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	<title>Commenti a: Stop al piano urbanistico comunale di Siniscola</title>
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	<description>dal cemento e dalle speculazioni</description>
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		<title>Di: Sandro  Boi</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-461</link>
		<dc:creator>Sandro  Boi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 17:55:59 +0000</pubDate>
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		<description>Frequento S.Lucia da una ventina d&#039;anni  e devo ammettere che qualsiasi mutamento al posto non può che arreccare danni irreparabili. La pineta, i camping, il villaggio piccolo ma ospitale , l&#039;incomparabile bellezza del mare e della spiaggia vanno salvaguardati da ogni scelerata proposta di sviluppo urbanistico.
Da sardo, partecipo con tutta la famiglia,parenti e amici, alla lotta per la  tutela del posto . Pur riconoscendo carenze organizzative  atte a recepire un flusso turistico di massa, ( facio riferimento alla strada che la collega con Siniscola, che trovo inadeguata alla densità del traffico estivo, denuncio anche la scarsa attenzione degli amministratori del comune di Siniscola alla pulizia della spiaggia di s. Lucia ,La Caletta , per non parlare dell&#039;oasi di CapoComino e Berchida, dovo ogni anno migliaia di turisti , troppo spesso fanno i loro comodi sporcando l&#039;ambiente sia nell&#039;arenile sia sugli scogli che nelle pinete. Purtroppo non vi è un controllo serio e punitivo verso chi occupa la spiaggia con cani di razze pericolose che fanno il bagno indisturbati fra i bambini, troppo spesso nella spiaggia troviamo di tutto, sotto pochi centimetri nella sabbia emergono mozzicconi di sigarette, tabbi di bottiglie, residui di frutta, vasetti di yogurt, ecc..) 
E&#039; vero i maleducati sono troppi ,ma i controlli non si fanno; quest&#039;anno poi, ho avuto l&#039;onore di vedere a luglio, una bellissima moto d&#039;acqua ,se non erro della protezione civile,transitare per soccorsi in mare. Ma ad agosto non c&#039;era più , l&#039;unico servizio di soccorso è a La Caletta e il bagnino ha in dotazione un natante a remi.
Lungo la spiaggia in questione non esistono servizi igienici .
L&#039;unica presenza quotidiana dei vigili si limita al servizio di controllo del traffico e a battere cassa con le multe. Le carenze sono tante e risolvibili ma il delicato equilibrio dell&#039;ambiente, se non stiamo attenti, lo uccidiamo con scelte mirate al benessere economico di chi vuole speculare e vendere le nostre spiagge. Forza dunque ,uniamoci per consegnare ai nostri figli il patrimonio più bello e sacro che ancora ci rimane, e tutto il mondo ci invidia. Riprendiamoci ciò che ci appartiene. I Governanti non possono decidere da soli ,hanno  responsabilità  verso tutta la popolazione regionale . Il mare, Il sole ,le spiagge, i boschi, sono nostri, difendiamoli o li perderemo per sempre.   Auguri S. Lucia,  spero di rivvederti ancora per tanti anni bella come ti ho sempre conosciuta.  Sandro  Boi   &quot; Gadoni &quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Frequento S.Lucia da una ventina d&#8217;anni  e devo ammettere che qualsiasi mutamento al posto non può che arreccare danni irreparabili. La pineta, i camping, il villaggio piccolo ma ospitale , l&#8217;incomparabile bellezza del mare e della spiaggia vanno salvaguardati da ogni scelerata proposta di sviluppo urbanistico.<br />
Da sardo, partecipo con tutta la famiglia,parenti e amici, alla lotta per la  tutela del posto . Pur riconoscendo carenze organizzative  atte a recepire un flusso turistico di massa, ( facio riferimento alla strada che la collega con Siniscola, che trovo inadeguata alla densità del traffico estivo, denuncio anche la scarsa attenzione degli amministratori del comune di Siniscola alla pulizia della spiaggia di s. Lucia ,La Caletta , per non parlare dell&#8217;oasi di CapoComino e Berchida, dovo ogni anno migliaia di turisti , troppo spesso fanno i loro comodi sporcando l&#8217;ambiente sia nell&#8217;arenile sia sugli scogli che nelle pinete. Purtroppo non vi è un controllo serio e punitivo verso chi occupa la spiaggia con cani di razze pericolose che fanno il bagno indisturbati fra i bambini, troppo spesso nella spiaggia troviamo di tutto, sotto pochi centimetri nella sabbia emergono mozzicconi di sigarette, tabbi di bottiglie, residui di frutta, vasetti di yogurt, ecc..)<br />
E&#8217; vero i maleducati sono troppi ,ma i controlli non si fanno; quest&#8217;anno poi, ho avuto l&#8217;onore di vedere a luglio, una bellissima moto d&#8217;acqua ,se non erro della protezione civile,transitare per soccorsi in mare. Ma ad agosto non c&#8217;era più , l&#8217;unico servizio di soccorso è a La Caletta e il bagnino ha in dotazione un natante a remi.<br />
Lungo la spiaggia in questione non esistono servizi igienici .<br />
L&#8217;unica presenza quotidiana dei vigili si limita al servizio di controllo del traffico e a battere cassa con le multe. Le carenze sono tante e risolvibili ma il delicato equilibrio dell&#8217;ambiente, se non stiamo attenti, lo uccidiamo con scelte mirate al benessere economico di chi vuole speculare e vendere le nostre spiagge. Forza dunque ,uniamoci per consegnare ai nostri figli il patrimonio più bello e sacro che ancora ci rimane, e tutto il mondo ci invidia. Riprendiamoci ciò che ci appartiene. I Governanti non possono decidere da soli ,hanno  responsabilità  verso tutta la popolazione regionale . Il mare, Il sole ,le spiagge, i boschi, sono nostri, difendiamoli o li perderemo per sempre.   Auguri S. Lucia,  spero di rivvederti ancora per tanti anni bella come ti ho sempre conosciuta.  Sandro  Boi   &#8221; Gadoni &#8220;</p>
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		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-454</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 13:09:55 +0000</pubDate>
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		<description>Un Parco Pineta a Santa Lucia farebbe piacere a molti, fra i tanti, alcuni forse gradirebbero meno sapere che allo stato delle norme regolanti questo genere di attività, fa da sentinella l&#039;oramai famoso Art. 13 contenuto nel Disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale, concernente:
“Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore
 edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”
: il Piano casa, per intenderci. La norma urbanistica intitolata: “Programmi, piani e progetti di valenza strategica per lo sviluppo del territorio.” al comma 2 recita: 

” I programmi, i piani ed i progetti devono essere tali da incidere significativamente sul sistema
economico-sociale, sull’organizzazione del territorio e sulla valorizzazione paesaggistico-
 ambientale. In particolare possono comprendere operazioni di riassetto e riqualificazione degli
 insediamenti, anche costieri, e la realizzazione di PARCHI ecologico-ambientali anche di carattere
 botanico e forestale di elevata valenza SCIENTIFICA e culturale. Devono in ogni caso perseguire
 obiettivi di elevata qualità paesaggistica, ecologico-ambientale e urbanistico-architettonica.
”

Dato che la pineta continua a vegetare a meno di 300 metri dal bagnasciuga, ciò che ci propone il Geologo Manca non é affatto differente da quello che già proponeva l&#039;Ingegnere Tiana. 

La norma citata, é in vigore e vincolante per ognuno di noi su questo non ci piove. Leggendo il provvedimento regionale, si evince che i cittadini, riuniti come Comitato, possono avanzare un loro progetto di riassetto ambientale, in accordo con L&#039;ente Municipale rappresentato dall&#039;Assessore all&#039;Ambiente, includendo nelle fasi di progettazione, le preposte autorità regionali e gli Assessorati regionali competenti.

Non dimentichiamo, oggi sulla citata norma, pesa un ricorso alle autorità della UNIONE EUROPEA. Ricorso che se venisse accolto ci lascerebbe tutti con le braghe calate nel bel mezzo della progettazione di un&#039;ipotesi alternativa di rilancio del borgo. 

Buon week-end, carissimi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un Parco Pineta a Santa Lucia farebbe piacere a molti, fra i tanti, alcuni forse gradirebbero meno sapere che allo stato delle norme regolanti questo genere di attività, fa da sentinella l&#8217;oramai famoso Art. 13 contenuto nel Disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale, concernente:<br />
“Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore<br />
 edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”<br />
: il Piano casa, per intenderci. La norma urbanistica intitolata: “Programmi, piani e progetti di valenza strategica per lo sviluppo del territorio.” al comma 2 recita: </p>
<p>” I programmi, i piani ed i progetti devono essere tali da incidere significativamente sul sistema<br />
economico-sociale, sull’organizzazione del territorio e sulla valorizzazione paesaggistico-<br />
 ambientale. In particolare possono comprendere operazioni di riassetto e riqualificazione degli<br />
 insediamenti, anche costieri, e la realizzazione di PARCHI ecologico-ambientali anche di carattere<br />
 botanico e forestale di elevata valenza SCIENTIFICA e culturale. Devono in ogni caso perseguire<br />
 obiettivi di elevata qualità paesaggistica, ecologico-ambientale e urbanistico-architettonica.<br />
”</p>
<p>Dato che la pineta continua a vegetare a meno di 300 metri dal bagnasciuga, ciò che ci propone il Geologo Manca non é affatto differente da quello che già proponeva l&#8217;Ingegnere Tiana. </p>
<p>La norma citata, é in vigore e vincolante per ognuno di noi su questo non ci piove. Leggendo il provvedimento regionale, si evince che i cittadini, riuniti come Comitato, possono avanzare un loro progetto di riassetto ambientale, in accordo con L&#8217;ente Municipale rappresentato dall&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente, includendo nelle fasi di progettazione, le preposte autorità regionali e gli Assessorati regionali competenti.</p>
<p>Non dimentichiamo, oggi sulla citata norma, pesa un ricorso alle autorità della UNIONE EUROPEA. Ricorso che se venisse accolto ci lascerebbe tutti con le braghe calate nel bel mezzo della progettazione di un&#8217;ipotesi alternativa di rilancio del borgo. </p>
<p>Buon week-end, carissimi.</p>
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		<title>Di: Bomboi Adriano</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-453</link>
		<dc:creator>Bomboi Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:25:40 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto intervento di Cabras, una volta appurata la natura di questo Campus ambientale: Di cosa dovrebbe occuparsi e con quali finanziamenti? Anche alla luce di ciò che è già predisposto e di ciò che già esiste. Ovviamente per i finanziamenti torna in campo il discorso politico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto intervento di Cabras, una volta appurata la natura di questo Campus ambientale: Di cosa dovrebbe occuparsi e con quali finanziamenti? Anche alla luce di ciò che è già predisposto e di ciò che già esiste. Ovviamente per i finanziamenti torna in campo il discorso politico.</p>
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		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-442</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:54:51 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate la brutalità ma sono perplesso. Il parco esiste già a Santa Lucia, non é un&#039;invenzione o un&#039;idea innovativa: é già sulle carte del PPR ambiti 21  e 21, Monte Albo e Baronia segnato in bene in fucsia. 
Il Parco comrpende già tutta la fascia pinetata da S&#039;Ena E sa Chita,e passando da Sa Petra Ruja,  fino alle foci della località Granariu meglio nota come Peschiera. L&#039;idea non é nuova il punto della questione é chi la realizzerà e chi potrà gestirla. Si fanno avanti tutti, perché prendere dei soldi per conservare qualcosa é sempre più conveniente che spenderli per realizzarla, un pò come quando si conservano intatti i ruderi dei cntri storici con in fondi europei URBAN perché riqualificandoli sul serio si teme di fare danni.

L&#039;idea del Campus é bella e interessante, ma chi dovrebbe finanziarla? Vi ricordo i problemi della nascente e sempre moribonda Università di Nuoro. 

Aspetta una dura lotta e molte divagazioni dallo scopo originale di questa area commenti: GLI ALBERGHI IN PINETA ovvero:

1) POSSIBILE CONVERSIONE DEL CAMPING LA MANDRAGOLA

2) COSTRUZIONE DI DUE ALBERGHI.

Qualche notizia dall&#039;altra sponda dell&#039;isola forse potra aiutarci a riflettere meglio ed ancora di più sugli errori fatti altrove:

&lt;a href=&quot;http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Alberghi_trasformati_in_appartamenti__ad_Oristano_come_altrove__Abusivamente__2020881.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Alberghi trasformati in appartamenti ad Oristano come altrove Abusivamente&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate la brutalità ma sono perplesso. Il parco esiste già a Santa Lucia, non é un&#8217;invenzione o un&#8217;idea innovativa: é già sulle carte del PPR ambiti 21  e 21, Monte Albo e Baronia segnato in bene in fucsia.<br />
Il Parco comrpende già tutta la fascia pinetata da S&#8217;Ena E sa Chita,e passando da Sa Petra Ruja,  fino alle foci della località Granariu meglio nota come Peschiera. L&#8217;idea non é nuova il punto della questione é chi la realizzerà e chi potrà gestirla. Si fanno avanti tutti, perché prendere dei soldi per conservare qualcosa é sempre più conveniente che spenderli per realizzarla, un pò come quando si conservano intatti i ruderi dei cntri storici con in fondi europei URBAN perché riqualificandoli sul serio si teme di fare danni.</p>
<p>L&#8217;idea del Campus é bella e interessante, ma chi dovrebbe finanziarla? Vi ricordo i problemi della nascente e sempre moribonda Università di Nuoro. </p>
<p>Aspetta una dura lotta e molte divagazioni dallo scopo originale di questa area commenti: GLI ALBERGHI IN PINETA ovvero:</p>
<p>1) POSSIBILE CONVERSIONE DEL CAMPING LA MANDRAGOLA</p>
<p>2) COSTRUZIONE DI DUE ALBERGHI.</p>
<p>Qualche notizia dall&#8217;altra sponda dell&#8217;isola forse potra aiutarci a riflettere meglio ed ancora di più sugli errori fatti altrove:</p>
<p><a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Alberghi_trasformati_in_appartamenti__ad_Oristano_come_altrove__Abusivamente__2020881.shtml" target="_blank" rel="nofollow">Alberghi trasformati in appartamenti ad Oristano come altrove Abusivamente</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gianfranco meloni www.irs.sr</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-452</link>
		<dc:creator>gianfranco meloni www.irs.sr</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:18:04 +0000</pubDate>
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		<description>Mi viene in mente tanto per fare un esempio, la storia delle cosi dette guardie svizzere che, vestendo ancora le uniformi disegnate nientemeno che da Michelangelo Buonarotti continuano a fare da guardia al Santo Padre della chiesa di Roma.
La storia di quelle guardie appartiene al periodo rinascimentale. Erano semplicemente  dei soldati di ventura. 
Significa che erano professionisti della guerra. Non difendevano uno stato perche&#039; vivevano quel sentimento di appartenenza nazionale al medesimo ma erano professionisti al grido di : DAIMI PANE CHI TI NARO BABBU.
tornando ai nostri giorni : il nostro &quot;esercito&quot; di difensori dell&#039;ambiente puo&#039; basarsi sull&#039;utilizzo di quelli che in questo momento sono impossibilitati a esprimersi in nostro favore?
Penso proprio di no.
Cio&#039;non impedisce che, quando lo vorranno le porte sono sempre aperte.
Perche&#039; abbiamo sicuramente bisogno anche della loro conoscenza che in questo momento NON ABBIAMO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi viene in mente tanto per fare un esempio, la storia delle cosi dette guardie svizzere che, vestendo ancora le uniformi disegnate nientemeno che da Michelangelo Buonarotti continuano a fare da guardia al Santo Padre della chiesa di Roma.<br />
La storia di quelle guardie appartiene al periodo rinascimentale. Erano semplicemente  dei soldati di ventura.<br />
Significa che erano professionisti della guerra. Non difendevano uno stato perche&#8217; vivevano quel sentimento di appartenenza nazionale al medesimo ma erano professionisti al grido di : DAIMI PANE CHI TI NARO BABBU.<br />
tornando ai nostri giorni : il nostro &#8220;esercito&#8221; di difensori dell&#8217;ambiente puo&#8217; basarsi sull&#8217;utilizzo di quelli che in questo momento sono impossibilitati a esprimersi in nostro favore?<br />
Penso proprio di no.<br />
Cio&#8217;non impedisce che, quando lo vorranno le porte sono sempre aperte.<br />
Perche&#8217; abbiamo sicuramente bisogno anche della loro conoscenza che in questo momento NON ABBIAMO.</p>
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	<item>
		<title>Di: Bomboi Adriano</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-451</link>
		<dc:creator>Bomboi Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:00:40 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; proprio perché bisogna cambiare il sistema che da un lato bisogna cercare di integrare nella vostra proposta il Centro Studi ambientali pre-esistente senza che ne possa venire fuori una sorta di doppione, tra l&#039;altro fatto da privati. E questo potrebbe entrare in conflitto. Perché quello già attivo come dicevo è sponsorizzato dalla politica. Dovreste comunque definire meglio la vostra ipotesi per poi capire come dovrebbe interfacciarsi nel territorio e con quali pertinenze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio perché bisogna cambiare il sistema che da un lato bisogna cercare di integrare nella vostra proposta il Centro Studi ambientali pre-esistente senza che ne possa venire fuori una sorta di doppione, tra l&#8217;altro fatto da privati. E questo potrebbe entrare in conflitto. Perché quello già attivo come dicevo è sponsorizzato dalla politica. Dovreste comunque definire meglio la vostra ipotesi per poi capire come dovrebbe interfacciarsi nel territorio e con quali pertinenze.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: caterina floris</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-449</link>
		<dc:creator>caterina floris</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:03:55 +0000</pubDate>
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		<description>Il laboratorio di educazione ambientale Hidromantes Santa Lucia si occupa in particolare dello studio del territorio, predisposizione ed allestimento di sentieri, promozione e gestione di progetti di recupero ambientale e turismo sostenibile, studio e monitoraggio dei SIC, ripristino dunale, monitoraggio ambientale, osservatorio dell&#039;ambiente marino, educazione ambientale e didattica scolastica, iniziative di divulgazione ambientale e collaborazione con altri CEA, aree protette e altre realtà che si occupano di ambiente. L&#039;idea del Parco studi ambientale è sicuramente materia anche per gli operatori del centro e sarebbe interessante e importante che anche loro contribuissero allo sviluppo del progetto. Io credo che non dovrebbero far altro che intervenire liberamente e anzi vista la loro preparazione e professionalità  il loro contributo e impegno al progetto sarebbe di grande utilità. Ognuno metta a disposizione le sue capacità, professionalità. Io personalmente posso inizialmente partecipare con il sostenere questa iniziativa, ma non saprei da dove cominciare. Penso più ad una conferenza con esperti che possano indicare le strade da seguire, le possibilità di sviluppo in questo senso legate al territorio, e cosi via, però tutto ciò richiederà del tempo e molto impegno ma nel frattempo però bisogna intervenire nella pineta. La pineta è completamente abbandonata, è malata, non so se esiste ancora la società che viene a strattonare e violentare i pini per raccoglierne i frutti che servono a fare profumi, la linea fognaria si allunga liberamente svestita  sugli scogli, esiste il taglio dei pini da parte di cittadini incoscienti, i cacciatori vanno tranquillamente a caccia di non so forse di pinoli, le coppiette rilasciano dopo l&#039;amplesso fazzoletti, condom, qualcuno altro spazzatura ecc ecc. Educazione ambientale. TAM TAM TAM.
Per Adriano: se il sistema è malato, e il sistema è malato, occorre cominciare a cambiarlo. Ci vuole coraggio, dignità, un grande amore per la libertà e stima di se stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il laboratorio di educazione ambientale Hidromantes Santa Lucia si occupa in particolare dello studio del territorio, predisposizione ed allestimento di sentieri, promozione e gestione di progetti di recupero ambientale e turismo sostenibile, studio e monitoraggio dei SIC, ripristino dunale, monitoraggio ambientale, osservatorio dell&#8217;ambiente marino, educazione ambientale e didattica scolastica, iniziative di divulgazione ambientale e collaborazione con altri CEA, aree protette e altre realtà che si occupano di ambiente. L&#8217;idea del Parco studi ambientale è sicuramente materia anche per gli operatori del centro e sarebbe interessante e importante che anche loro contribuissero allo sviluppo del progetto. Io credo che non dovrebbero far altro che intervenire liberamente e anzi vista la loro preparazione e professionalità  il loro contributo e impegno al progetto sarebbe di grande utilità. Ognuno metta a disposizione le sue capacità, professionalità. Io personalmente posso inizialmente partecipare con il sostenere questa iniziativa, ma non saprei da dove cominciare. Penso più ad una conferenza con esperti che possano indicare le strade da seguire, le possibilità di sviluppo in questo senso legate al territorio, e cosi via, però tutto ciò richiederà del tempo e molto impegno ma nel frattempo però bisogna intervenire nella pineta. La pineta è completamente abbandonata, è malata, non so se esiste ancora la società che viene a strattonare e violentare i pini per raccoglierne i frutti che servono a fare profumi, la linea fognaria si allunga liberamente svestita  sugli scogli, esiste il taglio dei pini da parte di cittadini incoscienti, i cacciatori vanno tranquillamente a caccia di non so forse di pinoli, le coppiette rilasciano dopo l&#8217;amplesso fazzoletti, condom, qualcuno altro spazzatura ecc ecc. Educazione ambientale. TAM TAM TAM.<br />
Per Adriano: se il sistema è malato, e il sistema è malato, occorre cominciare a cambiarlo. Ci vuole coraggio, dignità, un grande amore per la libertà e stima di se stessi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonello MANCA</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-446</link>
		<dc:creator>Antonello MANCA</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:56:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salviamosantalucia.org/?p=466#comment-446</guid>
		<description>Mi fa piacere vedere che la proposta per le nuove idee sul proposto Parco Studi Ambientali ha ripreso a marciare.
La presenza a Santa Lucia del C.S.A. non è a mio avviso un oggetto di incompatibilità o concorrenza perchè, per l&#039; idea che mi sono fatto io, il Parco Studi Ambientali (con il relativo Campus) non lo vedo come una entità di carattere privato ma bensì come una entità di tipo misto. Ciò che intendo è una riqualificazione del Borgo che faccia leva sull&#039; unica risorsa vera che ha e cioè il suo territorio con le emergenze e bellezze storico - ambientali sia sulla terra ferma che a mare o, perchè no, nell&#039; ambiente umido contiguo.
La zona ha senza dubbio questa naturale vocazione. Il problema della gestione mi sembra un problema secondario mentre il problema principale lo vedrei nel coinvolgimento delle diverse Università degli Studi Nazionali, Europee e Internazionali in primo luogo, nonché delle scuole di diverso grado, dalle elementari alle medie e alle superiori.
Solo con un sistema coordinato di questo genere, a mio avviso, si potrà ottenere il risultato migliore per la nascita di un vero e proprio Campus.
La gestione sarebbe da affidare a una struttura locale che potrebbe in questo modo garantire ovviamente l&#039; occupazione del personale di tutti i livelli (che mi pare logico debba provenire esclusivamente da Siniscola).
Lavoriamo in questa direzione e proponiamo le nostre idee. 
Buon lavoro a tutti
Antonello MANCA - Geologo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere vedere che la proposta per le nuove idee sul proposto Parco Studi Ambientali ha ripreso a marciare.<br />
La presenza a Santa Lucia del C.S.A. non è a mio avviso un oggetto di incompatibilità o concorrenza perchè, per l&#8217; idea che mi sono fatto io, il Parco Studi Ambientali (con il relativo Campus) non lo vedo come una entità di carattere privato ma bensì come una entità di tipo misto. Ciò che intendo è una riqualificazione del Borgo che faccia leva sull&#8217; unica risorsa vera che ha e cioè il suo territorio con le emergenze e bellezze storico &#8211; ambientali sia sulla terra ferma che a mare o, perchè no, nell&#8217; ambiente umido contiguo.<br />
La zona ha senza dubbio questa naturale vocazione. Il problema della gestione mi sembra un problema secondario mentre il problema principale lo vedrei nel coinvolgimento delle diverse Università degli Studi Nazionali, Europee e Internazionali in primo luogo, nonché delle scuole di diverso grado, dalle elementari alle medie e alle superiori.<br />
Solo con un sistema coordinato di questo genere, a mio avviso, si potrà ottenere il risultato migliore per la nascita di un vero e proprio Campus.<br />
La gestione sarebbe da affidare a una struttura locale che potrebbe in questo modo garantire ovviamente l&#8217; occupazione del personale di tutti i livelli (che mi pare logico debba provenire esclusivamente da Siniscola).<br />
Lavoriamo in questa direzione e proponiamo le nostre idee.<br />
Buon lavoro a tutti<br />
Antonello MANCA &#8211; Geologo</p>
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	<item>
		<title>Di: gianfranco meloni w.w.w.irs.sr</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-4#comment-444</link>
		<dc:creator>gianfranco meloni w.w.w.irs.sr</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 14:18:04 +0000</pubDate>
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		<description>Caterina,
hai espresso benissimo il concetto.
Grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caterina,<br />
hai espresso benissimo il concetto.<br />
Grazie!</p>
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		<title>Di: Bomboi Adriano</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/stop-al-piano-urbanistico-comunale-di-siniscola.html/comment-page-3#comment-443</link>
		<dc:creator>Bomboi Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 13:56:33 +0000</pubDate>
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		<description>Anche questo Caterina Floris è un problema largamente diffuso in Sardegna che genera contraddizioni e conflitto di interessi tra chi, in buona fede e con professionalità, ha trovato uno sbocco occupazionale, ma al prezzo di una paternità delle iniziative tutta politica. Quella stessa politica corresponsabile della mancata assegnazione al paesaggio non solo dello sviluppo, ma della parallela difesa e promozione dell&#039;immagine naturalistica del territorio. E quì mi spiace dirlo: ma anche le associazioni si ritrovano a fare i conti con queste realtà. Finché in Sardegna non sapremo sviluppare una forte politica territoriale alternativa a questa dinamica, i problemi saranno destinati a ripetersi. Rimango quindi dell&#039;idea che un ipotetico parco ambientale di Santa Lucia non possa e non debba entrare in contrasto con un Centro Studi pre-esistente, pertanto SE non si svilupperà maggiore dialogo con loro: La positiva attività del Comitato dovrà circoscriversi alla sola opposizione dello sfascio naturalistico, abbandonando il lato propositivo sul versante del parco. Per noi Sardi è il prezzo da pagare nel non aver mai voluto capire l&#039;importanza e la gravità del peso della politica sulle tematiche isolane.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo Caterina Floris è un problema largamente diffuso in Sardegna che genera contraddizioni e conflitto di interessi tra chi, in buona fede e con professionalità, ha trovato uno sbocco occupazionale, ma al prezzo di una paternità delle iniziative tutta politica. Quella stessa politica corresponsabile della mancata assegnazione al paesaggio non solo dello sviluppo, ma della parallela difesa e promozione dell&#8217;immagine naturalistica del territorio. E quì mi spiace dirlo: ma anche le associazioni si ritrovano a fare i conti con queste realtà. Finché in Sardegna non sapremo sviluppare una forte politica territoriale alternativa a questa dinamica, i problemi saranno destinati a ripetersi. Rimango quindi dell&#8217;idea che un ipotetico parco ambientale di Santa Lucia non possa e non debba entrare in contrasto con un Centro Studi pre-esistente, pertanto SE non si svilupperà maggiore dialogo con loro: La positiva attività del Comitato dovrà circoscriversi alla sola opposizione dello sfascio naturalistico, abbandonando il lato propositivo sul versante del parco. Per noi Sardi è il prezzo da pagare nel non aver mai voluto capire l&#8217;importanza e la gravità del peso della politica sulle tematiche isolane.</p>
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