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	<title>Commenti a: Un commento di Giancarlo Porcu</title>
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	<description>dal cemento e dalle speculazioni</description>
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		<title>Di: Bomboi Adriano</title>
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		<dc:creator>Bomboi Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:04:02 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con lei Cabras, da tempo mi occupo di seguire assieme a diversi collaboratori le sorti non di una località, ma di tutta la Sardegna. Non è affatto strano trovare difficile il reperimento di fondi per gli enti locali e/o la riqualifica di determinate aree sia per la disinvoltura degli stornamenti, sia per l&#039;influenza assunta nel tempo dall&#039;ICI sull&#039;orientare le politiche di spesa nelle municipalità e non di meno, condizionati da una situazione che a monte manifesta problemi alquanto articolati: Ad esempio nella contabilità generale persiste un ammanco sulla vertenza entrate in cui lo Stato risulta ancora debitore con la Regione per miliardi di euro. L&#039;ultima finanziaria regionale del resto ha dovuto coprire i suoi buchi accendendo nuovi mutui. Ciò significa che paghiamo i debiti con altri debiti. La Sardegna non è l&#039;unica Regione ad avere simili problemi, ma di sicuro non di questa portata. Subiamo il peso del centralismo italiano senza un&#039;adeguata autorità territoriale a tutela dello sviluppo. Non riusciamo a completare neppure infrastrutture strategiche per l&#039;isola e le promesse a buon mercato si sprecano. Il problema è dunque politico (a prescindere dagli schieramenti), se non si riesce ad inquadrare la risoluzione dei problemi generali, come si può pensare a quelli particolari? Basta dare un&#039;occhiata al fumoso recente accordo quadro Stato-Regione: http://www.partitosardo.org/index_files/IGQ%20Stato-Regione%20del%2002-10-09%20-%20SANATZIONE.EU.pdf 
 In merito al cosìddetto &quot;ecomostro&quot; penso sia più corretto definirlo mostro architettonico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con lei Cabras, da tempo mi occupo di seguire assieme a diversi collaboratori le sorti non di una località, ma di tutta la Sardegna. Non è affatto strano trovare difficile il reperimento di fondi per gli enti locali e/o la riqualifica di determinate aree sia per la disinvoltura degli stornamenti, sia per l&#8217;influenza assunta nel tempo dall&#8217;ICI sull&#8217;orientare le politiche di spesa nelle municipalità e non di meno, condizionati da una situazione che a monte manifesta problemi alquanto articolati: Ad esempio nella contabilità generale persiste un ammanco sulla vertenza entrate in cui lo Stato risulta ancora debitore con la Regione per miliardi di euro. L&#8217;ultima finanziaria regionale del resto ha dovuto coprire i suoi buchi accendendo nuovi mutui. Ciò significa che paghiamo i debiti con altri debiti. La Sardegna non è l&#8217;unica Regione ad avere simili problemi, ma di sicuro non di questa portata. Subiamo il peso del centralismo italiano senza un&#8217;adeguata autorità territoriale a tutela dello sviluppo. Non riusciamo a completare neppure infrastrutture strategiche per l&#8217;isola e le promesse a buon mercato si sprecano. Il problema è dunque politico (a prescindere dagli schieramenti), se non si riesce ad inquadrare la risoluzione dei problemi generali, come si può pensare a quelli particolari? Basta dare un&#8217;occhiata al fumoso recente accordo quadro Stato-Regione: <a href="http://www.partitosardo.org/index_files/IGQ%20Stato-Regione%20del%2002-10-09%20-%20SANATZIONE.EU.pdf" rel="nofollow">http://www.partitosardo.org/index_files/IGQ%20Stato-Regione%20del%2002-10-09%20-%20SANATZIONE.EU.pdf</a><br />
 In merito al cosìddetto &#8220;ecomostro&#8221; penso sia più corretto definirlo mostro architettonico.</p>
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		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-247</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:20:44 +0000</pubDate>
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		<description>La cifra di 450.000 euro é anche essa simbolica e si riferisce alla delibera del programma di interventi strutturali per investimenti che il Comune avrebbe voluto relizzare nell&#039;ultimo triennio. La virtualità delle cifre da lei rilevata é riferibile ai numerosi storni e trasferimenti nelle diverse poste di bilancio degli enti che tali fondi hanno attraversato, cambiando nomeclatura e destino almeno due volte. Partiti dalla Regione &quot;virtualmente&quot; (uso il suo termine) 19 milioni e 9 cento mila euro divengono solo circa 20o mila effettivi nel Bando prodotto dall&#039;Ufficio Tecnico del Comune di Siniscola per il progetto unico mediato dall&#039;ingegniere compaerente nell&#039;annuncio postato. 

Il problema della virtualità delle delibere facenti parte l&#039; oo.pp triennale non é un fatto strano, neppure é qualcosa che capita solo qui da noi, ma succede anche altrove. Un esempio locale? L&#039;opera di igenizzazione e messa in sicurezza del Camposanto di Siniscola, un luogo a rischio di efrazioneda circa 10 anni poiché non ha il cancello ne cardini nell&#039;ingresso secondario. 

Per questo bene ccomunale, dii fronte ad una previsione iniziale di 1 milone 130 mila euro(non vorrei sbagliare ma le proporzioni mi pare fossero quelle)  nel programma triennale (dove sta anche la Riqualificazione del Borgo di Santa Lucia per 450.000euro),  il provvedimento giunge a classificarsi quasi 150 esimo in Regione   nella delibera degli interventi urgenti per i Comuni Sardi aggiudicandosi soli 350 mila euro che saranno fruibili in tre scaglioni annui, il primo dei quali spendibile in autunno 2009 e corrispondente una cifra di 88 mila euro  Il Comune di Siniscola invece co-finanzia zero euro. Ma non é detto che non si decida poi di cambiare idea.

Il percorso della ricerca fondi putroppo é lungo complesso, irto di spine per cui all&#039;appaltante e alla appaltatore il più delle volte resta poco da spendere e anche poco da realizzare. Un vero dramma per una Municipalità con pochissima ICI da spendere.

Riguardo l&#039;Ecomostro .. é vero che sia diventato privato e forse i pochi soldini di un bando non troppo cicciotto non bastano a rifondere i proprietari che magari ne vorrebbero di più,  anche ricevendo un 145% di nuova cubatura altrove.  L&#039;idea della convenzione tuttavia resta valida perché supportata da una previsione legislativa regionale contenuta nel cosidetto &quot;Piano Casa&quot; -- La norma e il comma adatti alla fattispecie li ho riferiti qualche post fa, mancano lo stanziamento, l&#039;accordo-convenzione con i proprietari e il voto del Consiglio Comunale e con essi chiaramente  la volontà di eliminare quello scempio ove solo ora noto la comparsa di un cartello VENDESI sul fronte antistante la Torre. 

Riqualificare é bello e osservando  il bilancio di previsione per l&#039;anno corrente dove compaiono, oltre a qualche alienazione patrimoniale straordinaria,  le solite entate tributarie per circa 19 miloni ed una fantomatica serie di 3 trasferimenti regionali da circa 24 milioni per tre anni  a partire da febbraio 2007.  Ma poi vedendo solo 201 mila euro  su un annuncio scritto in tedesco mi viene da pensare che  il concorso COSTERAS e tutte le sue belle proposte di architetti sardi per la riqualificazione urbana del Borgo Urbano Costiero passeranno immancabilmente in secondo piano

Per chiudere il post mi dichiaro dispiaciuto per la magra figura di lunedì scorso. Le interviste hanno mostrato un grande distacco acuito forse dall&#039;errore numerico del cronista che monta i 36000 metri cubi dichiarati inizialmente facendoli diventare 68.000 in finale. L&#039;errore irrita visibilmente il Sindaco che prima non ricorda e poi é costretto a contestare e poi aggiungere che non ha avuto il piacere di incontrare  nessun membro del Comitato. .. Eppure distiamo tutti al massimo 10 kilometri dal Municipio di via Roma, peso, e la perplessità mi assale.

Riflettendoci bene forse é arrivato il momento di pensare seriamente ad incontro che porti ad un confronto pubblico meno improntato alle opinioni e più orientato alla discussione di dati e fatti concreti. Credo sia dovuto a causa delle polemiche che stanno lacerando il paese, dove il malcontento generato dal PUC monta ogni minuto che passa. Siamo elettori ed eletti, forse é il momento adatto per intavolare un discorso costruttivo e serio sulla politica turistica di Siniscola 

Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cifra di 450.000 euro é anche essa simbolica e si riferisce alla delibera del programma di interventi strutturali per investimenti che il Comune avrebbe voluto relizzare nell&#8217;ultimo triennio. La virtualità delle cifre da lei rilevata é riferibile ai numerosi storni e trasferimenti nelle diverse poste di bilancio degli enti che tali fondi hanno attraversato, cambiando nomeclatura e destino almeno due volte. Partiti dalla Regione &#8220;virtualmente&#8221; (uso il suo termine) 19 milioni e 9 cento mila euro divengono solo circa 20o mila effettivi nel Bando prodotto dall&#8217;Ufficio Tecnico del Comune di Siniscola per il progetto unico mediato dall&#8217;ingegniere compaerente nell&#8217;annuncio postato. </p>
<p>Il problema della virtualità delle delibere facenti parte l&#8217; oo.pp triennale non é un fatto strano, neppure é qualcosa che capita solo qui da noi, ma succede anche altrove. Un esempio locale? L&#8217;opera di igenizzazione e messa in sicurezza del Camposanto di Siniscola, un luogo a rischio di efrazioneda circa 10 anni poiché non ha il cancello ne cardini nell&#8217;ingresso secondario. </p>
<p>Per questo bene ccomunale, dii fronte ad una previsione iniziale di 1 milone 130 mila euro(non vorrei sbagliare ma le proporzioni mi pare fossero quelle)  nel programma triennale (dove sta anche la Riqualificazione del Borgo di Santa Lucia per 450.000euro),  il provvedimento giunge a classificarsi quasi 150 esimo in Regione   nella delibera degli interventi urgenti per i Comuni Sardi aggiudicandosi soli 350 mila euro che saranno fruibili in tre scaglioni annui, il primo dei quali spendibile in autunno 2009 e corrispondente una cifra di 88 mila euro  Il Comune di Siniscola invece co-finanzia zero euro. Ma non é detto che non si decida poi di cambiare idea.</p>
<p>Il percorso della ricerca fondi putroppo é lungo complesso, irto di spine per cui all&#8217;appaltante e alla appaltatore il più delle volte resta poco da spendere e anche poco da realizzare. Un vero dramma per una Municipalità con pochissima ICI da spendere.</p>
<p>Riguardo l&#8217;Ecomostro .. é vero che sia diventato privato e forse i pochi soldini di un bando non troppo cicciotto non bastano a rifondere i proprietari che magari ne vorrebbero di più,  anche ricevendo un 145% di nuova cubatura altrove.  L&#8217;idea della convenzione tuttavia resta valida perché supportata da una previsione legislativa regionale contenuta nel cosidetto &#8220;Piano Casa&#8221; &#8212; La norma e il comma adatti alla fattispecie li ho riferiti qualche post fa, mancano lo stanziamento, l&#8217;accordo-convenzione con i proprietari e il voto del Consiglio Comunale e con essi chiaramente  la volontà di eliminare quello scempio ove solo ora noto la comparsa di un cartello VENDESI sul fronte antistante la Torre. </p>
<p>Riqualificare é bello e osservando  il bilancio di previsione per l&#8217;anno corrente dove compaiono, oltre a qualche alienazione patrimoniale straordinaria,  le solite entate tributarie per circa 19 miloni ed una fantomatica serie di 3 trasferimenti regionali da circa 24 milioni per tre anni  a partire da febbraio 2007.  Ma poi vedendo solo 201 mila euro  su un annuncio scritto in tedesco mi viene da pensare che  il concorso COSTERAS e tutte le sue belle proposte di architetti sardi per la riqualificazione urbana del Borgo Urbano Costiero passeranno immancabilmente in secondo piano</p>
<p>Per chiudere il post mi dichiaro dispiaciuto per la magra figura di lunedì scorso. Le interviste hanno mostrato un grande distacco acuito forse dall&#8217;errore numerico del cronista che monta i 36000 metri cubi dichiarati inizialmente facendoli diventare 68.000 in finale. L&#8217;errore irrita visibilmente il Sindaco che prima non ricorda e poi é costretto a contestare e poi aggiungere che non ha avuto il piacere di incontrare  nessun membro del Comitato. .. Eppure distiamo tutti al massimo 10 kilometri dal Municipio di via Roma, peso, e la perplessità mi assale.</p>
<p>Riflettendoci bene forse é arrivato il momento di pensare seriamente ad incontro che porti ad un confronto pubblico meno improntato alle opinioni e più orientato alla discussione di dati e fatti concreti. Credo sia dovuto a causa delle polemiche che stanno lacerando il paese, dove il malcontento generato dal PUC monta ogni minuto che passa. Siamo elettori ed eletti, forse é il momento adatto per intavolare un discorso costruttivo e serio sulla politica turistica di Siniscola </p>
<p>Cordiali saluti.</p>
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		<title>Di: Bomboi Adriano</title>
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		<dc:creator>Bomboi Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 19:17:25 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo nel caso non si fosse capito: Anch&#039;io sono d&#039;accordo con lei sul fatto che quell&#039;edificio vada rifatto da capo a piedi ma ho molte perplessità sull&#039;effettivo utilizzo nella realtà del denaro che fu promesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo nel caso non si fosse capito: Anch&#8217;io sono d&#8217;accordo con lei sul fatto che quell&#8217;edificio vada rifatto da capo a piedi ma ho molte perplessità sull&#8217;effettivo utilizzo nella realtà del denaro che fu promesso.</p>
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		<title>Di: Bomboi Adriano</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-239</link>
		<dc:creator>Bomboi Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 19:14:11 +0000</pubDate>
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		<description>Per Andrea Cabras: Non c&#039;è bisogno di postare gli atti che avevo già letto a suo tempo come la delibera 71/25 ed il relativo pacchetto stimato (comprensivo di La Caletta) di quasi 20 milioni di euro (virtuali). Ma è lei che ha menzionato la cifra di 450.000 euro (deliberata nel programma annuale di riqualificazione per il Borgo da parte dell&#039;amministrazione) come cifra che lei auspicava da impiegare per rifare il mostro architettonico. L&#039;ha scritto nel suo intervento del 25 ottobre. Stavo semplicemente affermando che a mio avviso quella cifra non era sufficiente per trattare tale struttura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Andrea Cabras: Non c&#8217;è bisogno di postare gli atti che avevo già letto a suo tempo come la delibera 71/25 ed il relativo pacchetto stimato (comprensivo di La Caletta) di quasi 20 milioni di euro (virtuali). Ma è lei che ha menzionato la cifra di 450.000 euro (deliberata nel programma annuale di riqualificazione per il Borgo da parte dell&#8217;amministrazione) come cifra che lei auspicava da impiegare per rifare il mostro architettonico. L&#8217;ha scritto nel suo intervento del 25 ottobre. Stavo semplicemente affermando che a mio avviso quella cifra non era sufficiente per trattare tale struttura.</p>
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		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-235</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>Questo l&#039;accordo con la Regione Sardegna: 

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20090120094318.pdf

Questa la determina del Comune: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_204_20090729155627.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo l&#8217;accordo con la Regione Sardegna: </p>
<p><a href="http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20090120094318.pdf" rel="nofollow">http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20090120094318.pdf</a></p>
<p>Questa la determina del Comune: <a href="http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_204_20090729155627.pdf" rel="nofollow">http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_204_20090729155627.pdf</a></p>
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		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-234</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:10:08 +0000</pubDate>
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		<description>Per ADRIANO BOMBOI: le spese della relazione preliminare prevista per la Riqualificazione del Borgo di Santa Lucia a settembre 2008 erano &quot;€. 1.800.000,00 + oneri sicurezza&quot;. 

Questo l&#039;annuncio dell&#039;ufficio tecnico: http://www.competitionline.de/31/projects/view/similar-proj/id/3022578/body-only/1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per ADRIANO BOMBOI: le spese della relazione preliminare prevista per la Riqualificazione del Borgo di Santa Lucia a settembre 2008 erano &#8220;€. 1.800.000,00 + oneri sicurezza&#8221;. </p>
<p>Questo l&#8217;annuncio dell&#8217;ufficio tecnico: <a href="http://www.competitionline.de/31/projects/view/similar-proj/id/3022578/body-only/1" rel="nofollow">http://www.competitionline.de/31/projects/view/similar-proj/id/3022578/body-only/1</a></p>
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		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-233</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:01:54 +0000</pubDate>
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		<description>Per ADRIANO BOMBOI: le spese della relzaione preliminare prevista per la Riqualificazione del Borgo di Santa Lucia a settembre 2008 erano &quot;€. 1.800.000,00 + oneri sicurezza&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per ADRIANO BOMBOI: le spese della relzaione preliminare prevista per la Riqualificazione del Borgo di Santa Lucia a settembre 2008 erano &#8220;€. 1.800.000,00 + oneri sicurezza&#8221;.</p>
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		<title>Di: Bomboi Adriano</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-157</link>
		<dc:creator>Bomboi Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 19:45:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.salviamosantalucia.org/?p=250#comment-157</guid>
		<description>Per Gianfranco Meloni (che in sottile vena di polemica non ha afferrato): Nel mio intervento precedente mi pare di aver ben distinto la differenza tra ecomostro e mostro architettonico, io credo che Cabras si riferisse a quest&#039;ultimo, il punto è che dovremmo abbattere mezza Santa Lucia (qualora intendessimo riprendere lo stile architettonico della Torre che è il maggior simbolo storico del borgo). 
E questo non è ovviamente possibile. L&#039;ecomostro (lo dice la parola stessa) è un intervento edile invasivo dell&#039;ambiente che lo ospita. L&#039;aspetto architettonico è un&#039;altro discorso ed infatti l&#039;edificio in questione c&#039;entra poco e nulla con la storia della Torre che ha davanti, ma non penso che 450.000 euro siano sufficienti per abbatterlo e fare un&#039;altra struttura che soddisfi le esigenze dei proprietari e quelle storico-estetiche della comunità. Servirebbero delle perizie. Ho citato Sgarbi in maniera ironica, sarò messo al rogo per una simile inezia? Ma certo che siamo noi Sardi a doverci svegliare per la storia, vuoi vedere che il sedicente &quot;non-nazionalismo&quot; di IRS non ti ha contagiato? Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Gianfranco Meloni (che in sottile vena di polemica non ha afferrato): Nel mio intervento precedente mi pare di aver ben distinto la differenza tra ecomostro e mostro architettonico, io credo che Cabras si riferisse a quest&#8217;ultimo, il punto è che dovremmo abbattere mezza Santa Lucia (qualora intendessimo riprendere lo stile architettonico della Torre che è il maggior simbolo storico del borgo).<br />
E questo non è ovviamente possibile. L&#8217;ecomostro (lo dice la parola stessa) è un intervento edile invasivo dell&#8217;ambiente che lo ospita. L&#8217;aspetto architettonico è un&#8217;altro discorso ed infatti l&#8217;edificio in questione c&#8217;entra poco e nulla con la storia della Torre che ha davanti, ma non penso che 450.000 euro siano sufficienti per abbatterlo e fare un&#8217;altra struttura che soddisfi le esigenze dei proprietari e quelle storico-estetiche della comunità. Servirebbero delle perizie. Ho citato Sgarbi in maniera ironica, sarò messo al rogo per una simile inezia? Ma certo che siamo noi Sardi a doverci svegliare per la storia, vuoi vedere che il sedicente &#8220;non-nazionalismo&#8221; di IRS non ti ha contagiato? Un saluto.</p>
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		<title>Di: gianfranco meloni</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-155</link>
		<dc:creator>gianfranco meloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 17:51:06 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero che la torre posizionata sulla scogliera, quasi in riva al mare è frutto della dominazione degli invasori iberici nel 15° secolo d.c.

Ma bisogna ricordare che a  quei tempi era in voga la pirateria e in tutta la sardegna vennero erette delle torri di avvistamento onde segnalare per tempo il pericolo di eventuali  incursioni  piratesche.
 
Attualmente la torre di S. lucia è accettata da tutti i frequentatori del borgo e si inserisce  nel paesaggio , altrettanto non si puo&#039; dire di quella e di altre costruzioni che concorrono per dimensioni  e per vicinanza .

L&#039;edificio in questione, definito  non a torto, &quot;ecomostro&quot;,  da Andrea  è quello che piu&#039; di tutti da nell&#039;occhio perche&#039; per la sua posizione e per la sua storia simboleggia antichi poteri;
Tutti sanno che esso sorge per meta&#039; in suolo pubblico e che questo  è comunque frutto di una concessione edilizia che ai suoi tempi lo ha legalizzato, ma da qui&#039; a dire che  è perfettamente integrato nell&#039;area urbana ce ne passa.
Una vera riqualificazione del borgo , oltre che impedire assurdi &quot;cappotti &quot;di cemento dovrebbe , se possibile , prevedere un intervento orientato all&#039;eliminazione di questo &quot;ecomostro&quot;. 
E penso che noi Sardi non abbiamo bisogno dell&#039;intervento di Vittorio Garbi... ne per tirare le orecchie a qualcuno ne per studiare la nostra storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero che la torre posizionata sulla scogliera, quasi in riva al mare è frutto della dominazione degli invasori iberici nel 15° secolo d.c.</p>
<p>Ma bisogna ricordare che a  quei tempi era in voga la pirateria e in tutta la sardegna vennero erette delle torri di avvistamento onde segnalare per tempo il pericolo di eventuali  incursioni  piratesche.</p>
<p>Attualmente la torre di S. lucia è accettata da tutti i frequentatori del borgo e si inserisce  nel paesaggio , altrettanto non si puo&#8217; dire di quella e di altre costruzioni che concorrono per dimensioni  e per vicinanza .</p>
<p>L&#8217;edificio in questione, definito  non a torto, &#8220;ecomostro&#8221;,  da Andrea  è quello che piu&#8217; di tutti da nell&#8217;occhio perche&#8217; per la sua posizione e per la sua storia simboleggia antichi poteri;<br />
Tutti sanno che esso sorge per meta&#8217; in suolo pubblico e che questo  è comunque frutto di una concessione edilizia che ai suoi tempi lo ha legalizzato, ma da qui&#8217; a dire che  è perfettamente integrato nell&#8217;area urbana ce ne passa.<br />
Una vera riqualificazione del borgo , oltre che impedire assurdi &#8220;cappotti &#8220;di cemento dovrebbe , se possibile , prevedere un intervento orientato all&#8217;eliminazione di questo &#8220;ecomostro&#8221;.<br />
E penso che noi Sardi non abbiamo bisogno dell&#8217;intervento di Vittorio Garbi&#8230; ne per tirare le orecchie a qualcuno ne per studiare la nostra storia.</p>
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		<title>Di: andrea cabras</title>
		<link>http://www.salviamosantalucia.org/un-commento-di-giancarlo-porcu.html/comment-page-1#comment-149</link>
		<dc:creator>andrea cabras</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:55:31 +0000</pubDate>
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		<description>Il cemento costituisce un’ipoteca reale sullo sviluppo locale e sulla politica ambientale di Siniscola, dove la presenza Buzzi é supinamente confortata dal continuativo mai seriamente negoziato rinnovo della concessione che garantisce e giustifica sul Monte Albo (S.I.C a protezione ambientale e paesaggistica totale ed incondizionata) un grandioso cementificio da 500.000 t/anno di cemento che da lavoro a molte famiglie siniscolesi. Certo questa fonte di reddito è un bene innegabile, pensate però che traendo spunto dalle informative di bilancio in Borsa Italiana al 31.12.1999 il gruppo BUZZI UNICEM appena fusosi teneva così tanto alla prosecuzione della sua attività in loco da impegnare Impianti ed Immobili aziendali quale garanzia e del residuo di lire 2.420 milioni, avanzo di un finanziamento C.I.S per una serie di tre mutui aperti dal gruppo l’ultimo dei quali scadente il 31.12.2004. Tale finanziamento usufruiva del contributo in conto interessi della legge L.R  28.4.1993 n° 21. Insomma per tenere aperto in quanto cittadini della Autonoma Regione Sarda abbiamo comunque dovuto supinamente dare qualcosa. Come al solito, perché sappiamo che ormai è normale che sia così.  Nel momento in cui avremo potuto ricevere,c osa siamo stati in grado di chiedere in cambio? Nulla? Il cemento sardo prodotto a Siniscola è e resta caro, perché continua ad essere venduto al prezzo di monopolio. Si disse che il futuro di Siniscola poteva essere la zona industriale e sue le blocchiere che con una solida contrattazione avrebbero potuto fruire di una qualche agevolazione di fornitura, se non altro per il distrurbo che le tonnellate di multi particolato sottile che svolazza sulle nostre teste ci arreca. Forse per mettere la Zona Industriale di Interesse Regionale, che non ha neppure i cartelli posizionati adeguatamente per indicare i lotti alle corrispondenti attività, in grado di fruire di un serio vantaggio comparato grazie alla vicinanza ad un ottimo mercato di approvvigionamento di cemento. Forse la contrattazione avrebbe creato più posti di lavoro ed un piccolo distretto del cemento che producesse, blocchetti, vasi, e quanto al fantasia permette, assicurando più stabilità nei rapporti contrattuali con la BUZZI che consuma il nostro bel Monte. Magari non avemmo ottenuto tutto questo ma almeno ci saremmo sentiti  più partecipi del cambiamento che vorremmo vedere nel nostro paese. E invece? Nulla. La Buzzi chiede alla Regione Sardegna di poter coltivare la Cava di S’Ozzastru .. e noi niente! Vorrebbe rinnovare le concessioni di estrazione e noi … noi non siamo in grado neanche di pretendere che il cemento venga venduto alle nostre imprese al prezzo di concorrenza. Forse perché sappiamo già che la Buzzi e la Italcementi non permetterebbero mai ai nostri cantieri e alla nostre imprese di calcestruzzo di approvvigionarsi altrove a prezzi più bassi. Ricordate l’ultima ondata di fallimenti delle piccole industrie dell’indotto siniscolese? Esse restarono schiacciate dalla scontro dei Colossi che nella contrattazione si contendevano il mercato della cementificazione delle Coste Sarde. Certo era ben poca cosa messa di fianco al maldestro tentativo di “fratassare” impunemente la Torre di S.Lucia.  Ma intanto mi domando se il cemento che sarà colato a metri cubi in Santa Lucia grazie al nuovo PUC, risponderebbe alle stesse leggi del monopolio instaurate con la forza a Siniscola un tempo a causa di una presunta ma mai dimostrata guerra di prezzi predatori fra i colossi estrattori sardi e greci? Si? E’ cosi che pagheremo il Nostro cemento? Allora si proclami pubblicamente un doppio danno economico per la nostra debole economia locale quando e se gli alberghi riempiranno deturpandolo, il bel paesaggio di S.Lucia. Come al solito nessun vantaggio per noi .. stavolta sin dalle fondamenta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il cemento costituisce un’ipoteca reale sullo sviluppo locale e sulla politica ambientale di Siniscola, dove la presenza Buzzi é supinamente confortata dal continuativo mai seriamente negoziato rinnovo della concessione che garantisce e giustifica sul Monte Albo (S.I.C a protezione ambientale e paesaggistica totale ed incondizionata) un grandioso cementificio da 500.000 t/anno di cemento che da lavoro a molte famiglie siniscolesi. Certo questa fonte di reddito è un bene innegabile, pensate però che traendo spunto dalle informative di bilancio in Borsa Italiana al 31.12.1999 il gruppo BUZZI UNICEM appena fusosi teneva così tanto alla prosecuzione della sua attività in loco da impegnare Impianti ed Immobili aziendali quale garanzia e del residuo di lire 2.420 milioni, avanzo di un finanziamento C.I.S per una serie di tre mutui aperti dal gruppo l’ultimo dei quali scadente il 31.12.2004. Tale finanziamento usufruiva del contributo in conto interessi della legge L.R  28.4.1993 n° 21. Insomma per tenere aperto in quanto cittadini della Autonoma Regione Sarda abbiamo comunque dovuto supinamente dare qualcosa. Come al solito, perché sappiamo che ormai è normale che sia così.  Nel momento in cui avremo potuto ricevere,c osa siamo stati in grado di chiedere in cambio? Nulla? Il cemento sardo prodotto a Siniscola è e resta caro, perché continua ad essere venduto al prezzo di monopolio. Si disse che il futuro di Siniscola poteva essere la zona industriale e sue le blocchiere che con una solida contrattazione avrebbero potuto fruire di una qualche agevolazione di fornitura, se non altro per il distrurbo che le tonnellate di multi particolato sottile che svolazza sulle nostre teste ci arreca. Forse per mettere la Zona Industriale di Interesse Regionale, che non ha neppure i cartelli posizionati adeguatamente per indicare i lotti alle corrispondenti attività, in grado di fruire di un serio vantaggio comparato grazie alla vicinanza ad un ottimo mercato di approvvigionamento di cemento. Forse la contrattazione avrebbe creato più posti di lavoro ed un piccolo distretto del cemento che producesse, blocchetti, vasi, e quanto al fantasia permette, assicurando più stabilità nei rapporti contrattuali con la BUZZI che consuma il nostro bel Monte. Magari non avemmo ottenuto tutto questo ma almeno ci saremmo sentiti  più partecipi del cambiamento che vorremmo vedere nel nostro paese. E invece? Nulla. La Buzzi chiede alla Regione Sardegna di poter coltivare la Cava di S’Ozzastru .. e noi niente! Vorrebbe rinnovare le concessioni di estrazione e noi … noi non siamo in grado neanche di pretendere che il cemento venga venduto alle nostre imprese al prezzo di concorrenza. Forse perché sappiamo già che la Buzzi e la Italcementi non permetterebbero mai ai nostri cantieri e alla nostre imprese di calcestruzzo di approvvigionarsi altrove a prezzi più bassi. Ricordate l’ultima ondata di fallimenti delle piccole industrie dell’indotto siniscolese? Esse restarono schiacciate dalla scontro dei Colossi che nella contrattazione si contendevano il mercato della cementificazione delle Coste Sarde. Certo era ben poca cosa messa di fianco al maldestro tentativo di “fratassare” impunemente la Torre di S.Lucia.  Ma intanto mi domando se il cemento che sarà colato a metri cubi in Santa Lucia grazie al nuovo PUC, risponderebbe alle stesse leggi del monopolio instaurate con la forza a Siniscola un tempo a causa di una presunta ma mai dimostrata guerra di prezzi predatori fra i colossi estrattori sardi e greci? Si? E’ cosi che pagheremo il Nostro cemento? Allora si proclami pubblicamente un doppio danno economico per la nostra debole economia locale quando e se gli alberghi riempiranno deturpandolo, il bel paesaggio di S.Lucia. Come al solito nessun vantaggio per noi .. stavolta sin dalle fondamenta.</p>
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