{ sabato, 26 settembre 2009 }

Petizione

Il 27 luglio 2009, in seduta straordinaria, il Consiglio Comunale di Siniscola ha adottato il PUC. Il Piano Urbanistico Comunale ha avuto il voto favorevole di soli undici consiglieri, uno dei quali espresso dal Presidente del Consiglio stesso, il cui agire, come prevedono sia lo Statuto del Comune che il Regolamento del Consiglio Comunale, dovrebbe ispirarsi al principio di imparzialità.
Nonostante l’inopportunità politica ed etica di tale voto e la risicata maggioranza a sostegno del provvedimento, ciò non ha impedito di compiere il primo atto nell’iter di approvazione di uno strumento che interverrà in modo irreversibile sui futuri assetti territoriali del Comune.
In sostanziale contraddizione con gli obiettivi generali individuati dal PUC medesimo, che pone la tutela dell’identità ambientale, storica e culturale quale sua linea portante, viene prevista nel borgo di Santa Lucia la costruzione di tre strutture alberghiere, per un numero di posti letto che si aggira intorno alle millecinquecento unità.
In antinomia con le linee guida che contemplano come strategia di intervento lo spostamento del carico turistico concentrato sulla costa, verso aree più interne, si progetta la realizzazione di 36.584 metri cubi di cemento e l’estirpazione di oltre sei ettari di pineta, superficie equivalente a diverse migliaia di alberi di pino.
Contro questo Piano che tende ad omologare Santa Lucia ad altri centri costieri, CHE SOTTRAE AL BORGO LA SUA IDENTITÀ STORICO-CULTURALE, SNATURANDONE IL TESSUTO AMBIENTALE E QUALITATIVO, si è costituito un comitato spontaneo che, con determinazione, lavora per fermare lo scempio territoriale che si vuole fare della frazione.
Il Comitato considera la localizzazione dell’espansione turistica nel paesino di Santa Lucia  (che d’inverno conta meno di cento residenti) come un progetto atto a provocare UNO STRAVOLGIMENTO NEGATIVO DEL PAESAGGIO SIA DAL PUNTO DI VISTA NATURALISTICO CHE URBANISTICO.
Se è vero, infatti, che le strutture alberghiere previste e i servizi annessi insistono tutte su territorio pubblico, con conseguente trasferimento di un bene collettivo dalla disponibilità di tutti a quella di pochi costruttori, è altrettanto vero che sull’intera operazione si sono già scatenati appetiti speculativi e mire di sfruttamento che poco si attagliano al principio di tutela ambientale.
Così come, se è vero che gli insediamenti ricettivi disegnati dal PUC determinano la cancellazione di gran parte della zona piantumata, è anche vero che la spiaggia del paese, vittima negli ultimi anni di un processo di erosione senza precedenti, subirebbe un’accelerazione del fenomeno a causa dell’aumento insostenibile della presenza umana. Non si può inoltre tacere che lo sviluppo economico e la crescita occupazionale addotti a sostegno del progetto da una classe politica miope e incompetente, si ridurrebbe, in realtà, a investimenti di pochi imprenditori estranei al contesto locale con l’impiego di un numero limitato di maestranze a tempo determinato e di basso livello, laddove, invece,sull’area prevista per la realizzazione del più grande dei complessi ricettivi, già insiste un campeggio comunale pienamente funzionante e che, nel rispetto dell’assetto ambientale e paesaggistico, garantisce un’apertura stagionale più lunga rispetto a ogni altra struttura alberghiera attiva nel Comune.
Le infrastrutture e i servizi presenti nella frazione, inoltre, sono totalmente insufficienti a soddisfare le necessità di un numero di presenze come quello individuato dal Piano Urbanistico Comunale, né è pensabile ipotizzarne un adeguamento.
IL COMITATO SPONTANEO A DIFESA DI SANTA LUCIA, a fronte di un provvedimento adottato di imperio e senza partecipazione alcuna da parte dei cittadini, SI RIVOLGE A TUTTI COLORO CHE, SINISCOLESI O NO, SI OPPONGONO ALLA SVENDITA DI UNA ZONA AD ALTISSIMO PREGIO AMBIENTALE; A QUELLE  PERSONE CHE VOGLIONO FERMARE IL CONSUMO DEL TERRITORIO E IL SUO SFRUTTAMENTO INDISCRIMINATO, COLORO CHE DESIDERANO PRESERVARE E TUTELARE QUESTO PICCOLO CENTRO CONOSCIUTO ANCHE OLTRE I CONFINI DELL’ISOLA.

Vi ricordiamo che la Petizione si può firmare oltre che su questo Sito anche su Firmiamo.it/salviamosantaluciadalcemento

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