{ sabato, 23 aprile 2011 }

Taglio degli alberi nella pineta di Santa Lucia

Ieri, 22 aprile 2011, alcuni operai hanno iniziato il taglio degli alberi nella pineta di Santa Lucia, nel lotto identificato come quello della “Spiaggia Lontana”. Il Comitato Salviamo Santa Lucia è intervenuto immediatamente sul posto, assieme a diversi cittadini ad impedire il taglio indiscriminato dei pini da parte di questi operai. Le forze dell’ordine hanno poi verificato l’assenza della necessaria concessione edilizia, presupposto dell’autorizzazione di taglio, ed hanno apposto i sigilli all’area sequestrando sia pur temporaneamente gli alberi.  Nonostante il pronto intervento, alcuni alberi, circa 10 (dieci), sono stati tagliati con le motoseghe dagli operai, arrecando un danno ambientale sconsiderato nonchè materiale.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, intervenuti immediatamente a sostenere l’azione del Comitato Salviamo Santa Lucia, hanno inoltrato (22 aprile 2011) un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nuoro, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e ai Carabinieri del N.O.E. per verificare la legittimità del taglio.

Leggi l’articolo sul sito del Gruppo di Intervento Giuridico

Video di Marta Soro:

Le foto dei sigilli:

17 Commenti
  1. Francesco Pinna scrive:

    Siniscolesi non mollate! Con l’unione si può fare tutto.
    Siate uniti, pensate che il vostro sforzo è per voi e per i vostri figli, che in futuro sapranno fare tesoro del vostro esempio.
    Purtroppo il denaro acceca, l’ignoranza fa il resto. Parlo dell’ignoranza e dell’avidità della classe dirigente, dal consigliere comunale al presidente regionale. Io vivo in un posto dove la maggior parte di ciò che di bello esisteva è stato abbattuto, distrutto, annientato. Avete presente il paesino di Goni, in provincia di Cagliari? Il parco di Pranu Muttedu non è che un minuscolo pezzetto di un complesso archeologico che si estendeva su tutto l’altipiano, di cui ora rimane solo qualche pietra, grazie all’impegno ed all’onestà di un cittadino che è riuscito a strappare alla furiosa bramosia di certi disonesti cittadini, quel pezzetto di parco che resta. Pensate che uno di quei monoliti è finito addirittura a Bosa(!), molti sono stati distrutti dagli aratri (ed erano li da millenni). Per non parlare della chiesa, che è stata abbattuta grazie all’opera del sindaco di allora (anni ’50) che si è arricchito grazie ai progetti ed ai lavori di ricostruzione della chiesa nuova. E che dire dell’antico lavatoio, sommerso da terra ed asfalto. O della cosiddetta “bonifica”, un incantevole opera in pietra che cingeva un ruscello che attraversava i paese (che oggi scorre in un tunnel di cemento, sotto l’asfalto), con i caratteristici ponti, e i meravigliosi alberi che vi crescevano.
    Impedite che questi disonesti vi rubino ciò che vi appartiene, fatelo per voi e per le generazioni future, e che questa esperienza funga da monito per eventuali altri scempi in progetto. Coraggio!

  2. caterina floris scrive:

    Il paese ha scelto. Nonostante la battaglia fatta contro la cementificazione di Santa Lucia e non solo, i residenti di Siniscola hanno deciso che si ha da fare. Saranno alla guida del paese per altri 5 anni coloro che hanno deciso volente o nolente chea S.L. gli alberghi ci stanno bene…che portano lavoro e sviluppo …..Perchè è successo?? Perchè non siamo voluti stare uniti? perchè in un momento così importante e fondamentale per il presente e futuro abbiamo fatto il gioco di chi volevamo sconfiggere? Perchè non siamo riusciti a proteggerla e proteggere il territorio dalle speculazioni? La vittoria dovevamo ottenere e questo era l’obiettivo. Adesso chissà….. il 30% ha ottenuto la maggioranza e il restante 45% sarà minoranza. Eh il Siniscolese…..

  3. Pier Paolo Palmas scrive:

    Se toglierete anche quest’ultimo polmone verde della zona, non vi sarà più nessuna differenza con altre zone costruite malamente e disordinatamente in Sardegna. Avrete un albergo in più ma un pezzo della vostra storia in meno. Non so cosa valga di più. Che tristezza…

  4. Antonello Manca scrive:

    Avevo forse sei anni, almeno così mi sembra, quando un giorno mio padre arrivò a Santa Lucia con un camioncino. Aveva dentro un carico di pini che aveva avuto dalla Forestale di Nuoro. Ancora non esisteva la festa degli alberi ma comunque lui raccolse i ragazzi del vicinato e siccome aveva il pollice verde ci aiutò a piantarli. E alcuni li piantammo proprio in quel terreno perchè risultava più spoglio delle zone contigue. E’ probabile che qualcuno dei pini abbattuti lo avessi piantato io, oppure lui, oppure qualcuno dei miei amici che oggi, come mio padre, non ci sono più. Mi immagino come sarà incazzato vedendo questo scempio, è per questo che non mollo ….

  5. Millina Spina scrive:

    Sono d’accordo con la proposta avanzata dalla lista “Zente Nova” e cioè andare a visionare gli incartamenti dell’intera operazione: sono sicura che verranno fuori situazioni anomale insabbiate, in quell’occasione,da maggioranza e opposizione in nome del BENE PRIVATO (agli ignari cittadini).

  6. Alessio Mazzucchelli scrive:

    Interessante l’idea del riaquisto del lotto ma temo sia pressochè impossibile.
    L’attuale proprietario potrebbe mollare solo se gli venisse pagato a peso d’oro… a meno che non venga bocciato il puc e rimanga un normale terreno boschivo… ma anche questo non succederà..

  7. francesco meloni scrive:

    La storia di questo tratto di pineta venduto per sanare debiti ci riporta ancora piu’ indietro nel tempo, quando l’amministrazione comunale di Siniscola esproprio’ in modo anomalo il terreno nel quale sorge l’attuale edificio scolastico delle scuole medie.
    Perche’?
    In tutti e due i casi l’amministrazione comunale compi’ degli errori madornali, e a farne le spese sono sempre le zone verdi….. Sembra che l’unico modo per salvare il salvabile sia quello di fare una permuta con la proprieta dando un altro terreno di pari valore o se no, quella di restituire il valore gia’ pagato con l’aggiunta degli interessi. In questa situazione vediamo molto positiva la proposta di una fondazione che recuperi il valore e riacquisti il terreno….non credo proprio che l’attuale amministrazione abbia voglia di impegnarsi in una azione di recupero visto che rimane fermamente convinta del PUC che vedra’ un bel po di affaristi senza scrupoli all’orizzonte……. Sicuramente in questa campagna elettorale ci sara’ uno scontro tra due modi opposti di vedere l’uso del territorio……..
    Noi indipendentisti di IRS, “iscaddatos” alle esperienze di questi ultimi decenni che hanno visto l’assalto ai beni comunali, siamo fermamente convinti che le proposte contenute nel PUC, opera della stessa giunta di centrosinistra che si sta ripresentando al giudizio”forzato” degli elettori, sono contrarie al vero sviluppo di questa località balneare.
    Queste indicazioni “obbligate” hanno lo stesso effetto che potrebbe avere “il cercare di infilare un piede n° 45 in una scarpetta di piccola taglia”, iniziando con il bucare la calza per fare spazio al pollice…….. Per cui, nessun sostegno a questa lista….

  8. caterina carzedda scrive:

    Finalmente, dopo tanta concitazione, trovo il tempo di raccontarvi quello che è successo.
    Venerdì mattina, intorno alle 8:15, uscivo da Santa Lucia per andare a lavoro quando ho ricevuto una telefonata di Antonello che mi avvertiva che nel lotto di proprietà della Santa Lucia Immobiliare s.r.l. avevano iniziato a tagliare gli alberi.
    Ho lanciato immediatamente l’allarme e ho fatto inversione. Sul luogo c’erano tre operai, muniti di motosega ma non di cartellino di cantiere, Michele (la persona che ha lanciato l’allarme) e un carabiniere della locale stazione che verificava l’autorizzazione in mano ai tagliatori inviati da Carboni.
    A terra giacevano una decina di alberi recisi ed era evidente che i lavoratori avevano fretta di continuare.
    In realtà, però, l’autorizzazione al taglio, rilasciata in data 3 gennaio 2011, non appariva così chiara nella sua lettura. La stessa, infatti, rimandava al rispetto delle prescrizioni tecniche dettate con una determinazione del Comandante del Corpo Forestale. E’ stata così allertata la postazione del Corpo Forestale di Siniscola, chiedendone l’intervento sul sito interessato al taglio al fine di chiarire il contenuto del provvedimento autorizzatorio in mano all’Immobiliare.
    Mentre si compivano queste operazioni sono sopraggiunte a Santa Lucia tantissime persone, membri del Comitato e non che hanno avuto notizia del fatto tramite l’appello di aiuto lanciato su facebook.
    Alice, che ha solo 18 anni, si è presa la responsabilità di allertare la popolazione raccontando da un megafono lo scempio che la pineta stava subendo.
    Da Cagliari, intanto, Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di Intervento Giuridico, non solo si assumeva il compito di sostenermi psicologicamente, ma con la solita efficienza provvedeva ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica, al Corpo Forestale dello Stato e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri al fine di verificare la legittimità del taglio.
    L’azione di venerdì ha richiamato l’attenzione di stampa e televisioni e la presenza di giornalisti e telecamere ha permesso al Comitato di rendere nota a moltissime persone la battaglia che, ormai da lungo tempo conduce.
    L’arrivo della Forestale e dei Vigili Urbani del Comune di Siniscola ha consentito di verificare che l’autorizzazione di taglio è subordinata al possesso della concessione edilizia; concessione che al momento non è stata ancora rilasciata. Intorno agli alberi abbattuti sono stati posti i sigilli e le operazioni interrotte.
    Possiamo riprendere fiato con la consapevolezza, però, che la nostra lotta a difesa di questo pezzo di territorio è ben lungi dall’essere conclusa.
    Quella porzione di pineta è di proprietà della Santa Lucia Immobiliare, venduta da una amministrazione scellerata per coprire un buco di bilancio determinato dall’insipienza di un’altra amministrazione scellerata. Esiste la possibilità di edificare sull’area uno stabile di 9000 mc per 9 metri di altezza, possibilità concessa da un’ancora diversa scellerata amministrazione. Un’unica figura attraversa negli anni le varie maggioranze in carica, indirizzando le scelte nefaste di cui, oggi, paghiamo le conseguenze: è quella dell’attuale candidato sindaco del centrosinistra Rocco Celentano.
    Vista, pertanto, la realtà dei fatti, abbiamo l’onere di trovare una soluzione, intelligente e ragionata, che permetta di conservare alla fruizione pubblica quel lotto di bosco.
    L’idea di una fondazione non è affatto campata in aria, così come non è utopistica la proposta del riacquisto del terreno da parte del Comune, ricorrendo magari ad una forma di azionariato popolare. Purtroppo, però, perchè questa idea acquisisca carattere di fattibilità è necessario che una amministrazione competente e sinceramente interessata al bene comune riesca ad assumere la direzione del nostro paese.
    Concludo, dandovi notizia che anche il Comitato Salviamo Santa Lucia ha provveduto a presentare presso la stazione dei Carabinieri di Santa Lucia un esposto indirizzatoalla Procura della Repubblica, al Corpo Forestale dello Stato e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri al fine di verificare la commissione di eventuali reati posti in essere nelle operazioni di taglio.
    Approfitto per ringraziare di cuore tutti coloro che sono accorse sui luoghi, pronti ad impedire che venisse distrutto un altro angolo di terra sarda e per ricordare che il loro aiuto sarà ancora indispensabile.

  9. Antonello Manca scrive:

    Cara Lorella
    E’ una idea che in queste ultime ore mi ha accarezzato il pensiero molte volte. Pensavo di informarmi presso un legale o un notaio della fattibilità vera e propria dell’ idea (non dimenticare che la fondazione Legambiente a suo tempo aveva in questo modo ripreso possesso di diverse aree).
    So che se la fondazione è una ONLUS addirittura puoi destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi e ciò non sarebbe poco.
    Vorrei con tutto il cuore, per tutti noi che ci crediamo, che questo possa avverarsi.
    Un abbraccio a tutti

  10. Lorella Grecu scrive:

    Sto pensando di lanciare l’idea di una Fondazione che, con il contributo di privati cittadini, di imprenditori lungimiranti e di buona volontà e di enti interessati alla salvaguardia del nostro comune ambiente, riacquisti il terreno della pineta per riconsegnarlo alla comunità’

  11. Gavino Bazzoni scrive:

    @Erika,sul post della tua petizione chiedevi che questo sito fosse disponibile in altre lingue,ma se navighi con attenzione il sito, puoi vedere un “pulsante” con la scritta “Traduttore” che permette in tempo reale la traduzione dei post e dei commenti in Inglese,Francese,Spagnolo e Tedesco.Ciao

  12. Mike scrive:

    ciao a tutti, con molto rimpianto dico che per fortuna sono stati abbattuti solo 9 alberi,figuriamoci se le forze dell’ordine(anche se quando sono passato ne ho visto solo uno) non fossero arrivate in maniera così celere cosa avrebbero potuto fare i tre operai….VERGOGNA DETURPARE S. LUCIA PER UN ALBERGO!

  13. marco deledda scrive:

    un tempismo perfetto, non si poteva scegliere meglio, nella giornata mondiale della terra cosa c’è di meglio che devastare la pineta?
    penso che il comitato salviamo S. Lucia, debba ampliare il proprio raggio d’intervento operando per la salvaguardia di tutto il territorio comunale che è comunque sotto assedio, non dimentichiamoci che chi ha venduto la pineta è ancora nell’amministrazione ed è anche candidato per quella futura

  14. Graziano Deiana scrive:

    Che vergogna bisogna abattere chi li abbatte !!! :-((

  15. Erika Berczi scrive:

    Scusate è ma perchè non tagliano il loro parte più delicata prima???????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Perchè la nostra parte più delicata priopio quello che hanno tagliati ieri!!!!!!!!!!!!!!!! Scusate per la termine!!!!!!

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