{ domenica, 15 Novembre 2009 }

Stop al piano urbanistico comunale di Siniscola

GIG

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La Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia dell’Assessorato regionale dell’urbanistica ha risposto (nota prot. n. 33588 del 10 novembre 2009) alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il piano urbanistico comunale – P.U.C. di Siniscola (NU), nei mesi scorsi adottato dal Consiglio comunale (deliberazione n. 31 del 27 luglio 2009): finora “non è pervenuta alcuna richiesta di valutazione preliminare ex LR 7/2002 riguardante lo Strumento urbanistico di Siniscola in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale”.

Quindi, allo stato attuale, stop al P.U.C. di Siniscola.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, dopo aver ricevuto varie segnalazioni da parte di preoccupati residenti e del locale Comitato Salviamo il Borgo di Santa Lucia, avevano inoltrato (14 ottobre 2009) alle amministrazioni pubbliche competenti (fra le quali la Direzione generale regionale per la pianificazione urbanistica e territoriale, il Servizio regionale valutazione impatti, il Comune di Siniscola), informandone la Commissione europea ed il  Ministero dell’ambiente, una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il P.U.C. con particolare riferimento alle previsioni relative al borgo di Santa Lucia.

Infatti, nel borgo di Santa Lucia appaiono previste tre strutture a carattere ricettivo e servizi connessi (mc. 36.584 complessivi) da realizzarsi entro l’attuale pineta litoranea (circa 6 ettari), realizzata a partire dal 1934 con finalità di difesa idrogeologica.   Tali previsioni – che comporterebbero la radicale modifica dell’area alberata, del relativo litorale e dello stesso contesto urbanistico ed ambientale di Santa Lucia – hanno  portato a una dura contestazione popolare raccolta intorno al Comitato Salviamo il Borgo di Santa Lucia con una petizione che ha attualmente raccolto oltre 1.840 adesioni.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno, quindi, richiesto in particolare lo svolgimento preventivo e vincolante del procedimento di valutazione ambientale strategica – V.A.S. riguardo il piano urbanistico comunale – P.U.C. adottato e non definitivamente approvato. Si ricorda che la valutazione ambientale strategica – V.A.S., prevista dalla direttiva n. 2001/42/CE, interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull’ambiente e le varie componenti ambientali (decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni), mentre la Regione autonoma della Sardegna ha opportunamente dato recentemente avvìo alle proprie competenze in materia.  La conclusione del relativo procedimento è precedente e vincolante all’approvazione definitiva ed all’efficacia dei suddetti piani e programmi e vede la fondamentale partecipazione di cittadini, associazioni, comitati.

p. Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
Stefano Deliperi

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Visualizza la nota della Regione Sardegna sul sito del Gruppo di Intervento Giuridico

69 Commenti
  1. gianfranco meloni w.w.w.irs.sr ha detto:

    Risposta a Caterina Floris e non solo….

    Caterina, anche io mi pongo delle domande:

    Come mai Legatiana Sardegna ha bisogno di far richiamare un suo rappresentante dal palazzo centrale di Legambiente Italia(on. Ferrante)e inviarlo nella lontana provincia sarda per incantare con la sua presenza gli ambientalisti di santa lucia renitenti alla sacra parola del console in terra sarda?
    Come è possibile che una organizzazione o.n.l.u.s.:(senza scopo di lucro), presente da almeno cinque anni nel nostro territorio, organizzatrice di eventi estivi per i quali ha sempre ricevuto cospicui finanziamenti dai vari enti regionali, non sia gia’ a conoscenza dell’impatto negativo che avrebbe il taglio dei pini e la cementificazione forzata nel villaggio di Santa Lucia?

    Come mai non è a conoscenza di quanto denunciato dalle altre organizzazioni ambientaliste e che ha prodotto il blocco del progetto?

    Come mai, ha avuto bisogno di quasi due mesi di tempo per dichiarare di aver preso visione del PUC .

    Vorrei sapere se corrisponde a verita’ la notizia di incontri riservati con la giunta attuale…… e questa strana titubanza sul prendere le doverose posizioni tante volte richieste dagli abitanti del borgo.

    Eppure la risposta è molto semplice.
    LEGAMBIENTE SARDEGNA HA LE MANI LEGATE………….perchè
    non puo’ andare contro le scelte dei politici che sono firmatari del PUC e attraverso i quali in quanto organizzazione ambientalista, percepisce finanziamenti considerevoli per la festa del mare e di cui pochi sono a conoscenza…..
    Come mai nessuno conosce i bilanci della manifestazione estiva?
    In fin dei conti ripropongo la stessa domanda di sempre……a chi conviene veramente?
    Al borgo?, ai villeggianti?,al territorio?, ai baristi?, alle pizzerie?
    E quanto è il reale tornaconto, valutando il rapporto esistente tra spese e ricavi reali?
    forse gli amministratori che provvedono con entusiasmo al reperimento dei fondi comunali per finanziare la F.del Mare credono in un ritorno d’immagine che merita la risposta che stiamo vedendo……….il PUC che conosciamo.

  2. andrea cabras ha detto:

    Sign. Deliperi, grazie per il suo prezioso chiarimento. Il difetto della procedura di adozione del PUC riguarda ora certamente questa fase: “CONSULTAZIONE DELLE AUTORITÀ AMBIENTALI E DEL PUBBLICO” . La sospensione attuale darà nuovo spazio alle consultazioni pubbliche dei proprietari o gestori interessati dalle previsioni puc, da questo dipenderà la produzione di nuove osservazioni che secondo le regole saranno influenti in modo determinante sulla delibera finale di adozione. Cittadini fatevi avanti ora, poiché senza consenso pressoché unanime non si farà nessun piano urbanistico serio. Il PUC infatti è stato concepito per essere un’occasione di sviluppo e di tutela del valore della nostra terra, non di malcontento e lamentela pubblica e privata. Ma perché lo sviluppo diventi una realtà per Siniscola occorre più comunicazione fra cittadini e responsabili del procedimento. Soprattutto occorre più trasparenza. Lo dimostrano le linee guide per la valutazione impatto e strategica ambientale. In questo documento LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE AMBIENTALE
    STRATEGICA DEI PIANI URBANISTICI COMUNALI
    a pag. 11 si legge:

    “3.1 COMUNICAZIONE DELL’AVVIO DELLA PROCEDURA … L’informazione avverrà mediante modalità preventivamente definite e comunque dovrà prevedere anche la pubblicazione sul sito internet comunale.”

    Allo stato attuale se scrivo: “comunicazione valutazione ambientale strategica” sul motore di ricerca delle pagine del sito internet del Comune di Siniscola trovo nulla di attinente. Da qui il dubbio. Provate anche voi: Comune di Siniscola

    Aiutateci a partecipare.

  3. Stefano Deliperi ha detto:

    due informazioni, per chiarezza: la Direzione generale pianificazione territoriale urbanistica (Ass.to reg.le urbanistica) ha comunicato che il P.U.C. di Siniscola non è stato inviato alla verifica di congruità con i sovraordinati strumenti di pianificazione regionale, il piano paesaggistico regionale in primis. Quindi, è al palo. Non ha parlato di valutazione ambientale strategica – V.A.S., per la quale è competente il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente. La procedura di V.A.S. non è stata svolta, quindi sarà un ulteriore elemento di “blocco” del P.U.C. La “guerra” per scongiurare la radicale trasformazione delle aree verdi del borgo di S. Lucia è ancora lunga, ma una “battaglia” è stata vinta. Bisogna essere preparati e prepararsi ancora meglio.

  4. andrea cabras ha detto:

    LA TRILATERALITA’ NELLA CONCERTAZIONE PUC. Il Piano urbanistico ha sempre tre protagonisti: I cittadini – il Consiglio Comunale – La regione Sardegna.

    Quello che é stato approvato il 27 luglio é un atto unilaterale e non bisogna prendere sottogamba la portata di questo fatto politico ed amminitrativo: é un fatto grave. Non é stata rispettata la procedura di adozione. Ecco cosa andava fatto ma nessuno tra politici e tecnici comunali si é ricordato di fare:

    LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE AMBIENTALE
    STRATEGICA DEI PIANI URBANISTICI COMUNALI

    Che dire … dopo 10 anni .. Si riparte dal via.

    Intanto le imprese edili aspettano di fare i loro progetti, i progetti turisti arracancano, un mucchio e mezzo di denaro pubblico e privato resta confinato negli armadi, i manovali attendono, gli idraulici anche. Tantissime le aspettattive disattese da parole al vento. Forse ci vorrà un anno per rimettere in piedi il progetto e correggere gli errori. Chissà: ma intanto il fatto della mancata richiesta del VAS ante delibera é grave dal punto di vista politico, tecnico ed amministrativo.

    Oggi tutti aspettano un segnale dalla maggioranza che governa il paese: abbia l’accortezza di assumersi una responsabilità pubblica proporzionale alla gravità del fatto col quale innocentemente ogni siniscolese interessato dal PUC si trova oggi a fare i conti.

  5. Caterina floris ha detto:

    Incontro con Lega ambiente per parlare del PUC. ( Poi solo Santa Lucia perchè il PUC pochi lo conoscono) Posizione Lega Ambiente: Niente strutture alberghiere all’interno della pineta, non siamo daccordo…. Struttura villaggio pescatori: ASSOLUTAMENTE NO la pineta potrebbe diventare un parco, quindi riqualificazione e protezione della pineta fino a sa ena e chita; lotto privato? (sempre pineta),: beh purchè sia confome alle normative sulla salvaguardia ambientale , all’interno dei 300 mt sulle dune, era a rischio idrogeologico e adesso magicamente non lo è più; e poi tutte quelle cubature vogliono dire il taglio totale dei pini all’interno di quel lotto, beh ……….
    E il campeggio? Beh nel campeggio si può prevedere la realizzazione di una struttrua alberghiera; ma come è dentro i 300 mt e poi è sulle dune sulla sabbia, e la pineta è stata impiantata per evitare l’erosione e anche lì siamo a rischio idrogelogico, insomma ragazzi è un bel casino
    io le idee chiare ce le ho ma lega ambiente? Va beh ho pensato se viene il senatore ferrante ci chiarisce meglio la posizione di L.A. Ora che sono a casa e penso al dibattito: sensazione di vuoto, ma mi chiedo sempre di più cosa c’è dietro? Perchè anche l’associazione ambientalista non prende una posizione chiara?

  6. andrea cabras ha detto:

    Un’ottima proposta per il nuovo PUC da parte di un geologo: chiediamo il riconiscimento pubblico dell’identità storica e culturale rappresentata sul territorio litoraneo dall’intera fascia di pineta che si estende da Santa Lucia fino a S’Ena e sa Chita. Facendo salve per gli anni a venire le attività turistico ricettive in essa esistenti, come si farebbe e tutora si fa in Italia per i Parchi.

    Un parco é una ricchezza per il territorio che lo ospita, attrae turismo ed investimenti sostenibili, finanziamenti pubblici consistenti per la sperimentazione di nuove forme di turismo eco compatibile, attività economiche e professionalità nuove: biologi, geologi, botanici. Un vera manna per il territorio e per le generazioni future che costa oggi un no secco al vituperante consumo del territorio che vuole svendere la nostra identità.

  7. Antonello Manca ha detto:

    A proposito:
    Non dimentichiamoci un particolare importante: Il bosco a pineta che ha avuto l’ inizio dell’ impianto a metà degli anni trenta (quindi più di 50 anni fa) secondo le normative Europee è già di per se da considerarsi un monumento naturale.
    E’ però importante che questo riconoscimento venga autorizzato dalla Commissione Regionale all’Ambiente per cui sia il nostro movimento che le associazioni ambientaliste dovremmo promuovere tale iniziative.
    Antonello MANCA – Geologo

  8. andrea cabras ha detto:

    Il presidente Soru e il Consilgiere Gian Valerio Sanna ci hanno assicurato pubblicamente, che il PUC non ha alcuna speranza di essere approvato in Regione. Ottima la raccomandazione del Sign. Gianfranco Meloni: “non abbassate la guardia”. Il fatto che il piano urbaniztico sia sospeso non significa che il taglio della pineta sia scongiurato.

    Perché lo sia é necessario che i progetti alberghieri interpineta siano cancellati dagli stralci di quielle aree e trasferiti altrove. La mia proposta é sempre la stessa: gli alberghie i siti residneziali sostituiscano gli ormai inutili e mal collocati stabilimenti Legler.

    Ottimi lotti, economici, con fondamenta solide e moltissima cubatura da spendere di fronte all’ampissimo centro spiaggia di La Caletta, buoni collegamenti elettrici idrici viari e di telecomunicazioni. Investimento ad altissima resa.

  9. gianfranco meloni www.irs.sr ha detto:

    Finalmente!
    Grazie alla doverosa applicazione della direttiva 2001/42 CE e al decreto legislativo en. 156/2006 che ha reso obbligatoria tale procedura (VAS) valutazione preliminare di impatto ambientale, il PUC é stato bloccato temporaneamete.
    L’operato del GRUPPO INTERVENTO GIURIDICO O.N.L.U.S e AMICI DELLA TERRA che noi iRS condividiamo e aprezziamo anche per tutti gli altri interventi sul territorio sardo,(eolico selvaggio,nucleare,e per ultima, la cosi’ detta legge regionale sulla casa contro la quale come movimento iRS abbiamo indetto un referendum abrogativo.) ha rilevato la mancanza di tali procedure, ma come dice anche il Signor Antonello Manca nel suo intervento precedente, NON DOBBIAMO ABBASSARE LA GUARDIA perchè questo è un atto dovuto degli uffici regionali preposti ma cio’ che esce dalla porta potrebbe rientrare dalla finestra.
    Questo diventa solo un piccolo momento di riflessione considerando che pur avendo dalla nostra numerosi intellettuali e comuni cittadini dobbiamo comunque tener conto che lo stesso ex assessore regionale Sanna e la piu’ grande ass. amb. ITALIANA dicono che il PUC del comune di siniscola puo’ essere considerato valido e accettabile per almeno due terzi della cubatura prevista Ma noi diciamo e ripetiamo che quelle cubature devono trovare diversa collocazione e dimenticare la pineta.

  10. Francesco Carzedda ha detto:

    Grazie Antonello,

    questo però significa che la Valutazione Ambientale strategica deve essere redatta e presentata? Se è così immagino che la prospettiva sia il coinvolgimento degli attori interessati (popolazione compresa) con l’espletamento delle dovute forme di pubblicità.
    In un’ottica ottimistica, sono portato a pensare che gli esiti possano essere differenti da quelli del Puc come elaborato.

    Il passo avanti sarebbe significativo e, se è come penso, prepariamoci ad essere attivi nell’integrare le scelte dell’Amministrazione.

    Francesco

  11. andrea cabras ha detto:

    Giusta osservazione. L’intervento odierno del Senatore Ferrante potrà spero richiarare gli orizzonti futuri di questa fumosa contesa fra chi vuole salva la pineta di alberi che fra vent’anni saranno centenari, e chi vuole svendere il patrimonio pubblico per permetterne l’occupazione alberghiera. La norma del PPR invocata per la sostituzione del camping che darà il via al taglio della pineta richiama una facoltà del proprietario del fondo a decidere se sostituire o meno l’attività esistente nel rispetto dei diritti di concessione che su quel fondo pinetato oggi sussistono.

    Nonostante le proposte di vecchi e forse nuovi properietari l’ultima parola spetterebbe sempre al gestore, il quale potrà decidere se continuare o meno a pagare il canone quando e se il fondo sarà privatizzato: Una norma urbanistica non può bloccare un’attività economica; una norma ambiantale si. Ma dato che il PPR non impone un’obbligo di conversione del camping per la riduzione del carico antropico, ci troviamo di fronte ad una facoltà: una scelta di convenienza non un imposizione amministrativa di estrema urgenza. Non c’é alcuna questione di rilancio di un settore in crisi ne un’emergenza ambiantale alla quale far fronte con colate di cemento.

    Il carico antropico di un luogo si misura pesando i turisti sulla bilancia e misurando la circonferanza dell’addome. Si misura in termini di risparmio idrico ed energetico: il camping comunale può migliorarsi accrescendo l’uso del fotovoltaico, gia attivo per il riscaldamento dell’acqua per le doccie. Potrebbe anche dotarsi di moderni sistemi di riciclo delle acque diventando persino un ECOLABEL. La convesione rispeto é una facoltà; non un obbligo di di un provvedimento amministrativo per tagliare una pineta per dar sfogo all’edilizia se non esiste urgenza, ne convenienza economica, alcuna é semplicemente un danno irreversibile al nostro patrimonio ricettivo turistico.

    Vale la pena notare che la cessione di un fondo pubblico verso un eventuale privato non cancella il credito vantato dai concessionari per le migliorie del fondo, secondo la clausola contrattuale stipulata con l’ente pubblico. La cessione del bene non comprorta automoticamente la cessione del credito: il creditore ceduto infatti continua a vantare il diritto di decidere se il debitore sia o no solvibile . Per ciò che riguarda le migliorie che insistono sul camping comunale in sostanza non cambia nulla: ciò che spetta in termini di credito deve essere comunque reso anche se cambia il debitore,. In parole povere alla cooperativa resta la facoltà di decidere chi dovrà rimborsare il credito che vanta verso l’ente pubblico, nonostante il fatto di un’eventuale ventilata e non certa cessione a privati. Se cambia il proprietario del fondo, il canone eventualemnte lo si pagherà al nuovo proprietario, ma i gestori uscenti oltre a poter pretendere l’avviamento commerciale secono C.C poiché non si é giunti alla scadenza contrattuale della nuova concessione, possono comuque continuare a pretendere il pagamento delle opere migliorative al Comune: é una loro facoltà. Resta poi sempre lo spazio per un’eventuale intervento del tribunale amministrativo della Corte dei Conti, poiché il PPR non é una legge regionale., ma una provvedimento della Pubblica Amministrazione regionale.

    Insomma, a parte il danno economico, reddituale, ambientale che accompagnerà le perdite nei fatturati del piccolo indotto turistico commerciale e delle ristorazione di Santa Lucia. Ecco non ho timore di dire che non cambierà niente rispetto al passato, la minestra filtrata minestra é minestra restra, e così i pregressi diritti vantati dagli “sfrattati”.

    Al convegno di questo pomeriggio i nuovi dati di conversione,. Rignrazio si da ora il Sign. Andrea Tiana per la promessa fattami stamane di lasciare spazio ad un mio intervento pubblico in sala consiliare.

  12. Antonello Manca ha detto:

    Non vorrei spegnere l’ entusiasmo ma da ex funzionario della Regione Autonoma della Sardegna ritengo che il contenuto della nota pervenuta dalla RAS (Direzione Urbanistica e Territorio) sia, in questa fase, una mera comunicazione del fatto che l’Amministrazione Comunale, alla data del 10 Novembre, non ha ancora inoltrato presso l’Assessorato la richiesta del VAS.
    E’ ovvio che questo tassello, aggiunto al fatto che il PUC era sprovvisto della della VAS anche al momento dell’approvazione, pone in essere una serie di procedure di tipo “restrittivo” da parte dell’ Assessorato che poi sarà chiamato a verificare se il PUC approvato dall’Amministrazione abbia o meno i requisiti di Legge.
    E’ comunque per noi importante sapere che abbiamo al nostro fianco una Associazione che ha un occhio di riguardo per il problema.
    Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia ma anzi, in questo frangente, dobbiamo essere più incisivi che mai.
    Grazie per l’ attenzione

  13. Tiziana Grecu ha detto:

    Un grazie di cuore a tutti quelli che da vicino e da lontano hanno contribuito con le loro firme e il loro sostegno. Un grandissimo abbraccio a quelli del comitato che con intelligenza, impegno e fermezza (e sacrificio del loro tempo libero!) hanno portato a questo risultato. Grazie!
    Sono d’accordo con Angela, Raffaele e Francesco. Bisogna restare vigili. Se vogliamo un turismo sostenibile per il nostro comune (e non solo) è necessario portare avanti un discorso alternativo per il suo sviluppo. Attenzione, ci saranno sempre quelli che vorranno promuovere il turismo con il mattone, restiamo in guardia!

  14. Francesco Carzedda ha detto:

    Cari amici,

    un abbraccio ideale: in fondo il nostro golfo, le nostre baie, l’arco della nostra pineta, la catena dei monti che declinano sino ai colli si Siniscola e Posada… sono un grande abbraccio.

    Sono lieto dell’evento e ho un proposito, che non nasce solo da me e che sono sicuro sarà condiviso: sempre uniti nella difesa del nostro abitato e del nostro territorio, rimaniamo vigili sulla qualità dei nostri luoghi. Diamoci una stabilità come movimento di base e integriamo l’attività dell’Amministrazione nelle scelte e nei programmi.

    A questo momento è dedicata la copertina del mio blog

    Francesco

  15. Annarita Punzo ha detto:

    Un grazie di cuore a tutti coloro che, togliendo tempo alle loro professioni e alle loro famiglie, hanno lavorato con impegno e sensibilità per salvare la piccola perla della costa orientale.

    GRAZIE A TUTTI

    P.S. Nonna…adesso puoi di nuovo sorridere

  16. Lorella Grecu ha detto:

    Per la prima volta dopo molti mesi, dai giorni importanti delle battaglie di Renato Soru (tradito dai suoi stessi “compagni”), mi sento di nuovo fiera di essere parte della comunità sarda. Dobbiamo ancora vigilare e magari rilanciare con proposte di sviluppo sano e veramente capace di arricchire le persone e i nostri luoghi.
    Penso che, se continuiamo con questa pacatezza, correttezza e lucidità, a spiegare le ragioni del nostro forte dissenso al consumo irreversibile della nostra Madre Terra e ad illustrare le occasioni di sviluppo alternativo, alla fine anche l’attuale amministrazione comunale ci ringrazierà per avergli evitato di passare alla storia come i DISTRUTTORI del tesoro di Santa Lucia, della sua pineta e, in particolare, del suo delicato, preziosissimo sistema strutturale idrogeologico.

  17. Raffaele ha detto:

    Speriamo che adesso non ci provino altri a rovinare questo paesaggio incantato …. !!!! Sempre vigili !!!!

  18. Lorella Fiorentini ha detto:

    Santa Lucia è un piccolo angolo di paradiso, proprio per come è strutturata! Me ne sono innamorata quando ho visto che a parte i camping non ci sono altre strutture! La pineta che la circonda è un tesoro inestimabile che non può essere distrutto in nome delle solite speculazioni.

  19. Angela ha detto:

    Non abbassiamo la guardia!!!

  20. Marco Maiocco ha detto:

    Evviva!!!!

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