{ mercoledì, 30 settembre 2009 }

Un commento di Marcello Fois

E’ triste che si debba costituire un comitato per salvare un patrimonio straordinario e inestimabile come il golfo di Santa Lucia. Penso che al peggio non c’è mai fine, ma non pensavo che sarebbe mai venuto il giorno in cui avrei dovuto partecipare ad una discussione di questo tipo. faccio un appello ai politici siniscolesi perché non debbano trovarsi, domani, nella stessa situazione dei loro colleghi di San Teodoro dove ci sono gli alberghi, ma non c’è più la spiaggia. Quel patrimonio è stato svenduto per un guadagno che oggi si è rivelata una spesa incommensurabile e una perdita difficilmente recuperabile. Per quanto mi riguarda intendo impegnarmi in prima persona perché anche i miei figli possano godere di un patrimonio che non è mai in nessun caso solo di chi ci abita, o di chi è stato chiamato per amministrarlo, ma dell’umanità intera. Identidade no est pezzi faveddare in sardu o bistire su costume: SVEGLIA SINISCOLA!!!

6 Commenti
  1. Tommaso scrive:

    La partecipazione mi sembra piuttosto “fiacca” da parte delle persone che piu’ ne potrebbero subire i lati negativi, ossia i Siniscolesi. Quindi un invito a far sentire democraticamente la propria opinione, ma no con il silenzio e l’indifferenza che troppo spesso sono cause del nostro degrado.

  2. Michele Cianci scrive:

    Le strutture che hanno da sempre portato turismo a S.Lucia sono i vari camping molto attrezzati con un continuo ricambio di villegianti che hanno fatto la fortuna di alcuni commercianti della zona tra i primi ad offrire servizi di vario genere. Adesso mandare a casa chi gestisce il camping comunale “Mandragola”, circa 30 persone con famiglia, per radere al suolo una pineta intera facendo posto al cemento mi sembra una pazzia, degna solo di persone ignoranti ed irrispettose del luogo e delle sue tradizioni. Inoltre negli ultimi anni molti comuni costieri della Sardegna studiano il modo per evitare la scomparsa delle spiagge per erosione e purtroppo della spiaggia di Santa Lucia è rimasto ben poco quindi mi chiedo dove verrebbero posizionati i servizi indispensabili per un albergo sul mare come sdraio ed ombrelloni ecc. ecc.? Già questa estate abbiamo visto come la particolare “Spiaggia delle barche”, prima luogo di attracco per i pescatori del luogo, sia diventata un parcheggio dove le auto arrivavano quasi a ridosso degli scogli senza che vi fosse alcun controllo. Chi ama seriamente Santa Lucia e la natura che essa raccoglie non può rimanere impassibile allo scempio in corso d’opera. Sono pienamente convinto del fatto che gli abitanti di S.Lucia e le loro famiglie, siano i primi a dover decidere del destino del proprio villaggio e non degli amministratori che, lontani da tutto ciò e dalla vita del luogo, decretino la fine di un angolo di Sardegna così caratteristico. Ciò che fa la differenza in una zona turistica non è la quantità ma la qualità delle strutture operanti nel rispetto della natura, argomento sensibile a tutti forchè ai nostri amministratori che hanno ben pensato di svendere parte del territorio con tanto di autorizzazione per lo sviluppo di migliaia di metri cubi di cemento.

  3. raimondo scrive:

    non sono gli alberghi che distruggono le spiagge, ma le seconde case singole o in villaggi, vedi San Teodoro.
    Gli alberghi se inseriti nell’ambiente e nel rispetto delle norme urbanistiche portano sviluppo al territorio di Siniscola più dell’ecomostro che si trova di fronte alla torre di Santa Lucia ( nessun comitato per abbatterlo) e al di tutto e di più che è stato fatto alla Caletta.
    Gli alberghi forse sono più a Orosei che a San Teodoro, ma alle spiagge di Sinoscola vengono da San Tedoro.

  4. Bomboi Adriano scrive:

    Sono d’accordo con Marcello Fois, ma l’identità non è neppure quella di finire disoccupati, emigrati o nel vortice dell’alcolismo: Un problema molto sentito nel territorio. Le persone valgono meno di una parte degli alberi di una pineta? Nel dubbio, spero si punti a salvare entrambi.

  5. Raffaele scrive:

    Sapete cosa mi da + rabbia ??? prima si specula non si considera la natura si perde l’intelletto davanti ad un ipotesi di richezza poi si piange per i disastri sperando che siano solo materiali Ricordiamoci una cosa la natura ci ha dato e quando meno ce lo aspettiamo si riprende tutto a modo suo che lo vogliamo oppure no …

  6. anna stara scrive:

    come al solito un grazie per la tua saggezza

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