esistente nel rispetto delle peculiarità ambientali e storico-culturali della località.
Da tempo, infatti, il borgo mostra problematiche marcate e avanzanti che interessano la spiaggia adiacente al nucleo urbano, coinvolta da una importante erosione della distesa sabbiosa, le aree piantate a pino domestico, nelle quali si rende evidente la necessità di arginare il degrado determinato dalla mancata gestione del carico antropico. La frazione soffre, poi, l’insufficienza del viale di ingresso alla borgata, inidoneo a garantire la regolarità del traffico estivo, e le piccole e grandi carenze determinate da anni di incuria amministrativa.
La destinazione, invece, della maggior parte delle risorse stanziate per la pedonalizzazione della parte centrale della passeggiata, oltre a rendere più difficoltosa la viabilità nelle strade retrostanti e impedire la circolazione dei pullman di linea e privati, denota la palese intenzione di rendere Santa Lucia luogo di mero consumo turistico; manifesta una progettazione cementificatoria e di facciata che male affronta le esigenze di quanti vivono il luogo con continuità. Alcuni peculiari interventi contemplati dal Piano di riqualificazione costituiscono azioni di servizio alla pianificazione urbanistica comunale, sulla quale attualmente pende la predisposizione del parere vincolante della Regione Sardegna e una serie di ricorsi sia in sede giurisdizionale che comunitaria, mentre per altri particolarmente invasivi risulta evidente la funzionalità alla struttura alberghiera prevista nell’isolato 10 (viale che conduce alla spiaggia).
In conclusione, il Comitato Salviamo Santa Lucia, pur ritenendo auspicabile e necessaria una operazione di riqualificazione urbana della borgata, considera la stessa inscindibilmente collegata alla rivalutazione ambientale dei luoghi e giudica comunque essenziale un’azione progettuale partecipata che si sviluppi attraverso il confronto e la condivisione tra chi elabora e chi fruisce il progetto. Chiede pertanto un incontro pubblico agli amministratori per individuare, attraverso un contradditorio autenticamente democratico, soluzioni adeguate a risolvere bisogni e necessità reali, non invasive del contesto nel quale debbono essere adottate.

Comitato Salviamo Santa Lucia

1 Commento
  1. Marina Moncelsi scrive:

    Cari amici,
    mentre iniziano le grandi manovre tra partiti per scovare i migliori candidati alle prossime amministrative ( e oggi diciamo con sollievo: anche politiche) potrebbe essere cosa buona e giusta chiedere con forza, ai candidati in pectore, una posizione chiara sul tema. Santa Lucia merita di essere al centro del dibattito politico siniscolese e non solo, e chi intende candidarsi DEVE dire PRIMA che visione ha del presente e del futuro del borgo. Giusto per evitare equivoci; parlare con chiarezza, esporsi e avere il coraggio di farlo, è da persone serie e non da politicanti d’occasione.
    Pretenderlo è giusto, da parte vostra.
    Da parte di tutti.
    Sempre con voi
    Marina

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