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	<title>Commenti a: Spunti di riflessione</title>
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	<description>dal cemento e dalle speculazioni</description>
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		<title>Di: Antonella Tocco</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-476</link>
		<dc:creator>Antonella Tocco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 13:53:48 +0000</pubDate>
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		<description>Nelle parole di Antonello Manca leggo un grande amore per Santa Lucia, ma anche un profondo rispetto per i suoi abitanti. Per questo gli sono grata, oltre che per il suo impegno al nostro fianco fin dal primo momento.
Il 13 Dicembre è stato commovente vedere tante persone, venute anche da lontano nonostante la pioggia, partecipare alla manifestazione a difesa di Santa Lucia e della sua pineta. 
Ed è stato commovente leggere i messaggi appesi agli alberi  arrivati al sito da tutto il mondo.

Santa Lucia per me è tante cose... molte delle quali non si possono esprimere con le parole.

Grazie a tutti coloro che c’erano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle parole di Antonello Manca leggo un grande amore per Santa Lucia, ma anche un profondo rispetto per i suoi abitanti. Per questo gli sono grata, oltre che per il suo impegno al nostro fianco fin dal primo momento.<br />
Il 13 Dicembre è stato commovente vedere tante persone, venute anche da lontano nonostante la pioggia, partecipare alla manifestazione a difesa di Santa Lucia e della sua pineta.<br />
Ed è stato commovente leggere i messaggi appesi agli alberi  arrivati al sito da tutto il mondo.</p>
<p>Santa Lucia per me è tante cose&#8230; molte delle quali non si possono esprimere con le parole.</p>
<p>Grazie a tutti coloro che c’erano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: gianfranco meloni w.w.w.irs.sr</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-464</link>
		<dc:creator>gianfranco meloni w.w.w.irs.sr</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 23:27:12 +0000</pubDate>
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		<description>Non é la prima volta che il Dottor Alessandro Bianchi interviene in 
difesa del nostro territorio.
Ricordo bene quando parlo&#039; contro il proggetto di un megainceneritore da realizzare a Ottana, commissionato e fortemente voluto dalla giunta Soru.
Per il dottore-Amministratore, una posizione  scomoda , perche&#039; anche allora doveva esprimersi contro le scelte scellerate dei suoi stessi compagni di partito.
Ho ancora ben presenti gli sguardi e le espressioni nervose quasi litigiose dell&#039;allora assessore Morittu e del Presidente Renato Soru, quando a Ottana incontrarono gli oppositori tra i quali, in prima fila vi era anche allora il movimento indipendentista iRS, tutti contrari a quel proggetto che doveva servire a bruciare la spazzatura di mezza Italia e a completare l&#039;inquinamento di quella pianura gia&#039; compromessa.
Altro che raccolta differenziata,  un inceneritore che per i 30 anni seguenti doveva bruciare un po di tutte le schifezze terrestri.
Anche in quella occasione vennero registrati gli interventi ambivalenti di Legambiente e del loro partito guida; contrari alla sua costruzione a Ottana, perche&#039; gia&#039; intossicata ma favorevoli alla sua costruzione qualche km piu&#039; in la.
Ancora una volta il nostro  caro dott. Bianchi si trova da solo a rifiutare e denunciare le scelte dei suoi compagni.
Questa volta si tratta di Santa Lucia.
Speriamo che le sue parole ottengano l&#039;effetto desiderato:
convincere la giunta comunale a ridiscutere il PUC.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non é la prima volta che il Dottor Alessandro Bianchi interviene in<br />
difesa del nostro territorio.<br />
Ricordo bene quando parlo&#8217; contro il proggetto di un megainceneritore da realizzare a Ottana, commissionato e fortemente voluto dalla giunta Soru.<br />
Per il dottore-Amministratore, una posizione  scomoda , perche&#8217; anche allora doveva esprimersi contro le scelte scellerate dei suoi stessi compagni di partito.<br />
Ho ancora ben presenti gli sguardi e le espressioni nervose quasi litigiose dell&#8217;allora assessore Morittu e del Presidente Renato Soru, quando a Ottana incontrarono gli oppositori tra i quali, in prima fila vi era anche allora il movimento indipendentista iRS, tutti contrari a quel proggetto che doveva servire a bruciare la spazzatura di mezza Italia e a completare l&#8217;inquinamento di quella pianura gia&#8217; compromessa.<br />
Altro che raccolta differenziata,  un inceneritore che per i 30 anni seguenti doveva bruciare un po di tutte le schifezze terrestri.<br />
Anche in quella occasione vennero registrati gli interventi ambivalenti di Legambiente e del loro partito guida; contrari alla sua costruzione a Ottana, perche&#8217; gia&#8217; intossicata ma favorevoli alla sua costruzione qualche km piu&#8217; in la.<br />
Ancora una volta il nostro  caro dott. Bianchi si trova da solo a rifiutare e denunciare le scelte dei suoi compagni.<br />
Questa volta si tratta di Santa Lucia.<br />
Speriamo che le sue parole ottengano l&#8217;effetto desiderato:<br />
convincere la giunta comunale a ridiscutere il PUC.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Antonella Tocco</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-462</link>
		<dc:creator>Antonella Tocco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:45:30 +0000</pubDate>
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		<description>Il comitato spontaneo Salviamo Santa Lucia ha sollevato, evidentemente, un caso scomodo, come dimostra il silenzio intorno allo scempio che si vuole fare della frazione.
E’ in questo contesto di  silenzi che apprezzo, ancor di più, l’intervento dell’amministratore del PD di Nuoro Alessandro Bianchi (vedi rassegna stampa) e del suo “... mi pare doveroso intervenire sulla questione che appassiona e preoccupa chi ha  a cuore il destino del vecchio borgo di Santa Lucia...”.
Io ho a cuore il destino del borgo e sento il  dovere di  continuare questa battaglia di civiltà; 
il dovere di continuare a rompere questo silenzio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il comitato spontaneo Salviamo Santa Lucia ha sollevato, evidentemente, un caso scomodo, come dimostra il silenzio intorno allo scempio che si vuole fare della frazione.<br />
E’ in questo contesto di  silenzi che apprezzo, ancor di più, l’intervento dell’amministratore del PD di Nuoro Alessandro Bianchi (vedi rassegna stampa) e del suo “&#8230; mi pare doveroso intervenire sulla questione che appassiona e preoccupa chi ha  a cuore il destino del vecchio borgo di Santa Lucia&#8230;”.<br />
Io ho a cuore il destino del borgo e sento il  dovere di  continuare questa battaglia di civiltà;<br />
il dovere di continuare a rompere questo silenzio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonella Tocco</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-386</link>
		<dc:creator>Antonella Tocco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:54:13 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo le bellissime parole di Giancarlo Benedetti mi sono ricordata di un episodio che mi ha raccontato mio padre.
Dopo una notte di lavoro, approdato nella &quot;spiaggia delle barche&quot;, aveva legato una tartaruga ad una cima, sarebbe tornato più tardi a riprenderla. Al suo ritorno la tartaruga non  c&#039;era più: Giancarlo  l&#039;aveva liberata e cercava di spiegargli il motivo del suo gesto e che comunque era disposto a pagargliela. Mio padre era molto arrabbiato, quello era il pane per i suoi figli. Quel giorno tornò a casa  deluso e più stanco del solito.
Solo molto tempo dopo mio padre ha capito quanto fosse lungo lo sguardo di quell&#039;uomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo le bellissime parole di Giancarlo Benedetti mi sono ricordata di un episodio che mi ha raccontato mio padre.<br />
Dopo una notte di lavoro, approdato nella &#8220;spiaggia delle barche&#8221;, aveva legato una tartaruga ad una cima, sarebbe tornato più tardi a riprenderla. Al suo ritorno la tartaruga non  c&#8217;era più: Giancarlo  l&#8217;aveva liberata e cercava di spiegargli il motivo del suo gesto e che comunque era disposto a pagargliela. Mio padre era molto arrabbiato, quello era il pane per i suoi figli. Quel giorno tornò a casa  deluso e più stanco del solito.<br />
Solo molto tempo dopo mio padre ha capito quanto fosse lungo lo sguardo di quell&#8217;uomo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-336</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:35:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salviamosantalucia.org/?p=222#comment-336</guid>
		<description>Dimostriamolo. La differenza economica essenziale fra i due camping comunali é discutibile in termini economici osservando il loro avviamento, ossia la loro capacità attuale di produrre reddito. Questa è positiva e determinata in La mandragola, mentre é nulla e determinabile per Le Ginestre. Possiamo comparare le due attività usando le ultime funzioni del consueto modello. Partiamo quindi dalla 24, usando le seguenti semplificazioni delle ipotesi 1,2,3 togliamo tutti i costi fissi e variabili per concentrarci solo sui MARGINI di RICAVO (al lordo dei costi), e risaliamo poi alle considerazioni finali osservando i risultai. Eliminando tutti costi dalla funzione di profitto, troviamo i ricavi. Per La mandragola essi saranno dati dalla scala ricettiva esistente in pieno impiego t* che moltiplica il prezzo medio pc di un giorno in camping a persona in alta stagione:

24) R.M = (1+ b)t*pc 

Il coefficiente moltiplicativo (1+ b) è l’avviamento di la mandragola. Esso esprime la capacità del camping comunale attivo da circa 15 anni di produrre reddito come sopracento della probabilità b che il camping sia effettivamente pieno in alta stagione. Tale capacità dipende, dalla qualità dell’offerta, dalla fidelizzazione della clientela e da una serie di habitus dei consumatoti di vacanze in la mandragola che riguardano la loro specifica preferenza a passare li le loro vacanze in camping e non altrove. Allo stesso modo il Ricavo di Le Ginestre sarebbe dato da:

27) R.G = (1+ f)j*pg 

Il coefficiente moltiplicativo (1+ f) è l’avviamento di Le ginestre,  f la possibilità che si riempia in piena stagione, occupando completamente sua scala dimensionale di pieno impiego j*.  Le Ginestre è chiuso da 15 anni, per cui se lo aprissimo oggi f sarebbe prossimo allo zero. Sostituiamo f = 0 ottenendo la seguente:

28) R.G = j*pg 

Semplifichiamo i calcoli con due ipotesi semplificative:
_______________________________________________________
HP:3) Possiamo approssimare il prezzo medio di alta stagione pg di Le Ginestre a quello di la mandragola: circa 36 euro.:

HP:3)                    pg = pc
______________________________________________________
HP:4) Le Ginestre è chiuso da tanti anni e non ha quindi una scala dimensionale certa. Supponiamo allora che Le Ginestre abbia la stessa capacità ricettiva di pieno impiego di la mandragola ossia:

HP:4)                    j*= t* . 

Compariamo i ricavi dei due alberghi per evidenziarne il differenziale. Con pg = pc ; j*= t*; avrò:

29) ΔR = R.M - R.G = (1+ b)t*pc - j*pg =  t*pc + bt*pc  - j*pg =  t*pc + bt*pc  - t*pc

Applichiamo le ipotesi 3,4, ed otteniamo il RISULTATO:
________________________________________________________
30) ΔR = bt*pc   con           b: probabilità reddito di la mandragola compreso fra 0 e1.
________________________________________________________

La 30 significa che il differenziale di reddito fra i due Camping Comunali dipende positivamente dall’avviamento di la mandragola. Per cui dovendo scegliere quale fra i due convertire la scelta sarà tanto meno conveniente quanto più il valore b sarà grande. Si noti poi come la 30 rappresenti  effettivamente l’avviamento di la mandragola. Con b = 1 l’avviamento di la mandragola e massimo, con b=0 invece è minimo. 
SE b fosse zero allora date le ipotesi 2,4 saremmo in un regime di INDIFFERENZA: ovvero scegliere fra la Mandragola o le Ginestre sarebbe un puro esercizio politico o di opinione. Dato però che b è sicuramente maggiore di zero: lo dimostrano le presenze annuali in La mandragola .. Allora chiudiamo i calcoli affermando la soluzione:

_____________________________________________________
A PARITA’ DI DANNO AMBIANTENTALE, LA FUNZIONE DI RICAVO AFFERMA CHE E’ IN TERMINI ECONOMICI E’ SEMPRE PIU’ CONVENIENTE CONVERTIRE IN HOTEL LE GINESTRE PIUTTOSTO CHE LA MANDRAGOLA.
______________________________________________________
Il calcolo SME DI CONVERSIONE DI LE GINESTRE sarebbe semplice se conoscessimo almeno la sua capacità ricettiva presunta di pieno impiego e la qualità dell’hotel in cui sarebbe convertita (3,4,5 stelle?). Chiaramente se essa equivale quella di La Mandragola allora il modello restuirà lo stesso ammontare di SME: 2200 posti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimostriamolo. La differenza economica essenziale fra i due camping comunali é discutibile in termini economici osservando il loro avviamento, ossia la loro capacità attuale di produrre reddito. Questa è positiva e determinata in La mandragola, mentre é nulla e determinabile per Le Ginestre. Possiamo comparare le due attività usando le ultime funzioni del consueto modello. Partiamo quindi dalla 24, usando le seguenti semplificazioni delle ipotesi 1,2,3 togliamo tutti i costi fissi e variabili per concentrarci solo sui MARGINI di RICAVO (al lordo dei costi), e risaliamo poi alle considerazioni finali osservando i risultai. Eliminando tutti costi dalla funzione di profitto, troviamo i ricavi. Per La mandragola essi saranno dati dalla scala ricettiva esistente in pieno impiego t* che moltiplica il prezzo medio pc di un giorno in camping a persona in alta stagione:</p>
<p>24) R.M = (1+ b)t*pc </p>
<p>Il coefficiente moltiplicativo (1+ b) è l’avviamento di la mandragola. Esso esprime la capacità del camping comunale attivo da circa 15 anni di produrre reddito come sopracento della probabilità b che il camping sia effettivamente pieno in alta stagione. Tale capacità dipende, dalla qualità dell’offerta, dalla fidelizzazione della clientela e da una serie di habitus dei consumatoti di vacanze in la mandragola che riguardano la loro specifica preferenza a passare li le loro vacanze in camping e non altrove. Allo stesso modo il Ricavo di Le Ginestre sarebbe dato da:</p>
<p>27) R.G = (1+ f)j*pg </p>
<p>Il coefficiente moltiplicativo (1+ f) è l’avviamento di Le ginestre,  f la possibilità che si riempia in piena stagione, occupando completamente sua scala dimensionale di pieno impiego j*.  Le Ginestre è chiuso da 15 anni, per cui se lo aprissimo oggi f sarebbe prossimo allo zero. Sostituiamo f = 0 ottenendo la seguente:</p>
<p>28) R.G = j*pg </p>
<p>Semplifichiamo i calcoli con due ipotesi semplificative:<br />
_______________________________________________________<br />
HP:3) Possiamo approssimare il prezzo medio di alta stagione pg di Le Ginestre a quello di la mandragola: circa 36 euro.:</p>
<p>HP:3)                    pg = pc<br />
______________________________________________________<br />
HP:4) Le Ginestre è chiuso da tanti anni e non ha quindi una scala dimensionale certa. Supponiamo allora che Le Ginestre abbia la stessa capacità ricettiva di pieno impiego di la mandragola ossia:</p>
<p>HP:4)                    j*= t* . </p>
<p>Compariamo i ricavi dei due alberghi per evidenziarne il differenziale. Con pg = pc ; j*= t*; avrò:</p>
<p>29) ΔR = R.M &#8211; R.G = (1+ b)t*pc &#8211; j*pg =  t*pc + bt*pc  &#8211; j*pg =  t*pc + bt*pc  &#8211; t*pc</p>
<p>Applichiamo le ipotesi 3,4, ed otteniamo il RISULTATO:<br />
________________________________________________________<br />
30) ΔR = bt*pc   con           b: probabilità reddito di la mandragola compreso fra 0 e1.<br />
________________________________________________________</p>
<p>La 30 significa che il differenziale di reddito fra i due Camping Comunali dipende positivamente dall’avviamento di la mandragola. Per cui dovendo scegliere quale fra i due convertire la scelta sarà tanto meno conveniente quanto più il valore b sarà grande. Si noti poi come la 30 rappresenti  effettivamente l’avviamento di la mandragola. Con b = 1 l’avviamento di la mandragola e massimo, con b=0 invece è minimo.<br />
SE b fosse zero allora date le ipotesi 2,4 saremmo in un regime di INDIFFERENZA: ovvero scegliere fra la Mandragola o le Ginestre sarebbe un puro esercizio politico o di opinione. Dato però che b è sicuramente maggiore di zero: lo dimostrano le presenze annuali in La mandragola .. Allora chiudiamo i calcoli affermando la soluzione:</p>
<p>_____________________________________________________<br />
A PARITA’ DI DANNO AMBIANTENTALE, LA FUNZIONE DI RICAVO AFFERMA CHE E’ IN TERMINI ECONOMICI E’ SEMPRE PIU’ CONVENIENTE CONVERTIRE IN HOTEL LE GINESTRE PIUTTOSTO CHE LA MANDRAGOLA.<br />
______________________________________________________<br />
Il calcolo SME DI CONVERSIONE DI LE GINESTRE sarebbe semplice se conoscessimo almeno la sua capacità ricettiva presunta di pieno impiego e la qualità dell’hotel in cui sarebbe convertita (3,4,5 stelle?). Chiaramente se essa equivale quella di La Mandragola allora il modello restuirà lo stesso ammontare di SME: 2200 posti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: caterina floris</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-333</link>
		<dc:creator>caterina floris</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:55:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salviamosantalucia.org/?p=222#comment-333</guid>
		<description>All&#039;interno della pineta che si estende da Santa Lucia fino a Sa Ena &#039;e sa chita a sud della costa  credo per circa 4 km. o forse qualcosa di più, vi sono ubicati altri 2 campeggi. Uno è privato (Cala Pineta) e l&#039;altro è un campeggio comunale. Secondo il PUC in tutte e due i campeggi  sono previste riqualificazioni  e la possibilità della creazione di  STRUTTURE ricettive ALBERGHIERE.  Vorrei chiedere ad Andrea Cabras se ha la possibilità di fare diciamo una indagine sulla perdita economica per il comune riferita al campeggio Le Ginestre, chiuso da forse 10/15 anni.
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno della pineta che si estende da Santa Lucia fino a Sa Ena &#8216;e sa chita a sud della costa  credo per circa 4 km. o forse qualcosa di più, vi sono ubicati altri 2 campeggi. Uno è privato (Cala Pineta) e l&#8217;altro è un campeggio comunale. Secondo il PUC in tutte e due i campeggi  sono previste riqualificazioni  e la possibilità della creazione di  STRUTTURE ricettive ALBERGHIERE.  Vorrei chiedere ad Andrea Cabras se ha la possibilità di fare diciamo una indagine sulla perdita economica per il comune riferita al campeggio Le Ginestre, chiuso da forse 10/15 anni.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-331</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:34:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salviamosantalucia.org/?p=222#comment-331</guid>
		<description>DOCUMENTO di LEGAMBIENTE, si legge: “da rivedere alcuni degli interventi previsti a S. Lucia”. Non resta ci che scoprire quali. Leggendo le considerazioni Legambiente sul PUC,  si capisce come e quanto l’unico vero danno economico-ambientale da scongiurare sia SANTA LUCIA2: laggiù sull’arenile taglieranno i pini e sarà invasa la duna pubblica. L&#039;edificazione dei restanti alberghi, causa impraticabilità, sconvenienza economico - finanziaria, vincoli edili,  riferite pronunce ministeriali, forti convenzioni sociali, contestazioni, é sconveniente, improbabile e poco credibile. La legislazione ambientale e il PPR difendono dune, foreste ed arenili: il nostro PUC, invece li mette a rischio con il progetto Santa Lucia 2. Questo progetto è pericoloso perché coniuga all’inutile conversione economica di un camping comunale a impatto paesaggistico zero un visibile danno ambientale. Santa Lucia2 determinerà quindi una dannosa diseconomia di scala economico - ambientale per tutto il circondario, che può essere riepilogabile in tre sottoeffetti negativi e concorrenti:

1)	Impiego di denaro pubblico e privato per un piano di investimento subottimale: la scala minima efficiente che consentirebbe a Santa Lucia 2 di sostituire con lo stesso margine di ricavo La Mandragola é 2200 posti letto: impossibile per le attuali determinazioni PUC. Essendo stati dichiarati 11000 metri cubi; sarebbero 5 metri cubi a testa, indicazioni poco  a norma persino per l’allevamento suino. Conseguenza: il progetto alberghiero comparato con l’attività economica attualmente presente nel camping comunale parte in profondo ROSSO.

2)	Storno inutile di denaro pubblico da altre più profittevoli iniziative produttive. A seguito della conversione occorrerà molto denaro per concludere l’opera: capitale, cemento, fondamenta, pilastri, sabbia, mattonelle saranno impiegate per permettere al medesimo lotto comunale di produrre ALMENO lo stesso ammontare di ricavi che ora il camping già produce senza dover spendere un solo euro in più di costi. Conseguenza: danno ambientale inutile e antieconomico. Questo vale per qualunque attività economica che usi le risorse ambientali naturali come argomenti della propria funzione di profitto, compresa Santa Lucia 2. 

3)	Alti costi di transizione nelle fasi di costruzione dell’albergo: quante stagioni perderemo in attesa di vedere arrivare i turisti in hotel? Dal momento in cui saranno iniziati gli scavi delle fondamenta fino all’innaugurazione dell’ albergo finito, Santa Lucia perderà per ogni anno di cantiere 1000 presenze giornaliere in alta stagione e con loro anche colazioni, pizze, gelati, servizi, caffè, bibite. Chi rifonderà i mancati guadagni delle stagioni turistiche bruciate a tutti gestori di locali pubblici di Santa Lucia che nel frattempo vedranno i loro incassi stagionali ridursi?

Sin dall&#039;inizio ho concentrato attenzione sul terreno pubblico di LA Mandragola pensando in termini di “credibilità” gli interventi promessi col PUC: 2 di questi progetti alberghieri sono poco probabili il terzo è poco credibile, sia dal punto di vista ambientale che economico. Le mie perplessità sono sempre le stesse e questo è il sunto dei miei interventi precedenti per quanto riguarda Santa Lucia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DOCUMENTO di LEGAMBIENTE, si legge: “da rivedere alcuni degli interventi previsti a S. Lucia”. Non resta ci che scoprire quali. Leggendo le considerazioni Legambiente sul PUC,  si capisce come e quanto l’unico vero danno economico-ambientale da scongiurare sia SANTA LUCIA2: laggiù sull’arenile taglieranno i pini e sarà invasa la duna pubblica. L&#8217;edificazione dei restanti alberghi, causa impraticabilità, sconvenienza economico &#8211; finanziaria, vincoli edili,  riferite pronunce ministeriali, forti convenzioni sociali, contestazioni, é sconveniente, improbabile e poco credibile. La legislazione ambientale e il PPR difendono dune, foreste ed arenili: il nostro PUC, invece li mette a rischio con il progetto Santa Lucia 2. Questo progetto è pericoloso perché coniuga all’inutile conversione economica di un camping comunale a impatto paesaggistico zero un visibile danno ambientale. Santa Lucia2 determinerà quindi una dannosa diseconomia di scala economico &#8211; ambientale per tutto il circondario, che può essere riepilogabile in tre sottoeffetti negativi e concorrenti:</p>
<p>1)	Impiego di denaro pubblico e privato per un piano di investimento subottimale: la scala minima efficiente che consentirebbe a Santa Lucia 2 di sostituire con lo stesso margine di ricavo La Mandragola é 2200 posti letto: impossibile per le attuali determinazioni PUC. Essendo stati dichiarati 11000 metri cubi; sarebbero 5 metri cubi a testa, indicazioni poco  a norma persino per l’allevamento suino. Conseguenza: il progetto alberghiero comparato con l’attività economica attualmente presente nel camping comunale parte in profondo ROSSO.</p>
<p>2)	Storno inutile di denaro pubblico da altre più profittevoli iniziative produttive. A seguito della conversione occorrerà molto denaro per concludere l’opera: capitale, cemento, fondamenta, pilastri, sabbia, mattonelle saranno impiegate per permettere al medesimo lotto comunale di produrre ALMENO lo stesso ammontare di ricavi che ora il camping già produce senza dover spendere un solo euro in più di costi. Conseguenza: danno ambientale inutile e antieconomico. Questo vale per qualunque attività economica che usi le risorse ambientali naturali come argomenti della propria funzione di profitto, compresa Santa Lucia 2. </p>
<p>3)	Alti costi di transizione nelle fasi di costruzione dell’albergo: quante stagioni perderemo in attesa di vedere arrivare i turisti in hotel? Dal momento in cui saranno iniziati gli scavi delle fondamenta fino all’innaugurazione dell’ albergo finito, Santa Lucia perderà per ogni anno di cantiere 1000 presenze giornaliere in alta stagione e con loro anche colazioni, pizze, gelati, servizi, caffè, bibite. Chi rifonderà i mancati guadagni delle stagioni turistiche bruciate a tutti gestori di locali pubblici di Santa Lucia che nel frattempo vedranno i loro incassi stagionali ridursi?</p>
<p>Sin dall&#8217;inizio ho concentrato attenzione sul terreno pubblico di LA Mandragola pensando in termini di “credibilità” gli interventi promessi col PUC: 2 di questi progetti alberghieri sono poco probabili il terzo è poco credibile, sia dal punto di vista ambientale che economico. Le mie perplessità sono sempre le stesse e questo è il sunto dei miei interventi precedenti per quanto riguarda Santa Lucia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-326</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 13:47:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salviamosantalucia.org/?p=222#comment-326</guid>
		<description>Una bella inchiesta giornalistica poco prima delle Regionali é proprio quello che ci vuole ... complimenti anche al Comitato Santa Lucia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella inchiesta giornalistica poco prima delle Regionali é proprio quello che ci vuole &#8230; complimenti anche al Comitato Santa Lucia.</p>
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		<title>Di: Antonella Tocco</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-324</link>
		<dc:creator>Antonella Tocco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 13:32:25 +0000</pubDate>
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		<description>Gent.mo Sig. Salvatore Deiana,
 intanto Le do, personalmente, il benvenuto nel nostro sito.
Sito che, oltre ad essere nato per dar voce a coloro che si battono per difendere la borgata di Santa Lucia da una enorme colata di cemento, è diventato un pubblico spazio nel quale le persone dibattono attivamente intorno ad  un nuovo modello di sviluppo. Un modello di sviluppo alternativo, che concili il rispetto per l’identità dei luoghi e delle sue  bellezze naturali, risorse infungibili, con la necessità di creare lavoro reale e dignitoso sul territorio e per il territorio.  
Questo spazio consente a tutti di esercitare  il pieno diritto di cittadinanza, cosa che, già di per sé, costituisce una novità per il paese di Siniscola. Non crede, dunque Sig. Deiana, che questa partecipazione popolare rispetto alla gestione della cosa pubblica rappresenti un esercizio di democrazia? 
Lei ci accusa (non so se si riferisce ai soli membri del Comitato o a tutti coloro che ne sostengono la battaglia) di cadere in velleità di protagonismo e di trascurare le ragioni della parte avversa. 
Ho cercato, mi creda, di capire le motivazioni che hanno spinto la maggioranza che governa il paese di Siniscola a programmare per la borgata questo tipo di futuro urbanistico, ma non sono riuscita a trovare alcuna ragionevolezza in questa scelta. Anzi, di giorno in giorno mi convinco sempre più dell’effetto devastante che tale piano determinerebbe sul territorio e chi lo abita. Oggi più che mai è indispensabile insistere sul concetto di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, visti anche i disastri ambientali che si sono abbattuti su quei Comuni le cui scelte urbanistiche, effettuate in passato, hanno comportato il consumo irreversibile del territorio.
Nell’unico confronto che abbiamo avuto con il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica, in occasione della trasmissione Buongiorno Regione,  non ho, al contrario,  percepito alcuna volontà di aprire un tavolo di discussione intorno allo sviluppo di Santa Lucia. Spero tuttavia di sbagliarmi e  mi auguro che i nostri rappresentanti si dimostrino attenti e sensibili nei confronti delle legittime istanze dei cittadini che governano.
Quanto poi al merito del suo intervento, mi trovo costretta a sottolineare che i dati che Lei fornisce sono enormemente sottostimati. Se leggesse con più attenzione i documenti ufficiali costituenti il PUC, si accorgerebbe che ha trascurato le superfici destinate alle infrastrutture, nonché quelle interessate dai servizi  funzionali alle strutture ricettive. Afferma poi erroneamente che l’area G18, sulla quale è prevista la realizzazione della struttura alberghiera denominata Santa Lucia1, adiacente al Villaggio Pescatori, sia di proprietà privata, nonostante la proprietà di quest’ area sia, a tutt’oggi, interamente pubblica. Per finire, riguardo all’albergo insistente su terreno privato, ha scordato di dire che con delibera del giugno 2009, il Consiglio Comunale ha autorizzato una variante all’altezza della struttura da 7,50 metri a 9,50 metri e che il progetto della stessa struttura risulta attualmente bloccato da un provvedimento emanato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Anche alla luce di questi fatti, non so se a Lei sconosciuti oppure da Lei volutamente ignorati, La invito, ad esprimere un apporto fattivo alla discussione sul futuro sviluppo urbanistico del territorio e ad abbandonare, invece, gli atteggiamenti di acrimonia e sotteso insulto che hanno attraversato l’intero suo intervento.. Antonella Tocco membro del comitato Salviamo Santa Lucia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.mo Sig. Salvatore Deiana,<br />
 intanto Le do, personalmente, il benvenuto nel nostro sito.<br />
Sito che, oltre ad essere nato per dar voce a coloro che si battono per difendere la borgata di Santa Lucia da una enorme colata di cemento, è diventato un pubblico spazio nel quale le persone dibattono attivamente intorno ad  un nuovo modello di sviluppo. Un modello di sviluppo alternativo, che concili il rispetto per l’identità dei luoghi e delle sue  bellezze naturali, risorse infungibili, con la necessità di creare lavoro reale e dignitoso sul territorio e per il territorio.<br />
Questo spazio consente a tutti di esercitare  il pieno diritto di cittadinanza, cosa che, già di per sé, costituisce una novità per il paese di Siniscola. Non crede, dunque Sig. Deiana, che questa partecipazione popolare rispetto alla gestione della cosa pubblica rappresenti un esercizio di democrazia?<br />
Lei ci accusa (non so se si riferisce ai soli membri del Comitato o a tutti coloro che ne sostengono la battaglia) di cadere in velleità di protagonismo e di trascurare le ragioni della parte avversa.<br />
Ho cercato, mi creda, di capire le motivazioni che hanno spinto la maggioranza che governa il paese di Siniscola a programmare per la borgata questo tipo di futuro urbanistico, ma non sono riuscita a trovare alcuna ragionevolezza in questa scelta. Anzi, di giorno in giorno mi convinco sempre più dell’effetto devastante che tale piano determinerebbe sul territorio e chi lo abita. Oggi più che mai è indispensabile insistere sul concetto di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, visti anche i disastri ambientali che si sono abbattuti su quei Comuni le cui scelte urbanistiche, effettuate in passato, hanno comportato il consumo irreversibile del territorio.<br />
Nell’unico confronto che abbiamo avuto con il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica, in occasione della trasmissione Buongiorno Regione,  non ho, al contrario,  percepito alcuna volontà di aprire un tavolo di discussione intorno allo sviluppo di Santa Lucia. Spero tuttavia di sbagliarmi e  mi auguro che i nostri rappresentanti si dimostrino attenti e sensibili nei confronti delle legittime istanze dei cittadini che governano.<br />
Quanto poi al merito del suo intervento, mi trovo costretta a sottolineare che i dati che Lei fornisce sono enormemente sottostimati. Se leggesse con più attenzione i documenti ufficiali costituenti il PUC, si accorgerebbe che ha trascurato le superfici destinate alle infrastrutture, nonché quelle interessate dai servizi  funzionali alle strutture ricettive. Afferma poi erroneamente che l’area G18, sulla quale è prevista la realizzazione della struttura alberghiera denominata Santa Lucia1, adiacente al Villaggio Pescatori, sia di proprietà privata, nonostante la proprietà di quest’ area sia, a tutt’oggi, interamente pubblica. Per finire, riguardo all’albergo insistente su terreno privato, ha scordato di dire che con delibera del giugno 2009, il Consiglio Comunale ha autorizzato una variante all’altezza della struttura da 7,50 metri a 9,50 metri e che il progetto della stessa struttura risulta attualmente bloccato da un provvedimento emanato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.<br />
Anche alla luce di questi fatti, non so se a Lei sconosciuti oppure da Lei volutamente ignorati, La invito, ad esprimere un apporto fattivo alla discussione sul futuro sviluppo urbanistico del territorio e ad abbandonare, invece, gli atteggiamenti di acrimonia e sotteso insulto che hanno attraversato l’intero suo intervento.. Antonella Tocco membro del comitato Salviamo Santa Lucia</p>
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		<title>Di: Adriano Bomboi</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/spunti-di-riflessione.html/comment-page-1#comment-323</link>
		<dc:creator>Adriano Bomboi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 13:21:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salviamosantalucia.org/?p=222#comment-323</guid>
		<description>Cabras ha fatto bene a leggere anche lei il documento di Legambiente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cabras ha fatto bene a leggere anche lei il documento di Legambiente.</p>
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